Vi svelo l’errore che le aziende commettono online

Digital Marketing

Raffaele Conte è un professionista che da quasi 15 anni si occupa di web marketing e aiuta le aziende a ottenere il massimo dal Web. Seo e AdWords sono i suoi terreni d’elezione e dal 2014 è Google Partner. Intervista a un perfezionista che esige il massimo per i suoi clienti.

Raffaele Conte esperto web
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info@raffaeleconte.com

Nel mondo del lavoro, ma non solo, spesso per raggiungere grandi traguardi bisogna partire dal primo gradino, per avere contezza di ciò che significa procedere per gradi, conoscere le insidie delle sfide che si fronteggiano, ma soprattutto imparare dai propri errori. Raffaele Conte è un buon alfiere di questo percorso. Partito infatti da un piccolo paese di 14mila anime, San Marcellino, in provincia di Caserta, di valigie ne ha fatte tante nella vita. La prima quando si trova catapultato in una startup in fase di espansione in Italia, Groupon, Raffaele si ritrova con altre 3 persone, incluso l’Ad, in una stanza di un coworking a Milano, senza avere ben chiaro cosa stessero facendo e perché. Poi la seconda valigia, frutto di una scelta rischiosa, lasciare tutto per ripartire da zero. Mettersi in proprio per sfruttare le conoscenze acquisite nel digital marketing. Oggi Raffaele ha un’azienda che si occupa di consulenza Web e aiuta le aziende ad avere una posizione strategica sul Web. Le sue specialità sono Seo e AdWords, dal 2014 è Google Partner. In questa intervista, ci racconta di più sulla sua vita e offre consigli alle aziende che vogliono aumentare il proprio fatturato grazie al digital.

Quando hai iniziato a occuparti di digital ?

«Ho iniziato il percorso professionale quasi per caso, quando venni chiamato a far parte del team che doveva lanciare in Italia Citydeal (divenuta poi Groupon Italia). Al lancio eravamo io e altri 3 colleghi, in un coworking di Milano. La prima offerta lanciata è stata un biglietto del cinema a 1 euro. Ma non ci furono grandi risultati nei primi giorni. Siamo ripartiti dai nostri errori: avevamo capito che senza un database di lead, un brand riconosciuto e partner esterni, era impossibile catturare la fiducia dei consumatori. Dopo quel fallimento, abbiamo conseguito risultati incredibili, lavorando con un piano strategico e grazie a un team straordinario. Groupon Italia è cresciuta e man mano è diventata una realtà sempre più strutturata. È stato stupendo far parte di un’avventura così speciale. Porto con me l’enorme bagaglio di quegli anni. Le lezioni che ho imparato le metto in pratica ogni volta che pianifico una strategia di marketing per i miei clienti».

Quali sono gli strumenti più importanti per avere visibilità sul web?

«Se un’azienda vuole aumentare il proprio fatturato grazie al Web deve avere un sito con una grafica che lo renda unico, con un messaggio chiaro, una navigazione semplice e che sia navigabile alla perfezione da mobile. Al sito va affiancata una corretta strategia Seo e AdWords su Google. Un sito web stupendo, ma con 5 visite mensili non serve a nulla. Avere una propria strategia di email marketing, a oggi, è ancora il sistema più performante per la fidelizzazione dei clienti. Infine, in base al settore occorre pianificare una corretta strategia sui social, non apparire su tutti tanto per esserci, ma valutare bene quale social è performante nel proprio settore di competenza, ossia che serva ad avere nuovi clienti».

Come è cambiato il digital marketing in questi anni?

«Quando ho iniziato erano appena nate le pagine aziendali su Facebook, che al tempo era ritenuto poco più che un passatempo, mentre le strategie su Google sembravano frutto di trucchi magici per le aziende. Ho cavalcato le grandi trasformazioni del digital marketing degli ultimi 15 anni. Da quando c’era ancora una netta divisione tra marketing tradizionale e web marketing, con quest’ultimo che era visto come un investimento adatto alle aziende che non avevano budget».

Poi cosa è successo?

«Con il passare degli anni si è formata una maggiore consapevolezza. I responsabili marketing hanno capito che le due divisioni dovevano dialogare e collaborare, tanto che oggi non c’è più alcuna divisione tra marketing e web marketing. È impensabile che un marketer oggi non sappia cosa sia la Seo e, allo stesso tempo, non è possibile affidare il lavoro di posizionamento a un esperto Seo che non abbia una vera padronanza nei processi aziendali di lead generation e nel Crm. Tale consapevolezza mi ha permesso di padroneggiare strumenti non prettamente digital come Salesforce e HubSpot, per offrire alle aziende strategie sempre più integrate e integrali. Per le aziende è importante avere tanti lead, ma allo stesso tempo anche sapere come gestirli, affinché si trasformino in un incremento di fatturato».

Qual è l’errore che commettono le aziende quando si avvicinano al digital marketing?

«Io lo chiamo l’errore delle vanity metrics. Uno degli errori più frequenti che le aziende commettono oggi nel digital marketing, è non tenere in considerazione i parametri corretti. L’imprenditore, poco esperto nella comunicazione online, si focalizza su numeri come visite al sito, numero di like e follower su Facebook e Instagram, errore che può risultare fatale, soprattutto per quelle aziende che devono ottimizzare i loro investimenti sul Web. In un mondo dove i numeri si possono facilmente “dopare” (ad es. comprando migliaia di fan come fossero merce qualsiasi) l’unico dato che conta, e che non è falsificabile, è quanti clienti ha portato la tua strategia online».

Hai qualche tattica particolare per rapportarti alle aziende?

«Per facilitare il mio rapporto con le aziende non esistono scorciatoie, ma un’unica strada: mettere il cliente al centro delle strategie aziendali. Il successo di giganti come Amazon e Google lo testimonia, aziende che hanno puntato solo su cosa è rilevante per il cliente. Purtroppo, tutti credono di avere il miglior servizio e il sito più cool, ma l’unico giudice è sempre il cliente. Verità banale, si dirà, ma che non tutti rispettano. Grazie agli strumenti digital che permettono di monitorare gli interessi dei clienti e a una corretta integrazione con i Crm, si ottengono dati sorprendenti, che aiutano a migliorare le proprie strategie e a catturare clienti online».

Cos’è per te e come si struttura la consulenza?

«Il mio metodo è semplice quanto efficace: creare una strategia ad hoc per ogni singola azienda. Si compone di 3 step che seguo come un mantra:

1. Individuare gli obiettivi dell’azienda. Capisco cosa vogliono da una mia consulenza, secondo l’approccio SMART: Specifico, Misurabile, Attuabile,
2. Fare un audit della situazione attuale dell’azienda e dei competitor, considerando non solo l’aspetto digital. Analizzo il sito web, posizionamento e usabilità. Chiedo al team come gestiscono il sito.
3. Fare un piano strategico. Quando comprendo che la mia consulenza può fare la differenza, creo un piano di web marketing ad hoc. L’errore di molte aziende è di seguire piani “copia e incolla” per realtà aziendali completamente diverse tra loro. Se valuto che la mia consulenza non farà la differenza, declino il lavoro, voglio solo clienti soddisfatti. È il metodo che seguo anche per la mia azienda fin dalla sua nascita. Ogni anno pianifico con una mappa mentale i miei obiettivi aziendali con gli strumenti da utilizzare per raggiungerli. Mi ha permesso in 6 anni di passare da una Partita Iva a regime agevolato alla creazione di una Srl».

Pensi che dopo questa emergenza coronavirus “torneremo a riveder le stelle”?

«Con onestà, credo che nessuno possa immaginare quali cambiamenti l’emergenza coronavirus produrrà nel mondo del digital marketing, ma penso si stia creando un divario ancora più grande tra chi ha investito bene e chi meno nel digital marketing. Durante il lockdown, le aziende per le quali gestivo e-commerce hanno avuto incrementi di fatturato a doppia cifra rispetto ai mesi precedenti. Il rischio che vedo oggi è che molte aziende hanno avuto paura, realizzando in fretta e furia soluzioni di vendita online, senza una reale pianificazione dei loro investimenti. Per loro non vedo molto futuro se non si dotano di una precisa strategia. Per chi invece ha lavorato bene negli anni, l’emergenza rappresenta paradossalmente un’opportunità».

INFO:
tel. 320 2980046
https://raffaeleconte.com
info@raffaeleconte.com

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1 COMMENTO

  1. Fa sempre piacere leggere storie di ragazzi che partono dalle piccole città e fanno successo. Oggi è possibile guadagnare online grazie a internet anche se si parte svantaggiati. Questa è la democrazia

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