Il sistema di marketing per aziende

WaveMarketing

WaveMarketing è una società specializzata in strategie di acquisizione clienti e aumento delle vendite per aziende locali. Il tutto con metodi e strategie basati sul marketing scientifico e un obiettivo: il ritorno sull’investimento in tempi rapidi.

Un obiettivo chiaro: aiutare le aziende locali e, per queste, creare sistemi di marketing ad hoc senza margini di errore, considerato che le suddette imprese non possono permettersi il minimo sbaglio, con un ritorno sull’investimento obbligato in tempi rapidissimi. Danilo Dicorato e Federico Faloci hanno raggiunto l’obiettivo a velocità siderale fondando WaveMarketing. Un’azienda che, a differenza delle classiche web-agency che si focalizzano sulla singola presenza online creativa, si concentra in un percorso step by step che aiuta a sviluppare un sistema attivo di acquisizione clienti. Il metodo di WaveMarketing si basa sull’esecuzione di principi testati e plasmati sulla situazione del cliente, lasciando da parte le mode del momento o la quantità di visibilità ottenuta dai social. È a tutti gli effetti un percorso basato sui processi, che segue risultati e dati. I metodi, infatti, si basano su principi di marketing scientifico, che tengono conto di una sola metrica: il ritorno sull’investimento. Attualmente WaveMarketing ha lavorato in oltre 40 settori e 174 partner in tutto il territorio nazionale. Dulcis in fundo, Danilo e Federico hanno messo a punto un sistema, ribattezzato Clienti Élite, per trovare nuovi clienti e aumentare le vendite delle attività geolocalizzate. Scopriamo il loro modus operandi, fatto di poca teoria e tanta pratica “sul campo”, attraverso le parole di Federico Faloci.

Così giovani ma già con tanta esperienza, com’è iniziato il vostro percorso?

«Inizia circa 3 anni fa nel momento in cui ci rendiamo conto che le informazioni divulgate in termini di marketing e comunicazione dalle web agency, quando bisogna implementarle e metterle in atto nelle varie aziende, perdono di efficacia e non funzionano. Poi ci accorgiamo che l’approccio al marketing tradizionale, che magari può essere creativo per le multinazionali e le grandi aziende, per le piccole invece è dannoso perché le porta a bruciare il proprio flusso di cassa e fare passi indietro in termini di crescita, mettendole in crisi. Tutto nasce da questa consapevolezza, perché in primis noi ci siamo chiesti come espandere la nostra azienda. Le informazioni prodotte di solito per le grandi aziende, non possono funzionare per le aziende locali, non consentendo di recuperare l’investimento in tempi rapidi. Da qui ci siamo specializzati nel segmento della microimpresa, dell’azienda locale che in Italia è piuttosto importante».

Cosa vi ha spinto a fondare WaveMarketing?

«Dopo aver capito che il mainstream sul marketing “vetrina”, orientato al bello, al creativo non era efficace per le aziende locali, abbiamo iniziato a lavorare su strategie specifiche per l’azienda geolocalizzata. Passare quindi da un marketing basato sulla creatività, fine a se stesso, a uno orientato ai numeri e alle attività economiche, più nel dettaglio: a un ritorno sull’investimento. Così la nostra attività prende forma. Tutte queste strategie sono state testate e hanno prodotto risultati su oltre 300 aziende in 40 settori diversi, poi raccolte nel protocollo Clienti Élite, che è l’insieme di ciò che abbiamo visto funzionare nel mondo dell’azienda geolocalizzata».

Che servizi offre la vostra azienda?

«WaveMarketing è focalizzata in un prodotto che prende il nome del nostro protocollo Clienti Élite, che altro non è che l’implementazione, l’installazione dei nostri sistemi all’interno dell’azienda geolocalizzata in questione. La nostra direzione cambia in funzione della struttura e della categoria dell’azienda. Clienti Èlite viene personalizzato, disegnato in base alle caratteristiche dell’azienda locale con cui lavoriamo».

MWaveMarketingFQuali sono le fondamenta del vostro metodo?

«Si basa su 3 punti. 1. La specificità per le aziende locali. Lavorando a livello geolocalizzato c’è una struttura tipica del modello di business che presuppone un lavoro chiaro e specifico. Per questo abbiamo raccolto una serie di strategie sulle quali abbiamo investito i nostri capitali, testandole con i clienti affinché potessero funzionare in questo ambito. 2. La scientificità: nessun tipo di pianificazione può nascere senza avere dati, statistiche, numeri alla mano da cui partire. Ogni nostra strategia si basa su un sistema di analisi e test prodotti su un centinaio di clienti. Questo è fondamentale, il nostro approccio nasce dai test fatti sul mercato, non da letture o video. Più testiamo, più siamo efficaci. Nonostante la moltitudine di variabili presenti nel marketing, il nostro approccio ci permette di avere una base solida da cui partire. 3. Vendita. Considerare marketing e vendita come due facce della stessa medaglia. La parte relativa alla vendita viene spesso ignorata quando si fa marketing. Secondo noi se lavori per attrarre un potenziale cliente, devi avere anche la capacità di convertirlo. Pertanto il nostro metodo si basa sull’educare il cliente all’acquisto dei nostri prodotti e servizi. Ci occupiamo anche della gestione della parte di vendita per l’azienda locale. Se mi fermo solo al marketing, sbaglio totalmente approccio».

Qual è la spinta in più del vostro metodo per i clienti?

«Ne menzionerei due. La prima è la nostra specializzazione nel mondo delle aziende locali, che ci permette di avere accesso a una mole di dati incredibile, in un colpo solo infatti siamo in grado di offrire al cliente l’esperienza maturata da noi in centinaia di business. La seconda è che preveniamo l’isolamento. Questo si verifica quando si lavora a livello locale con la classica agenzia di marketing, che tende a gestire solo una delle parti di una strategia (es. social, vendita, sito web, copywriting…). Noi invece lavoriamo all-in-one, il nostro team si occupa di tutto, dall’inizio alla fine, compresa creazione e gestione del sistema di vendita. Evitiamo alle aziende locali di cadere nell’isolamento, rischio frequente».

Quali errori bisogna evitare nel marketing?

«Sono diversi. Il primo, grave, è fare un marketing non basato sui numeri, fidandosi delle opinioni. Muoversi seguendo le inclinazioni personali, su ciò che piace al proprio mercato e ai potenziali clienti. Il secondo, non meno importante, è non avere un metodo per convertire il proprio cliente all’interno della propria azienda, portandolo dall’online all’offline. È sbagliato mantenere il cliente online, quando in realtà, lavorando a livello geolocalizzato, l’utilizzo dell’online è volto a identificare chi vuole usare il tuo prodotto/servizio e portarlo rapidamente nella tua azienda. Il terzo errore capitale quando ci si avvicina al marketing è quello di focalizzarsi sulla moda del momento (es. quale social è più adatto per raggiungere il maggior numero di clienti) senza capire che il focus reale è composto da numeri, modello di business e strategia di profitto che si imposta con la propria azienda. Il social è paradossalmente l’ultima cosa da cui partire. Il grosso rischio è quello di cadere nella moda del momento, che non genera risultati e implica necessariamente continui e sfibranti adattamenti e manutenzione. Ciò che fa la differenza è partire dalla profit strategy, cioè capire come la nostra azienda genera profitto, ciò ti garantisce solidità anche in momenti infausti. Le fondamenta solide sono quelle che, soprattutto a livello locale, ti permettono di generare risultati costanti».

WaveMarketingCome avete agito in questi difficili mesi per l’economia del Paese?

«Intensificando gli sforzi e le risorse per spingere ancora di più la divulgazione del concetto per noi centrale nei confronti di un’azienda geolocalizzata, ossia che il marketing si fa con i numeri, con le unità economiche. Non ci sono altre strade. Questo a prescindere che qualcuno voglia lavorare con noi o meno. Vogliamo che passi l’idea che se si vuole investire in marketing e comunicazione lo si debba fare avendo ben chiare le proprie unità economiche e con un approccio specifico sui numeri. Senza investire in prima battuta risorse su un marketing “creativo”, che richiede tempo, risorse e produce scarsi risultati».

Avete creato un team giovane, che risultati avete raggiunto?

«Negli ultimi mesi abbiamo investito molte risorse per creare un team di professionisti di altissimo livello, al 100% Under 30, che fosse altresì molto affiatato e condividesse la stessa visione di WaveMarketing: lavorare per dare un metodo specifico alle aziende locali al fine di acquisire nuovi clienti e aumentare le vendite in modo prevedibile e misurabile, un metodo basato su numeri, unità economiche e ritorno degli investimenti».

Tu e Danilo avrete altre idee per il futuro, ce ne puoi anticipare qualcuna?

«Stiamo lavorando da circa 6 mesi a un progetto che a fine 2021 cambierà radicalmente il mondo delle aziende geolocalizzate d’Italia e probabilmente d’Europa».

INFO: https://wavemarketing.eu

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