Sapere a tutto volume

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Quattro anni per farla e altri otto per pubblicarla. Da 80 anni, Treccani è sinonimo di  cultura nel nostro Paese. Un’azienda importante, tanto che il suo presidente lo nomina il Capo dello Stato

Le grandi imprese hanno origine da una grande idea o da un’accoppiata vincente. Nel caso della Treccani troviamo tutte e due le cose, ma chi poteva immaginare che dall’incontro di un imprenditore tessile con un filosofo sarebbe nata la madre delle enciclopedie italiane? Il fatto si spiega nella biografia di Giovanni Treccani, che prima ancora di essere industriale, era fomentatore della cultura del nostro Paese. Una cultura prestigiosa che però mancava di uno strumento in grado di diffondere il sapere a tutti i livelli. L’inquietudine di Treccani diventa progetto quando conosce Giovanni Gentile, che gli propone di realizzare un’enciclopedia nazionale. Con i soldi e il buon nome dell’uno e l’autorevolezza intellettuale dell’altro, il 18 febbraio 1925 viene fondato l’Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana e del Dizionario Biografico degli Italiani. Un’opera senza precedenti, che richiederà quattro anni di gestazione e altri otto per la sua completa pubblicazione. Autori e redattori di tutti gli orientamenti partecipano al progetto. Tra i collaboratori si annoverano scienziati come Enrico Fermi e Guglielmo Marconi. Nel marzo 1929 si cominciano a pubblicare i volumi (uno ogni tre mesi) di quest’opera monumentale che, per la sua estrema complessità, richiede ingenti mezzi finanziari. Nel 1931 la proprietà dell’Enciclopedia Italiana viene acquisita dalla Società Treves-Treccani-Tumminelli, ma due anni dopo dovrà intervenire lo Stato con il nuovo “Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani”, a cui prendono parte Banco di Napoli, Banco di Sicilia, Istituto Nazionale delle Assicurazioni, Istituto Poligrafico dello Stato e Monte dei Paschi di Siena. Un’ulteriore iniezione di fondi statali verrà ancora effettuata nel 1978.

Nel 1937 la pubblicazione della Grande Treccani è completata (ma viene continuamente aggiornata) e vengono messi in cantiere altri progetti di enciclopedie ridotte, bloccati poi dallo scoppio della Seconda guerra mondiale. L’attività dell’Istituto riprende nel 1946 sotto la presidenza di Luigi Einaudi, a cui succede Gaetano de Sanctis. Intorno alla metà degli anni Sessanta, l’allora presidente Aldo Ferrabino pensa a una Enciclopedia del Novecento con una componente innovativa. Il risultato arrivò nel 1975: una raccolta di 522 voci, a cura di scienziati, tra cui 21 premi Nobel. E ancora un Nobel come presidente: Rita Levi-Montalcini dirigerà l’attività editoriale all’inizio degli anni Novanta. Diventata società per azioni nel 1983, è presieduta attualmente da Francesco Paolo Casavola, con Franco Tatò amministratore delegato. Un’azienda autonoma a tutti gli effetti, tranne quando deve nominare il suo presidente. E’ tale l’importanza di questa carica che è il Capo dello Stato, su proposta del Presidente del Consiglio, a designare chi se la merita.

Cristina Galullo, Millionaire 3/2005

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