Network marketing: VI Italia, la rete professionale orientata al cliente

0
5694
VI Italia: rete di network marketing

Stop a diffidenza e pregiudizi: un nuovo modo di fare network marketing pone al centro il cliente e diventa un’opportunità per tanti, imprenditori affermati compresi

Tutto ha inizio con una dieta. Fabio Bollini, a suo tempo facchino, oggi Royal Ambassador di VI Italia, utilizzando i prodotti VI, perde 21 kg. in 90 giorni. Documentandosi si rende conto che l’azienda americana che produce e distribuisce i prodotti alimentari che ha utilizzato è un network-colosso con un giro d’affari che supera 2 miliardi di dollari. Così decide di acquistare il kit promoter e, in 4 anni, sviluppa il mercato Italia, ossia inizia a strutturare la realtà che oggi conta oltre 7.500 promoter, un’acquisizione che supera 150mila clienti (oltre 10mila clienti nuovi al mese) e un fatturato che, in soli 4 anni, è schizzato da 0 ad oltre 5 milioni di euro mensili. Ma, soprattutto, una realtà caratterizzata da grandi ambizioni di crescita. Ecco che cosa ci hanno raccontato insieme a Bollini i leader fondatori di Vi Italia (Massimo Giorgi, Max Micheletti e Francesco Comito), ossia coloro che, in Europa, hanno avuto un’ascesa rapidissima, raggiungendo posizioni tra le più elevate nel network marketing. Un suggerimento: meglio leggere accantonando qualsiasi forma di pregiudizio, perché si tratta di una vera opportunità di business anche per imprenditori affermati.

VI Italia: network marketing
Da sinistra, Fabio Bollini “il visionario”, Max Giorgi “il cattivo”, Francesco Comito “lo strategico” e Max Michelletti l’empatico”.

Tutto ha inizio con una dieta e con l’acquisto di un kit. Ripercorriamo brevemente?

Bollini: «Qualche anno fa, con l’aiuto degli alimenti VI ho perso subito peso e, come accade normalmente quando dimagrisci, la gente inizia a chiederti che percorso hai seguito. Mi sono documentato sull’azienda, scoprendo che alle spalle di quegli alimenti c’era un’azienda dai grandi numeri: in America, nel 2012, un frullato sostitutivo pasto ogni 4 venduti era lo Shape di VI. Ho subito acquistato il kit da 500 euro per diventare promoter attivo e ho iniziato a sviluppare il mercato Italia. Ero solo. Ma con l’inserimento di persone speciali, solo 4 anni dopo, contiamo 7.500 promotori, un fatturato mensile che supera 5 milioni di euro, e di questi, oltre il 40% vanno in provvigioni per la rete, ma soprattutto centinaia di storie di salute acquisita dai nostri consumatori. Un impatto incredibile sul nostro Paese».

Quali sono gli obiettivi che la rete di network marketing VI Italia si è data?

Bollini: «Entro 24 mesi il fatturato mensile arriverà a 12 milioni di euro, stiamo per entrare nella nostra fase di momentum ed entro qualche mese avremo una logistica dedicata per la sola Italia. Questo è un mercato dominato da realtà storiche che noi rispettiamo, ma che in poco tempo stanno accorgendosi di noi».

Qual è il segreto del successo della rete di network marketing VI Italia?

VI Italia, network marketing
UNA LEADERSHIP FRESCA E VOLENTEROSA
Marco Paolini, Fabio Serra, Gianluca Burrini, Gianni Lipen & Mara Granaroli, Fabio Lappi, Thomas Bragagnolo, Antonio Leotta, Maurizio Dragano, Alex L. Herciu, Davide Vagnini sono le persone che hanno contribuito allo sviluppo di tutta Vi Italia

Bollini: «Mentre tutte le aziende di multilevel marketing creano dei promoter-fan attraverso sistemi complessi, molto efficaci e, nel frattempo, gli svuotano le tasche e riempiono le loro dispense con i loro prodotti, noi facciamo il contrario. Abbiamo un sistema brevettato, “I big 9”, che ci consente di acquisire migliaia di consumatori che comprano i nostri alimenti per i loro obiettivi di salute. Da noi i clienti sono “i clienti”. E sono il centro di tutte le nostre strategie. Nelle altre aziende i veri clienti sono i promoter (ma non lo sanno) ».

A proposito di cliente, è possibile delineare un profilo-tipo di VI Italia?

Massimo Giorgi: «Vendiamo alimenti sani che costano poco e sono veloci e pronti da consumare. Dunque, se si conosce qualcuno che ha poco tempo per mangiare, è un nostro potenziale cliente. Siamo la prima azienda di network marketing al mondo focalizzata sul cibo. Facciamo solo una cosa, ma siamo i migliori sul mercato. Lo dicono i numeri».

Mentre i promoter chi sono? Ci sono requisiti minimi per entrare nella rete di network marketing VI Italia?

Max Micheletti: «Quelli di legge, e sono due: maggiore età e fedina penale pulita. Occorre poi avere entusiasmo e capacità di ascoltare. Tramite la nostra VI University eroghiamo formazione al promoter sul sistema da utilizzare e su se stesso. I nostri promoter sono la nostra pubblicità».

Comito: «VI è un altro aspetto da sottolineare: l’aspirante promoter non deve avere un know-how specifico, non deve avere un particolare titolo di studio e non deve investire soldi. A parte quest’ultimo aspetto, il networking è assimilabile al franchising».

Prima di entrare nel merito di questo aspetto, parlateci di voi. Micheletti fino a ieri era un semplice operaio. Giorgi era un imprenditore tradizionale. Comito un avvocato affermato. Come mai avete deciso di intraprendere la strada del network marketing?

Le nuove regole del network marketing
Francesco Comito è anche autore del libro Le nuove regole del network marketing, in cui racconta la sua storia e dà indicazioni normative e fiscali per chi vuole intraprendere questo business. La filosofia del libro è raccolta in una citazione di Henry Ford: “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque

Micheletti: «In tutta sincerità ho iniziato per disperazione. L’ho reputata l’ultima possibilità di cambiare vita a 47 anni. Ho pensato poco, ho iniziato subito. La carriera da calciatore semi-professionista mi aveva distratto dal costruirmi qualcosa di solido. Ho ricominciato dalla fabbrica, come bagnino di salvataggio… e poi è arrivata VI».

Giorgi: «Ero stufo di investire continuamente denaro e alla fine dei conti avere poco indietro. L’imprenditore tradizionale in Italia è in prigione. Quando ho visto fiscalità, tassazione e il potenziale dell’azienda non ci ho pensato un attimo a partire. Dopo i primi 4 mesi di assestamento in questo nuovo sistema ho iniziato a bruciare le tappe fino alla totale libertà finanziaria dopo 15 mesi. Vecchia azienda venduta, nuova vita conquistata grazie a VI».

Comito: «Il mondo del network marketing è vittima di una serie di pregiudizi. Fatta questa premessa, ammetto che anch’io, dopo una prima iniziale diffidenza, mi sono dovuto ricredere: bisogna inquadrarlo in un’ottica più professionale. Può infatti essere un’opportunità di business anche per gli imprenditori professionisti e la mia storia lo conferma: non l’ho intrapreso per disperazione, ma per ispirazione. Oggi guadagno stipendi a 5 cifre e sono molto più libero e felice di un tempo».

Torniamo al franchising. Dov’è il parallelo col network marketing?

Comito: «Esattamente come avviene per il franchising, il network marketing fornisce il prodotto, il negozio (online) e non richiede competenze imprenditoriali specifiche. La differenza è che non bisogna investire capitali, così come non si versa alcuna fee all’azienda madre».

Tornereste indietro? 

Micheletti: «Non scherziamo!».

Giorgi: «Mi sta prendendo in giro?».

Comito: «Mai! Oggi ho tutto: flessibilità, soddisfazione professionale ed economica e tempo libero. Il mio motto è: “L’importante nella vita è essere felici”».

INFO: info@vi-italia.it

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.