Rendita extra affittando a breve. Le nuove regole.

Di
Redazione Millionaire.it
9 Maggio 2024

L’introduzione della cedolare secca al 26% per gli affitti brevi è una novità importante che avrà un impatto significativo su questo settore. È fondamentale per i proprietari di immobili essere informati sulle nuove regole e adottare le misure necessarie per adeguarsi. Mai come ora è inoltre essenziale affidarsi a consulenti legali e fiscali e, nel caso, far gestire i propri immobili da professionisti.

 

Cambia la tassazione per gli affitti brevi

A partire dal 2024, la cedolare secca al 21% sarà applicata solo al primo immobile adibito a questa tipologia di locazione. Per il secondo, terzo e quarto immobile, l’aliquota fiscale salirà al 26%.

Perché questa novità?

L’obiettivo dichiarato del governo è di contrastare l’eccessiva proliferazione degli affitti brevi, che in alcune città ha portato a un aumento dei prezzi degli immobili e a una riduzione della disponibilità di abitazioni a uso residenziale.

Cosa significa in concreto?

Se possiedi un solo immobile che affitti brevi, non cambierà nulla: potrai continuare a beneficiare dell’aliquota agevolata del 21%. Se invece hai più di un immobile adibito a questa finalità, dovrai calcolare la cedolare secca al 26% per gli immobili dal secondo al quarto. Superati i quattro immobili, la gestione degli affitti brevi si assoggetterà al regime fiscale ordinario, con aliquote Irpef più alte.

Oltre alla nuova tassazione, la legge di Bilancio 2024 introduce anche altre novità:

– Obbligo di comunicare il Codice Identificativo Nazionale (Cin) degli immobili all’Agenzia delle Entrate.

– Necessità di rispettare i requisiti di sicurezza previsti per le locazioni brevi, tra cui la presenza di dispositivi di rilevazione di gas e monossido di carbonio e di estintori.

– Sanzioni più severe per chi non rispetta le norme.

 

Cosa fare se sei un proprietario di immobili adibiti a locazioni brevi?

– Verifica il numero di immobili che possiedi e che affitti brevi.

– Calcola l’impatto della nuova tassazione sulle tue tue finanze.

– Adegua il tuo modello di business se necessario, ad esempio aumentando i canoni di locazione o diversificando gli investimenti.

– Assicurati di rispettare tutte le nuove norme, compresi gli obblighi di comunicazione e i requisiti di sicurezza.

Tassazione:

– Cedolare secca al 21%: confermata per il primo immobile.

– Cedolare secca al 26%: per il secondo, terzo e quarto immobile.

– Tassazione ordinaria: a partire dal quinto immobile.

– Esclusi: i redditi derivanti da locazioni brevi effettuate da imprese, anche individuali.

– Ritenuta d’acconto: sempre obbligatoria per i soggetti che gestiscono i pagamenti (es. piattaforme online).

 

Codice Identificativo Nazionale (Cin). Il Cin va a sostituire il Cir, o Codice identificativo regionale, introdotto per contrastare il fenomeno dell’abusivismo, in merito alle case riconvertite in affitti turistici, con conseguenti reati di natura fiscale:

– Obbligatorio per tutti gli immobili adibiti a locazioni brevi.

– Da comunicare al portale web dedicato del Ministero del Turismo.

– Da esporre in modo visibile all’esterno dell’immobile.

– Da inserire in tutti gli annunci di locazione.

Requisiti di sicurezza:

– Ogni immobile deve disporre di:

    • Dispositivi di rilevazione di gas combustibili e monossido di carbonio funzionanti.
    • Estintori portatili a norma di legge.

– Numero minimo di estintori: uno ogni 200 mq di superficie, con un minimo di uno per piano.

Sanzioni:

– Da 800 a 8.000 euro: per chi propone un immobile senza Cin.

– Da 500 a 5.000 euro: per chi non espone il Cin negli annunci (con rimozione dell’annuncio).

– Da 600 a 6.000 euro: per immobili privi dei requisiti di sicurezza.

– Da 2.000 a 10.000 euro: per chi esercita attività imprenditoriale di affitti brevi senza Scia.

Altre novità:

– Comunicazione telematica dei dati catastali degli immobili all’Agenzia delle Entrate.

– Obbligo di rispettare i vincoli urbanistici e paesaggistici.

 

 

Ricordati, le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo una consulenza professionale. Si consiglia di consultare le normative vigenti e di rivolgersi a un esperto per avere maggiori dettagli.

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