SpaceX di Elon Musk porta in orbita i suoi primi turisti spaziali

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© Inspiration4 / John Kraus

Nella nuova era del turismo spaziale, dopo i voli di Richard Branson e Jeff Bezos dello scorso luglio, è arrivato il momento anche di Elon Musk o, per l’esattezza, della sua azienda aerospaziale SpaceX. Il 15 settembre la compagnia manderà in orbita il primo equipaggio composto solo da principianti. Nessun astronauta a bordo. E non sarà un volo di pochi minuti (come nei casi di Virgin Galactic e Blue Origin), ma un viaggio in piena regola: circa tre giorni in orbita, a un’altezza di 575 chilometri, ben oltre la linea di Kàrmàn raggiunta da Bezos e Branson, un giro completo attorno alla Terra ogni 90 minuti. Una missione spaziale interamente privata, finanziata in gran parte dal miliardario americano Jared Isaacman, comandante della Inspiration4. È questo il nome scelto per l’impresa. Quattro saranno i membri dell’equipaggio. E ognuno di loro rappresenterà un messaggio che possa ispirare il mondo: Leadership, Generosità, Prosperità, Speranza.

«Inspiration4 è la realizzazione del sogno di tutta una vita e un passo verso un futuro in cui chiunque potrà avventurarsi ed esplorare le stelle» ha commentato Isaacman, 38 anni, Ceo e founder di Shift4Payments (azienda di pagamenti digitali) e pilota esperto. La missione servirà a raccogliere fondi per la ricerca contro il tumore infantile.

L’imprenditore ha avvitato una raccolta per il St Jude Children’s Research Hospital, con l’obiettivo di arrivare a 200 milioni di dollari in donazioni. Altri 100 li metterà di tasca propria. «Voglio utilizzare questo momento storico per ispirare l’umanità mentre contribuisco ad affrontare i tumori infantili qui sulla Terra» ha spiegato.

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© Inspiration4 / John Kraus

Oltre ad Isaacman, a bordo della Crew Dragon Resilience (la stessa usata da SpaceX nel 2020 per portare quattro astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale), ci saranno Christopher Sembroski (tra i donatori che hanno partecipato alla raccolta fondi), la geologa Sian Proctor (selezionata tramite un concorso) e Hayley Arceneaux, operatrice sanitaria al St Jude.

Hayley, 29 anni, di Memphis, sarà la più giovane donna americana e la prima persona con una protesi ad andare nello spazio. Sopravvissuta a un tumore alle ossa, rappresenterà la Speranza.

«Ho visitato il centro della Nasa da bambina con la mia famiglia e, naturalmente, volevo diventare un’astronauta, ma a 10 anni mi hanno diagnosticato il cancro» ha raccontato. «Gli astronauti dovevano essere perfetti dal punto di vista fisico. E io non appartengo a questa categoria a causa delle operazioni alla gamba. Questa missione apre la possibilità dei viaggi nello spazio per tutti… Vorrei incoraggiare i miei pazienti ad avere grandi sogni e a non porsi limiti. Spero davvero di dimostrare che tutto è possibile».

Il lancio del razzo Falcon 9 è previsto per le 20 (ora locale) del 15 settembre, dal Kennedy Space Center, in Florida. L’orario potrebbe cambiare in base alle condizione meteo. I quattro turisti spaziali viaggeranno attorno alla Terra, su un’orbita bassa, fino al 18 settembre. Dopo rientreranno, ammarando al largo della costa della Florida. Il lancio sarà seguito in diretta. Le riprese, insieme a quelle delle fasi preparatorie della missione e del viaggio, faranno parte di una docuserie Netflix.

 

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