La startup Musement chiude un round da 10 milioni di dollari

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Il nuovo finanziamento verrà utilizzato per migliorare il servizio ed espandersi, con l’apertura di nuovi uffici.

Musement, la piattaforma italiana per la prenotazione di mostre, eventi e tour in tutto il mondo, ha appena chiuso un secondo round di investimento da 10 milioni di dollari. Nel 2015 la startup aveva raccolto 5 milioni di finanziamenti.

All’operazione, guidata da Micheli Associati, hanno partecipato i fondi di venture capital P101 e 360 Capital Partners.

Gli inizi: quattro amici appassionati d’arte

Musement è stata fondata nel 2013 da Alessandro Petazzi, milanese, ex direttore della divisione tv di Fastweb, insieme a Claudio Bellinzona, Paolo Giulini e Fabio Zecchini. Quattro amici, ex manager, appassionati di mostre d’arte e viaggi. Viaggiando, si rendono conto di quanto sia difficile prenotare e acquistare biglietti. «Vai su mille siti, ti perdi sul web», ha raccontato Petazzi a Millionaire. «Esisteva un’App che raccoglieva tutti i voli, una con tutti gli alberghi, ma non c’era nulla di simile per le altre esperienze che il turista vuole fare sul posto. Abbiamo iniziato a lavorarci nel tempo libero. Abbiamo investito 40mila euro per realizzare una versione beta».

Promuovendo il progetto, arrivano i primi accordi con musei e organizzatori di mostre. «Ci servivano numeri e utenti per presentarci agli investitori. 360 Capital Partners, Micheli Associati e Italian angels for Growth, sono stati i primi a credere in noi: 600mila euro di finanziamento. Con questi soldi ci siamo dedicati full time al progetto. E siamo passati dai musei ad attività diverse, eventi sportivi e tour nella natura».

I numeri di Musement

Musement prende contatti con organizzatori di mostre ed eventi in tutto il mondo. «I primi fornitori dicono sì e si crea una sorta di effetto palla di neve. Più rotola, più cresce».

L’azienda cresce in fretta. Oggi l’offerta include le attrazioni di 450 città in 55 Paesi. Musement conta 500mila utenti. E anche il team della sede principale di Milano è cresciuto, passando da 10 a 70 persone negli ultimi due anni.

Il nuovo round di finanziamento verrà utilizzato per migliorare il servizio e proseguire l’espansione globale, con l’apertura di nuovi uffici (dopo Barcellona).

Secondo Petazzi, la storia di Musement dimostra che per farcela servono idee ma anche proposte concrete. «Se si ha un’idea valida, bisogna sottoporla alla prova del mercato, prima di chiedere finanziamenti. Power Point e presentazioni non servono». Meglio presentare un prodotto, anche se non è ancora perfetto. «E poi parlare della tua idea con chiunque, dal vicino di casa all’amico, fino all’esperto del settore».

INFO: https://www.musement.com/it/

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