Se il marketing diventa “convergente”

Convergent Marketing

Grazie a una metodologia rivoluzionaria, denominata Convergent Marketing, nasce un nuovo mindset in cui mobile, social e intelligenza artificiale si integrano per offrire campagne di comunicazione innovative e alla portata di tutti.

Il digital marketing si evolve con la tecnologia. E, in un certo senso, anche con i cambiamenti culturali. In particolare è lo sviluppo dell’intelligenza artificiale a offrire le opportunità più interessanti e innovative, specie se opera in sinergia con le due grandi tendenze, che potremmo definire, appunto, tecologico-culturali, del nostro tempo: il mobile e i social. The Digital Box ha intuito per tempo le potenzialità di questa sinergia (o come amano definirla i suoi fondatori, la “convergenza”) che, tra l’altro, offre opportunità di notevole interesse anche per le realtà più piccole che non possono permettersi lo sviluppo di grandi siti o App. A parlarci di tutto questo è uno dei co-fondatori e attuale Head of Digital della società, Antonio Perfido.

Convergent Marketing
Antonio Perfido

Antonio, ci racconti in breve come si è sviluppata The Digital Box.

«The Digital Box è frutto di una nuova visione imprenditoriale. A fine 2013, il suo fondatore e Ceo Roberto Calculli, pioniere del mobile marketing in Italia, accese in me la sfida di creare qualcosa che non esisteva. Una “scatola magica” che supportasse in modo agile la gestione delle attività di marketing e comunicazione, puntando sull’attrattività del mobile per consentire a marchi, organizzazioni e persone di creare relazioni stabili e durature. Nel 2017, grazie a importanti investimenti e acquisizioni in tecnologie di intelligenza artificiale, The Digital Box è diventata una “A.I. first company”, ossia una compagnia che pone l’intelligenza artificiale al centro della propria visione».

Ci dica qualcosa di più del core business della società.

«The Digital Box è oggi impegnata nel progettare, creare e distribuire tecnologie di intelligenza artificiale per consolidare e sviluppare il business nell’era digitale. Da questo impegno sono nate due soluzioni altamente innovative: una piattaforma integrata e completa per il mobile marketing, denominata Ada (www.adaoncloud.com), in onore di Ada Lovelace, la prima “programmatrice” al mondo, e Algho (www.alghoncloud.com), una piattaforma con cui realizzare, grazie a tecnologie proprietarie, assistenti virtuali evoluti. Ci rivolgiamo direttamente al mercato e lavoriamo, in ottica di partnership, con agenzie di comunicazione e system integrator».

Convergent Marketing
Il team di Digital Box: Antonio Perfido, Guy Kawasaki e Marco Landi

Quali sono gli elementi di innovazione più significativi introdotti nel settore da The Digital Box?

«Ciò che ci contraddistingue è l’essere costantemente proiettati all’innovazione. Tra il 2013 e il 2017 abbiamo cambiato le logiche del marketing digitale diretto. Abbiamo reso interattivi gli sms, favorendo l’interazione con contenuti pensati per il canale mobile: da pagine di atterraggio (landing page) per la raccolta consenziente dei dati degli utenti, a storie sfogliabili (storytelling) progenitrici delle Instagram Stories, a soluzioni di m-commerce (l’e-commerce via mobile) che permettono anche a piccolissime realtà di vendere online senza la necessità di investimenti cospicui in siti o App. Tutto nel rispetto del regolamento sul trattamento dei dati (Gdpr compliance). Oggi, la nuova frontiera della voce come punto di contatto tra marchi, organizzazioni e persone, ci assegna il ruolo di leader del settore».

Convergent MarketingDi digital marketing oggi parlano tutti. Quali sono a suo parere gli errori più frequenti delle aziende italiane in questo campo?

«Puntare troppo e unicamente sull’aspetto tecnologico. Il marketing e la comunicazione hanno sempre più bisogno di strategie mirate che si accompagnino all’utilizzo di tool e soluzioni. Non avere ben chiare le azioni da compiere, il cosa fare e in che tempi, è uno degli errori più frequenti nelle attività digitali. Abbiamo attive oltre 7mila piattaforme, in ambiti di mercato diversi e in più parti del mondo. Abbiamo riscontrato che la tecnologia, anche la migliore, ha bisogno di un’attenzione molto forte sul metodo. Per questo ci siamo impegnati per mettere a frutto la nostra esperienza e il nostro punto di osservazione privilegiato. Ne è nata una metodologia di marketing che sfrutta la convergenza tra mobile, social e intelligenza artificiale. L’abbiamo chiamata “Convergent Marketing” (marchio registrato), il marketing digitale nell’era della convergenza. Si sviluppa in 7 step successivi e permette, in modo semplice, di entrare in contatto con clienti prospettici, emozionandoli e trasformandoli, prima in clienti e poi in fedeli portavoce. Nel 2019, Gartner, la più importante società di consulenza al mondo in ambito Ict, ci ha assegnato una menzione d’onore (Honorable Mention) indicandoci come una delle prime 20 innovazioni al mondo per il mobile marketing. Un’onorificenza che, da italiani, ci riempie davvero di orgoglio».

Convergent MarketingC’è qualche esempio che ci vuole raccontare dei risultati che siete in grado di offrire ai vostri clienti?

«La mission da cui siamo partiti è la “democratizzazione della tecnologia”. La nostra clientela è variegata: multinazionali, piccole e medie imprese, enti pubblici. Tra gli esempi c’è Aldi, uno dei colossi globali nel settore della grande distribuzione organizzata, che utilizza in Francia la nostra tecnologia e metodologia per informare costantemente i clienti delle promozioni in corso. Posso poi citare Porsche, che le ha impiegate per il lancio della prima elettrica Tycan, sfruttando storie sfogliabili e video verticali per creare coinvolgimento. Inoltre abbiamo aiutato tante Pmi come Colli della Murgia, produttore pugliese di vino, a valorizzare il proprio prodotto e creare un rapporto diretto con la clientela attraverso un ChatBot su Facebook Messenger e una strategia di contenuti convergenti, indicato come caso di successo al Vinitaly».

Cosa avete in cantiere per il futuro di The Digital Box?

«Far conoscere le potenzialità del Convergent Marketing, nato come metodologia a uso esclusivo in The Digital Box, trasformato in un modello aperto e disponibile a chiunque voglia approcciarsi per far dialogare marche e persone, ponendo al centro l’importanza della triade mobile, social e A.I.. Riteniamo superato l’Inbound Marketing, e pensiamo sia giunto il momento di creare una nuova cultura digitale che consenta a chiunque di ridurre la distanza che oggi esiste tra le più evolute tecnologie e chi deve utilizzarle. Stiamo investendo molto anche sulla formazione dei marketer di domani: proprio in questi giorni stiamo lanciando le MasterClass sul Convergent Marketing, classi di persone accomunate dallo stesso obiettivo: diventare marketer e comunicatori più esperti e consapevoli delle opportunità del mobile, dei social e dell’intelligenza artificiale».

INFO: www.convergentmarketing.it

Chi è Antonio Perfido
Antonio Perfido è l’ideatore del Convergent Marketing ed è Head of Digital di The Digital Box, oltre che co-founder della società. Con un’esperienza pluriennale in ambito digitale, ha maturato significative esperienze nel settore e-commerce per i più importanti team calcistici: FC Juventus, AC Milan, ACF Fiorentina, Torino Calcio, U.C. Sampdoria. Ha ricoperto ruoli di responsabilità e gestito risorse e progetti online per centinaia
di piccole e medie imprese. Rimasto affascinato dal mobile, dai social e dall’intelligenza artificiale ha deciso di farne l’elemento centrale della sua professione. È organizzatore del Digital Convergence.

 

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