Rivoluzione energetica, la Sicilia è strategica

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«Si vince e si perde insieme. La collaborazione, poi, non è essenziale solo nel lavoro di team, ma anche nelle sfide più difficili». È la lezione che Antonio Mazzeo, general manager di STP, azienda che opera nel settore oil & gas ha appreso dalla passione per le rinnovabili e che, oggi, a suo avviso, si potrebbero estendere anche a temi più complessi a livello globale, come la transizione energetica. Proprio di energia, e delle sue risorse, Mazzeo è diventato un’ambasciatore accompagnando la sua azienda verso un cammino segnato dalla transizione ecologica e dalla digitalizzazione. «Sono sempre stata affascinato dall’essenzialità che il settore riveste nelle nostre vite» – spiega – «E questo concetto credo sia ancora più forte oggi, alla luce della rivoluzione digitale, trovando nell’energia il proprio fattore abilitante».

 

Antonio Mazzeo, general manager di STP.

oli gas

A che punto è l’Italia quando si parla di rinnovabili?

«Davanti a noi abbiamo un percorso di progressiva trasformazione che dovrà portare il nostro sistema energetico a una maggiore sostenibilità. La notizia positiva è che il Pnrr ha riservato particolare attenzione alla politica energetica e ambientale. Ciò rappresenta un’opportunità unica di realizzare una piattaforma abilitante per il più ampio sforzo di transizione ecologica. L’Italia è finalmente pronta per passare dai piani alle azioni, ma sarà necessario in primis agire su processi e sovrastrutture, in ottica di estrema semplificazione e de-burocratizzazione».

Che opportunità intravede per la Sicilia nei prossimi anni?

«Credo che dalla Sicilia debba partire da un grande piano di sviluppo di autosufficienza energetica nazionale. Partendo dalle rinnovabili, ma senza dimenticare la crisi di approvvigionamento del gas russo dovuto al conflitto. In Sicilia arriva la stragrande maggioranza del gas dall’Algeria e che lo stesso, grazie alla cooperazione tra Eni e Sonatrach, può in un primo momento aiutare in periodo di crisi. Dobbiamo, oggi più che mai, progettare, pianificare e costruire con la consapevolezza e la responsabilità di chi sa che la Sicilia può e deve essere epicentro di un grande piano di sviluppo nazionale nel settore energetico. Io ovviamente continuerò a dare il mio contributo tecnico e concreto nell’affrontare queste sfide».

Cosa ha in mente per le imprese?

Questa deve essere una rivoluzione trasversale dove ogni azienda è chiamata a giocare un ruolo essenziale. Alcuni saranno chiamati a giocare in prima linea come, ad esempio, le aziende del settore energetico. Ma allo stesso tempo nessuna realtà potrà permettersi di rimanere indietro dal punto di vista ESG (Environmental, Social and Governance). Allo stesso tempo, vorrei vedere sempre più donne in questo settore che, come molti altri settori industriali, ha sofferto per anni un gap femminile ma che oggi è finalmente ricco di opportunità».

stp.com

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