Chi è Mr Zara, il secondo uomo più ricco del pianeta

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Amancio Ortega, 80 anni, spagnolo, è partito da zero. Ha conquistato il mercato con la sua moda low cost. Oggi ha un patrimonio di 67 miliardi di dollari.

A 14 anni ha lasciato la scuola e ha iniziato a lavorare come fattorino per una sartoria. Lì ha imparato a conoscere i gusti dei consumatori. Dopo una lunga gavetta, nel 1975 ha aperto il primo negozio a marchio Zara. Ha puntato tutto sull’abbigliamento di tendenza a prezzi contenuti. Una formula che si è rivelata vincente. Oggi Amancio Ortega, 80 anni, è il secondo uomo più ricco del pianeta con un patrimonio personale di circa 67 miliardi di dollari.

Le origini

Padre ferroviere e madre casalinga, Amancio Ortega nasce in un piccolo paese della provincia di León, in Spagna. A 14 anni si trasferisce con la famiglia a La Coruña, dove inizia a lavorare. In negozio Ortega si rende conto che alla gente piace cambiare spesso vestito e, per questo, vorrebbe spendere meno. Capisce anche che, per comprimere i costi, è necessario razionalizzare l’intero sistema, eliminando gli intermediari quanto più possibile.

Con i fratelli inizia a cucire vestaglie

Inizia a coinvolgere i suoi tre fratelli nella produzione casalinga di vestaglie dalla qualità simile a quella di altre aziende, ma dal prezzo inferiore. Una proposta commerciale che convince il titolare a mettere gli articoli in vendita. Da subito si dimostra pronto a rompere le regole del gioco per seguire il suo fiuto, decidendo in prima battuta il prezzo finale del prodotto, per poi procedere a ritroso nello stabilire i costi di produzione della merce. La buona riuscita dell’operazione gli consente di affittare un garage e comprare una macchina da cucire per confezionare le vestaglie, fino a quel punto cucite a mano. L’asso nella manica del business, in aggiunta alla qualità a prezzo contenuto, stava nella puntualità della consegna.

Si mette in proprio nel 1972

Il successo delle vestaglie porta all’allargamento del catalogo, passando dalle camicie da uomo, fino ai pigiami e all’abbigliamento sportivo: un giro d’affari che dopo tre anni rende necessario l’affitto di un ufficio vero e proprio e il coinvolgimento di tante casalinghe. Le donne prendevano le stoffe già tagliate in azienda, cucivano a casa e consegnavano gli articoli già confezionati e pronti alla vendita.

L’apertura del primo negozio, nel 1972, è preceduta dall’avvio di fabbriche di produzione. In un’ottica di crescita costante, Ortega accetta alcuni soci che apportavano i capitali necessari all’espansione. Dopo una decina d’anni avrebbe riacquisito tutte le quote.

Il primo punto vendita si chiama Sprint, una proposta di abbigliamento con dischi e articoli da regalo che naufraga nel 1979. Ma Ortega ha intuito la strategia di business vincente: tagliare del 30-40% i ricarichi della merce in negozio grazie alla proposta di prodotti creati in proprio, non gravati da costi di intermediari né da pubblicità.

Un nuovo modello di business

Nel 1975 apre il primo negozio a marchio Zara. Vincente il modello di business che ha rivoluzionato il settore: circa 15 giorni il tempo necessario dalla progettazione all’arrivo in negozio della merce, anziché i sei mesi della concorrenza. La ferrea organizzazione logistica consente consegne di merce due volte la settimana.

Oggi Zara conta più di 2000 negozi in 88 paesi. E il gruppo Inditex, di cui Ortega è fondatore e maggiore azionista, possiede anche i marchi Massimo Dutti, Pull and Bear, Stradivarius, Oysho.

Lo scorso anno, per festeggiare i risultati dell’azienda (cresciuta del 15% rispetto al 2015), Mr Zara ha regalato 37 milioni di euro ai suoi dipendenti.

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