Rizoma, accessori moto che danno forma al movimento

Rizoma, accessori moto

Rizoma, dalla cura della produzione e del design a una filosofia di gestione aziendale che mette al centro il capitale umano passando per una ricerca continua. Ecco alcuni dei segreti del successo di questo brand italiano conosciuto in tutto il mondo.

È un marchio che fa subito scattare qualcosa nel cuore degli appassionati di moto. Quella di Rizoma è una di quelle belle storie italiane che oggi tengono alto il vessillo del Made in Italy nel mondo. Nato nel 2001 in un garage dalla passione di due fratelli, Fabio e Fabrizio Rigolio, oggi Rizoma è un brand di accessori per moto diffuso in ben 75 Paesi. Della sua filosofia e di molto altro abbiamo parlato con Fabrizio, colui che ha saputo trasformare, grazie al suo intuito e alla particolare percezione del cambiamento, l’accessorio moto in un oggetto di design da interpretare come l’outfit perfetto.

Rizoma: da un’idea a un brand. In che modo ci siete riusciti?

Rizoma, accessori moto
Fabrizio Rigolio

«Si dice che un prodotto nasce in un’azienda, mentre un brand nasce nella mente. Ho avuto chiaro fin da subito dove volevo arrivare, sicuramente il come non è stato sempre facile, ma la passione e la semplicità del provarci mi hanno aiutato a spingermi oltre. Per me era importante creare un sistema valoriale dove le persone potessero identificarsi e sentirsi in qualche modo rappresentate. In un mondo dove le mode, gli stili di vita, le abitudini stesse sono in costante trasformazione è necessario individuare valori saldi che ci accompagnino nel tempo».

Ha dichiarato di “dare forma al movimento”. Cosa la colpisce in particolare di questo ambito?

«Indubbiamente sono sempre stato affascinato dal movimento. La parola stessa esprime già di per sé dinamicità, senso di cambiamento ed evoluzione. In fondo, se ci pensiamo bene, tutto è in movimento, se si cerca di ridisegnarlo inevitabilmente si esce da schemi e categorie prestabilite. Non esiste un limite. Non da meno, il fatto che oggi le città stiano cambiando è un fattore estremamente stimolante: intuire dove saremo proiettati nei prossimi anni è la vera sfida. C’è davvero lo spazio per ridefinire la mobilità urbana, sia in termini di “stile” sia in termini di energia alternativa».

Perché crede che i suoi prodotti Rizoma abbiano successo?

Rizoma, accessori moto«Semplicemente perché hanno un’anima. La passione e la cura che mettiamo nella creazione di un prodotto viene immediatamente trasmessa a chi ci sceglie. Questo perché non ci accontentiamo mai, proviamo e riproviamo con l’intento di scoprire quei desideri e quei bisogni che il nostro utente finale non pensava nemmeno di avere. Ci mettiamo nei suoi panni, ci preoccupiamo di ascoltare, di capire e andiamo anche oltre: cerchiamo di provare le sue stesse emozioni azzerando i confini. Creatività e “ben fatto” uniti alla voglia di essere differenti».

Quanto incide in tutto questo scegliere un team giusto e ben bilanciato?

«È stato determinante scegliere un team vincente, scegliere delle persone che condividessero i valori di Rizoma e li portassero avanti senza compromessi. Ancora oggi il capitale umano continua ad avere a mio avviso un valore inestimabile a prescindere dal settore o dipartimento che sia. I nostri stessi prodotti lo comunicano: usiamo macchinari all’avanguardia per lavorare la materia, eppure, se non ci fosse l’input del designer a determinare superfici, texture, cromie e quant’altro, il risultato di certo non sarebbe il medesimo. In un mercato dove la concorrenza si fa sentire, è proprio questo che ti permette di distinguerti, perché puoi replicare quasi tutto, ma non il valore intrinseco del prodotto stesso che solo il tocco umano sa dargli».

Attualmente Rizoma si posiziona nel settore automotive, eppure il suo design e la materia stessa sembrano voler esprimere di più. Lei dove si posizionerebbe e dove vede un futuro concreto?

«Concretamente? Facciamo accessori per l’uomo. Di fatto vestiamo le sue passioni. Passioni in movimento. So esattamente cosa voglio fare, così come so che non voglio pormi delle barriere, non sarebbe nella mia natura. Questo non significa lasciarsi trasportare da ogni e qualunque opportunità, quanto piuttosto avere una visione precisa del brand e del potenziale che i suoi valori hanno. Possiamo ancora fare tanto e abbiamo tanto da esprimere».

In genere dove trova l’ispirazione?

Rizoma, accessori moto«Ovunque! Generare nuove idee ha a che fare con la creatività che è ben lontano dall’essere artisti. Credo ci sia decisamente un’esigenza più tangibile, più concreta. Spesso le idee nascono in modo naturale, risolvendo i problemi della vita quotidiana o semplicemente impegnandosi, ricercando, ascoltando, riadattando concetti. A dirla tutta, il più delle volte si vede qualcosa di già esistente, si riflette sull’idea di base, la si rielabora ed ecco che arriva l’intuizione. Di fatto, se si valutano i grandi è evidente che essi stessi sono partiti da un qualcosa che è diventato qualcos’altro. Apple, Tesla, Amazon hanno rotto schemi già esistenti costituendo nuovi modelli di business vincenti… Tutto esisteva già, ma in forma diversa».

Design e Made in Italy. Quanto sono importanti per lei?

«È un rapporto che definirei bidirezionale! Il design ha dato un valore al Made in Italy, così come l’Italia con la sua eccellenza creativa, la genialità e la cura maniacale ha rafforzato il design. Inoltre, oggi il design assume una posizione più importante perché non è solo stile, ma è strategia e funzione. Sono valori che sono convinto che porterò sempre avanti dando loro sempre più risalto e forza. Il segreto sta tutto qui: essere sempre coerenti con se stessi anche in mezzo al cambiamento».

INFO: www.rizoma.com

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