Pratiche al volante

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Ti immatricolano l’auto. Modificano i dati sulla patente. Offrono consulenza sul trasporto di merci particolari. Il business delle agenzie di pratiche auto funziona. Strategie per affari in movimento

Le conosciamo come agenzie di pratiche auto, ma il loro vero nome è studi di consulenza automobilistica. Si tratta di centri multiservizi che non solo offrono la possibilità di immatricolare la macchina nuova o fare il cambio di residenza sulla patente. Fanno anche visure camerali e catastali, bollo, consulenza sul trasporto di merci pericolose o di rifiuti… Alcune sono addirittura autoscuole, soprattutto al Centro Sud.

Oltre alle delegazioni Aci, gli uffici privati sono sei-ottomila in tutta Italia. A partire da giugno 2000, quasi la metà ha aderito al progetto della Presidenza del Consiglio dei ministri per diventare “sportello telematico dell’automobilista” (Sta). In dieci minuti, grazie al collegamento telematico con Pra e ministero dei Trasporti, sono pronti targa, libretto, certificato di proprietà, bollo e assicurazione per l’auto nuova.

E’ un business dinamico, che funziona praticamente dappertutto: basta adeguarsi al bacino d’utenza locale. «Un’agenzia che ha sede in una località costiera o in una città ricca di imprenditori che amano andar per mare può specializzarsi nel disbrigo delle pratiche nautiche. In una zona industriale, invece, è più logico puntare sugli autotrasportatori» spiega Giorgio Schiavo, presidente Confedertaai, l’associazione di categoria aderente a Confcommercio. Quel che conta è procacciarsi nell’arco dell’anno un grande numero di pratiche. «Quando si offre un servizio serio, la clientela si fidelizza con facilità. Gadget, carte sconto per le associazioni di consumatori, sito Internet… fanno il resto» afferma Mario Stefanelli, titolare da più di 20 anni dell’omonima agenzia a Botrugno in provincia di Lecce (tel. 0836 992615, www.salentoaziende.it/stefanelli). In fase di apertura, funziona bene anche farsi conoscere tramite invio di brochure o e-mail presso i concessionari e i saloni di auto usate della zona. «Con questi clienti, però, ci si trova a dover anticipare il costo delle pratiche (rischiando l’impagato, ndr), dal momento che si fa fattura anche a 60-90 giorni» dichiara Ottorino Pignoloni, segretario nazionale dell’Unasca, una delle associazioni di categoria.

Il bello di questa attività è il fatto di poterla strutturare, anche nelle dimensioni, in base alla zona in cui si opera. «Al Sud, ci sono agenzie di 30 metri quadri più servizi, condotte dal solo titolare. In alcune città del Nord, invece, dove il tessuto economico e il tenore di vita permettono di lavorare alla grande, si arriva anche a 150 metri, con sei-otto dipendenti» dichiara Pignoloni.

Al variare della superficie dell’attività, variano anche gli investimenti d’inizio e i costi annui di gestione. Gli uffici moderni sono ben arredati e funzionali. Tutto ormai è informatizzato. «Per mobili, computer, software e stampanti, collegamento Internet con linee dedicate, impianto telefonico e fax, fotocopiatrice, cassaforte per le targhe… ci vogliono da 15-20 a 60-80 mila euro» sostiene Giorgio Schiavo. Tra le spese, quelle che “pesano” di più sono l’affitto (in media 15-18 mila euro per 50 mq), gli impiegati (25-30 mila l’uno), telefono e Internet. «In più, per garantire l’utente – precisa Pignoloni – c’è un deposito cauzionale da versare prima dell’apertura: 51 mila e 600 euro».

Sul versante delle entrate, vige l’obbligo di comunicare in Provincia il tariffario applicato con i prezzi massimi. E, data la concorrenza, sul mercato c’è molta uniformità.

I guadagni? Le provvigioni sulle pratiche si aggirano intorno al 10%: in altri termini, si parla di 35-40 euro su una nuova immatricolazione. Per il bollo si incassa solo 1,55 euro, mentre il servizio più redditizio è la consulenza sulle norme per il trasporto. «E’ un’attività gratificante dal punto di vista economico, ma molto impegnativa. Si lavora dal lunedì al sabato e bisogna continuamente aggiornarsi. Ci vengono incontro le associazioni e i consorzi di categoria, ma bisogna anche arrangiarsi da soli, con le riviste specializzate».

«Prima di partire – ammonisce Ottorino Pignoloni – attenzione a valutare bene l’appetibilità della zona e i possibili ritorni laddove c’è la possibilità di una nuova assegnazione. Altrimenti è meglio rilevare un’attività esistente potendo contare su una clientela già fatta».

Le occasioni non mancano: ci sono buone possibilità di trovare chi, dopo 20-30 anni di lavoro, è pronto a cedere il passo. Senza magari pretendere una forte buonuscita.ù

fai pratica con l’auto

L’apertura di uno studio di consulenza automobilistica è regolata dalla legge n. 264 dell’8 agosto 1991, che ne delega alle Province la funzione autorizzatoria e di vigilanza. Oltre al possesso dei requisiti morali, occorre diploma e idoneità professionale, rilasciata dal ministero dei Trasporti–Dipartimento Trasporti Terrestri previo superamento di un esame (piuttosto selettivo). Da dimostrare anche buona capacità finanziaria, con proprietà o affidamenti bancari. E’ previsto un deposito cauzionale di 51.600 euro e, a meno di non rilevare un’attività in vendita, in alcune zone è necessario aspettare l’uscita del bando con cui la Provincia mette a concorso nuove aperture.

tra pubblico e privato

Gli studi di consulenza automobilistica fungono da “anello di congiunzione” tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini. Una posizione delicata: il dialogo con gli uffici pubblici non è sempre facile e l’organizzazione per garantire all’utenza un servizio rapido ed efficace è costosa. Per alleggerire il peso che grava sulla singola agenzia, dal 1994, su iniziativa di Unasca e Confedertaai, le principali associazioni del settore, opera il consorzio Sermetra: 2.500 gli uffici di pratiche auto che finora vi hanno aderito. I vantaggi? Piena assistenza tecnica e legislativa, connessioni ultraveloci ai portali delle Pubbliche Amministrazioni, massicce campagne pubblicitarie, transazioni sicure, studio di nuovi servizi, tutela nei confronti delle Istituzioni.

INFO: Numero Unico 199 303660, www.sermetra.it

per saperne di più

› Confedertaai

Confederazione titolari autoscuole agenzie d’Italia c/o Confcommercio via Laurentina, 569 – 00143 Roma – tel. 06 5914598, fax 06 5926259, sito Internet www.confedertaai.it, e-mail info@confedertaai.it

› Unasca

Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica piazza G. Marconi, 25 – 00144 Roma – tel. 06 54221986, Numero Verde 800 016374, sito Internet www.unasca.it, e-mail unasca@unasca.it

chi ti aiuta

Tutte le agevolazioni pubbliche che finanziano l’avvio di una agenzia di pratiche auto

Monica Gadda, Millionaire 4/2005

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