Automobilisti, Waze è la vostra app

Waze

Creata nel 2006 in Israele e disponibile anche in Italia, ecco Waze, la prima App di navigazione social che racchiude la più grande community di automobilisti del mondo. E rappresenta inoltre un efficace e innovativo strumento di marketing.

Poveri automobilisti italiani. Bistrattati da tasse, dall’ampliamento delle Ztl, dal traffico sempre più insostenibile e dalle strade dissestate… “Finalmente uno strumento realmente utile”, deve aver pensato Dario Mancini, Waze Regional Manager Italy & Emea Emerging Markets, quando ha scelto di prendere le redini del mercato italiano di Waze, un’App dedicata a far comunicare tra di loro proprio gli automobilisti aiutandoli nelle tante criticità che affrontano quotidianamente.

Dario-Mancini-Waze-Regional-Manager
Dario Mancini, Waze Regional Manager

Ci racconta in breve la storia di Waze e del suo sviluppo?

«Waze è nata nel 2006 in Israele, a Tel Aviv, da un’idea di Ehud Shabtai e Amir Shinar, con l’intento di creare una mappa aggiornata del Paese fruibile liberamente da tutta la comunità locale. Fin dal suo lancio sul mercato, Waze ha registrato una crescita inarrestabile e nel 2013 è stata acquisita da Google che ha ridefinito e consolidato i prodotti e i servizi. Oggi l’App conta oltre 130 milioni di utenti attivi a livello mondiale e si attesta tra le App più scaricate per la navigazione».

Come funziona Waze e quali sono i principali servizi che offre?

«Waze è l’App gratuita di navigazione social che racchiude la più grande community di automobilisti al mondo. Gli utenti segnalano quotidianamente in tempo reale attraverso l’app eventuali ostacoli, buche, chiusure, incidenti o code a beneficio di tutta la comunità. Queste segnalazioni vengono poi gestite dagli oltre 30mila Map editor attivi ogni mese, utenti che volontariamente aggiornano le mappe dell’App in base alle segnalazioni verificate attraverso un sistema di ranking che ne garantisce l’affidabilità. Waze ha moltissime funzionalità, fra cui la possibilità di attivare il Promemoria Bimbo in auto, che ricorda ai genitori di controllare l’auto una volta giunti a destinazione per evitare comportamenti rischiosi verso i propri figli, oppure la possibilità di pianificare anticipatamente i viaggi per scegliere l’orario migliore per partire senza restare imbottigliati in lunghe ed estenuanti code».

Di fatto l’App Waze svolge un ruolo che coinvolge anche competenze di enti locali e pubblici. Come vi rapportate con loro?

«Nel 2014 abbiamo lanciato il Connected Citizens Program, ora rinominato Waze for Cities, che consiste in uno scambio bidirezionale gratuito di dati anonimizzati fra l’App e le municipalità. A livello mondiale abbiamo già oltre 1.000 partner tra istituzioni, amministrazioni, aziende di trasporto e servizi di primo soccorso che utilizzano i dati di Waze per prendere decisioni di pianificazione stradale, fra cui, per l’Italia, Areu Lombardia, Aeroporti di Roma, Agenzia per la Mobilità di Roma e molti altri».

Per gli utenti Waze è un’App del tutto gratuita, quindi come si finanzia?

«La vera anima di Waze resta la sua grande community, ma la pubblicità è il nostro modello di business. Waze infatti opera in un’ottica di Digital Out of Home e combina strategie adv online e offline mettendo efficacemente in comunicazione il brand con il consumatore nel momento in cui è in auto. In questo panorama Waze non indica ai brand dove sono geolocalizzati i consumatori, ma li aiuta a capire dove si stanno dirigendo, in modo da anticipare i loro bisogni ed entrare nel loro processo di decision making».

Oggi quindi si può affermare che non è più solo una semplice App, ma un vero e proprio strumento di digital marketing?

«Certo, Waze ha trasformato l’auto in un vero e proprio media. I consumatori sono sempre più in movimento e per i brand è diventato cruciale cogliere in termini di tempo ed efficacia l’attenzione dell’audience e Waze è l’unico media digitale in-car che si rivolge, in sicurezza, agli utenti durante il tragitto. I principali formati adv che offriamo sono il Pin geo-localizzato e brandizzato, che informa l’utente della vicinanza allo store, lo Zero-Speed Takeover, visibile solo quando l’automobilista è fermo, che è il formato più ingaggiante, e la Ricerca Sponsorizzata, che pone il brand in cima ai risultati della ricerca. Il nostro modello è applicabile a diversi settori. Per esempio, di recente abbiamo presentato la campagna realizzata per Volkswagen in collaborazione con PHD e Adsquare, in cui siamo riusciti a ottenere 2.100 visite ai concessionari e oltre 1,5 milioni di impression grazie al mix perfetto tra reservation e programmatic. Sempre recentemente, abbiamo presentato la prima campagna CPG di trade marketing realizzata in Italia con Danone per il prodotto Alpro Caffè, distribuito in esclusiva presso i punti vendita Autogrill e MyChef. In tre mesi abbiamo raggiunto 6,3 milioni di impression, più di 1 milione di utenti e 10mila navigazioni attivate per 198 punti vendita. Un vero successo»..

Quali saranno i futuri sviluppi dell’App?

«Ce ne saranno molti sotto ogni punto di vista. Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, lavoreremo molto sull’Intelligenza Artificiale, un tema che stiamo già portando avanti a livello internazionale. Parallelamente, continueremo il nostro percorso di trasformazione da App a vera e propria Transportation Company, cercando di essere sempre di più parte attiva nel rendere le città ancora più “smart” e, di conseguenza, ancora più vivibili per i cittadini».

INFO

www.waze.com
www.waze.com/contact

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