ProntoPro, la startup dei lavoretti cresce, guadagna e assume

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ProntoPro.it è il portale creato nel 2015 da Marco Ogliengo e Silvia Wang. Oggi la startup ha 100 dipendenti, età media 27 anni. E cerca 20 talenti da assumere.

Quello dei piccoli lavori di cui tutti abbiamo bisogno per la nostra casa e per la vita di tutti i giorni è un settore destinato a crescere, vista la difficoltà nel reperire figure professionali. ProntoPro.it, il portale creato da Marco Ogliengo e Silvia Wang, 31 anni, in due anni di attività è cresciuto. Ha inviato lavori a piu’ di 150mila professionisti iscritti. Riceve una richiesta di preventivo ogni tre secondi. Ha chiuso un aumento di capitale di 1,5 milioni di euro da Immobiliare.it, confermando il trend che vede aziende già affermate investire in startup che operano in settori collegati.

La startup oggi conta 100 dipendenti, età media 27 anni. «Ma vogliamo diventare 120 entro la fine del 2017» dice Marco Ogliengo. Si cercano persone intraprendenti, flessibili e creative. Tra le posizioni aperte: Operations Specialist, Head of Product, Senior Systems Engineer.

 

La piattaforma funziona così: da una parte l’utente si collega al sito e compila una scheda con i dettagli del lavoro che vuole commissionare. In poche ore riceve gratuitamente dei preventivi personalizzati. Dall’altra i professionisti (idraulici, elettricisti, installatori di impianti, fotografi, chi da lezioni private e organizzatori di eventi) inseriscono la loro proposta con il vantaggio di farsi pubblicità gratuita.

Come guadagna il portale? I professionisti pagano per ogni preventivo che inviano. Se l’iscrizione è gratuita, la risposta alla richiesta di preventivo è a pagamento.

L’idea è nata mentre Silvia e Marco organizzavano il loro matrimonio in Italia, da Jakarta, dove vivevano, di fronte alle difficoltà di trovare un fotografo che realizzasse il servizio delle nozze. La scelta di tornare in Italia è stata dettata dal desiderio di creare valore nel proprio Paese. E dall’intuizione delle potenzialità di crescita di un mercato che ha ancora un basso tasso di competizione.

INFO: www.prontopro.it

 

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5 Commenti

  1. Mo sembra strano.I conti non tornano.Prima di loro cerano già molte iniziative del genere in rete ,eppure nn sembrano che abbiano avuto cosi tanto successo .In Italia le persone si affidano all’artigiano di fiducia ,magari di un loro amico o conoscente -Mi spiegate come hanno fatto in meno di 2 anni a sfondare sui motori di ricerca con una nicchia nn proprio cosi ricercata ?

  2. Raccomando vivamente ProntoPro per i professionisti! E’ un sito davvero molto utile! Come insegnante d’inglese, per me, ProntoPro è un modo attivo di trovare nuovi studenti dove posso avere un contatto diretto con i potenziali studenti. Leggo le richieste, scelgo a chi rispondere e scrivo un preventivo dove mi presento e vendo le mie competenze al cliente. In più, ad appoggiare la mia risposta c’è il mio profilo composto da foto, recensioni dei miei clienti e link ai miei siti e profili: tutti strumenti gratis che mi permettono di ottimizzare la mia presentazione al cliente. Poi uno dello staff di Pronto Pro mi ha anche intervisto e pubblicati due articoli sulla mia attività come insegnante d’inglese sul il Pronto Pro blog! Quindi, ottimo sito, ottime possibilità di lavoro. Sono davvero soddisfatta!

  3. Non hanno fatto altro che copiare siti già esistenti da almeno 10 anni, hanno solo comprato milioni di euro di link per far credere a Google che sono popolari e importanti manipolando i risultati di ricerca, è un’azienda destinata a soccombere appena i soldi degli investitori saranno terminati.
    Mi spiegate perchè dovrei chiedere un preventivo per un massaggio?? Non si chiede un preventivo per il massaggio!! Come non lo si chiede per una torta!!
    Inoltre il loro servizio lato aziende è veramente obsoleto, non forniscono i dati di contatto delle ditte come fanno Edilnet, Habitissimo, ecc.. Fidatevi tempo 2 anni e sarà fallita

  4. In realtà io son d’accordo sul fatto che l’idea non sia originale, ma non penso che abbiano comprato link sennò Google se ne sarebbe accorto. Penso che, se come dice l’articolo, hanno raggiunto così tanti risultati in così pochi anni significa che effettivamente sanno fare il loro lavoro a prescindere dai soldi degli investitori.

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