Pulito è bello, sanificato è meglio

Sanificazione Sanity System

Un’azienda che da 10 anni eccelle nella produzione di generatori di ozono portatili per la sanificazione con l’ozono professionale. I suoi sistemi di disinfezione di aria e acqua sono presenti in 54 Paesi nel mondo. E sempre con un approccio etico e sostenibile

 

Vittorio Hans Pinto Sanity System
Vittorio Hans Pinto riceve dall’Angi l’Innovation Business Award presso la Camera dei Deputati, a Roma.

Lo sconquasso causato dal virus Sars-CoV-2 ha focalizzato l’attenzione sull’igiene e sui processi di sanificazione degli ambienti. Approfittando del momento, molti si sono improvvisati sanificatori, ma c’è invece chi invece ci lavora dal 2010, quando il Covid non era preventivabile. Proprio in virtù dell’esperienza e del know-how solidificato negli anni, Vittorio Hans Pinto ha portato su livelli di eccellenza la sua “creatura”: Sanity System, che ora è un player di importanza mondiale nell’ambito dei sistemi di sanificazione con l’ozono, presente in 54 Paesi del mondo. I dispositivi prodotti da Sanity System eliminano batteri, muffe, virus e contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria nei luoghi chiusi.

Sanity System si differenzia con una tecnologia avanzatissima, che consente al professionista di utilizzare l’ozono in maniera sicura, ma anche grazie a un sistema di comunicazione e marketing unico. Contestualmente alla nascita della società nel 2010, Sanity System si è dotata di una rete di professionisti del settore automotive, che offre ai clienti il servizio di sanificazione all’ozono di abitacolo e impianto di climatizzazione della propria vettura. Il network conta oltre 8.000 Sanity Point in tutto il mondo. In aggiunta, nel 2016 è nato Sanity O-Zone, il network di strutture ricettive, ambienti sanitari e locali commerciali che igienizza e deodora le proprie stanze. Ma dato che la carne al fuoco è tanta, parliamone con Vittorio Hans Pinto.

Qual è stato il percorso che ti ha portato in alto con Sanity System?

«Tutto è nato nel 2009, lavoravo nel settore pneumatici, distribuendo un prodotto antiforatura americano. Mi fu proposto un ozonizzatore e iniziai a investigare su cosa fosse e che possibilità commerciali avesse. Trovai tanti prodotti di bassa qualità, inseriti però in un contesto commerciale molto interessante, date le infinite possibilità che l’ozono in tema di sanificazione aveva. Un percorso complesso, vista l’innovazione insita nel prodotto e nel suo utilizzo, che in pochi conoscevano e capivano. L’ozono è un gas eccezionale per capacità di sanificazione, ma può diventare pericoloso se non usato correttamente. I primi anni sono stati difficilissimi, tante porte chiuse, ma ci ho sempre creduto e non mi sono mai arreso».

Come è nata l’intuizione di creare un’azienda di sanificazione 10 anni fa?

Sanity System«Non limitandomi a migliorare le lacunose macchine a ozono presenti sul mercato, ma creando comunicazione e marketing. Ogni macchinario consegnato ha un pacchetto marketing specifico, per far sì che il cliente possa comunicare e pubblicizzare il servizio tramite strumenti ad hoc. E uniformarlo, al fine di creare una sorta di franchising globale. Che sia Roma, New York, Tokyo o Londra, il cliente riceve lo stesso pacchetto marketing e materiali post sanificazione. Un unico brand per farci conoscere e riconoscere a livello internazionale. Ho girato il mondo con il mio prodotto e non ho mai trovato nulla di simile a ciò che avevo in mente. Prodotti tutti uguali, scarsi tecnologicamente e con zero marketing. Dispositivi economici messi su siti o cataloghi insieme a migliaia di oggetti differenti. Il prodotto è importante, ma il modo di presentarlo è altrettanto importante».

Qual è la linea madre del brand Sanity System?

«Il nostro è un health concept, crediamo in una vita salutare, sponsorizziamo attività sportive soprattutto di bambini e ragazzi, oltre a team automobilistici. Il nostro branding è strettamente legato allo sport, una vita in salute passa da abitudini sane e scelte di igiene corrette, come la sanificazione degli ambienti. Sul nostro sito abbiamo un blog in cui si parla di salute. Si possono cercare tutti i nostri centri autorizzati che propongono la sanificazione presso le proprie attività. A noi piace comunicare, dare consigli ed educare in materia di sanificazione».

In cosa Sanity System fa la differenza?

«Produciamo un macchinario che attua un servizio veloce e sicuro per l’operatore. A fine ciclo infatti riconverte in maniera forzata e meccanica l’ozono in ossigeno, rendendo l’ambiente sanificato sicuro e agibile. L’ozono è un gas che deve essere prodotto al momento dell’uso. Noi lo produciamo per sfruttarne le proprietà sanificanti, poi lo abbattiamo quando ha fatto ciò che serve. Tutto senza prodotti chimici, impatto ambientale zero».

Quali sono i vostri valori portanti?

«Serietà, professionalità, dedizione al lavoro e aver visto ciò che molti non hanno visto anni fa».

L’epidemia ha aumentato il vostro lavoro?

«Sì, moltissimo. Ma ci ha messo in difficoltà, perché è arrivato come un uragano improvviso. Avevamo i nostri volumi e tempi di produzione. Tutto stravolto in pochi giorni, richieste infinite e le istituzioni che bussavano alla porta in piena emergenza. Non
potevamo accontentare tutti, ma ci abbiamo provato. Abbiamo deciso di fornire innanzitutto chi era in prima linea, chi rischiava la vita: protezioni civili, ospedali, ambulanze, polizia. Abbiamo lasciato indietro la parte più “lucrativa” del business privato per fornire chi era più a rischio».

I numeri, poco romantici, spesso sono lo specchio di un’azienda, dov’è arrivata Sanity System?

«Oltre 5.000 clienti business in Italia, circa 8.000 nel mondo, ma continuiamo a crescere rapidamente. Solo nel settore automotive nel 2019 in Italia sono state sanificate più di 2 milioni di auto con i nostri macchinari, attraverso la rete Sanity Point. In pochi anni siamo sbarcati in 54 Paesi esteri e 5 continenti. Nel 2012 portai il prodotto in fiera a Las Vegas. Non eravamo pronti per un salto del genere e lo sapevo. Mi presero per matto. Ma ero lucido, sapevo quello che volevo e dove potevo arrivare. Avevo bisogno di fare esperienza, dovevo mettere le basi. Abbiamo ricevuto premi e riconoscimenti prestigiosi da istituzioni come l’Angi e il premio nell’edizione 2019 delle 100 Eccellenze Italiane come migliore azienda italiana nella categoria “Sanificazione”. Siamo un’azienda Made in Italy e ne andiamo fieri. All’estero molti ci chiamano “i sarti dell ozono”».

Un tema centrale per voi sono le certificazioni…

«Riguardo certificazioni e ricerca scientifica in materia di ozono siamo posso serenamente dire che siamo tra le prime realtà al mondo. Quasi tutti i competitor che usano ozono non hanno test diretti che ne provano l’efficacia. L’ozono funziona come sanificante, ma bisogna applicare programmi specifici, salvaguardando ambiente, salute e arredi. Tutti i nostri macchinari sono preimpostati per garantire questi aspetti. Sanificare un’auto o una stanza di un ospedale sono operazioni per cui servono macchine e programmi diversi. Tutto ciò che pubblicizziamo o raccomandiamo passa per certificazioni, test di enti terzi, studi scientifici diretti sul nostro prodotto, grazie alla collaborazione con università e laboratori accreditati. Inoltre abbiamo omologazioni necessarie per i mercati esteri, oltre a essere certificati ISO9001. Supportiamo infine come donatori strutture di ricerca come la Città della Speranza o la Fondazione Ronald Mc Donald in Irlanda».

Quali progetti nel futuro di Sanity System?

«Ne abbiamo tanti, tecnologici e commerciali, ma soprattutto lavoriamo sempre di più per distinguerci in materia di attestati, studi e certificazioni. Il momento storico richiede massima attenzione su temi sui quali, a differenza di molti altri, abbiamo sempre creduto, anche in periodi bui, per far emergere un prodotto di sanificazione. A breve ci saranno importanti “sorprese” che faranno notizia e che interesseranno il mercato globale dell’igiene e salute».

INFO: www.sanitysystem.it
info@sanitysystem.it
Fb: @SanitySystem, LinkedIn: Sanity System

Emergenza Sars-CoV-2: Sanity System in prima linea con le istituzioni

SanificazioneA fine febbraio 2020 il nucleo NBCR dei Vigili del Fuoco ha allestito un nuovo ambulatorio biologico mobile che ha misurato in tempo reale la propagazione del virus, ideando un protocollo per gestire l’emergenza Covid-19 in collaborazione con l’ospedale Sacco e il Politecnico dell’Università di Milano. Dall’analisi dei tamponi alla ricerca scientifica, sono stati studiati i processi di sanificazione e rigenerazione delle mascherine Ffp2 e Ffp3 contaminate dal virus, essiccando le mascherine e poi sanificandole con il dispositivo a ozono di Sanity System, per abbattere al 100% la carica virale e poterle in tal modo riutilizzare.

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