18 anni, divento startupper con i libri usati

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A 18 anni si inventa la startup dei libri usati. Arianna Cortese, studentessa di Torino, è l’ideatrice di PickMyBook, sito e App che facilitano l’incontro tra venditori e compratori di testi usati: «Ho finito il liceo e come in ogni anno scolastico provavo a vendere e acquistare i libri di testo e risparmiare, ma era uno stress: fare code, perdere tempo prezioso, spesso non riuscendo a trovare il libro o il compratore» spiega Arianna a Millionaire.

È da questa sua esigenza che nasce l’idea: usare il Web per favorire gli scambi tra compratori e venditori di libri di seconda mano. Arianna crede che il progetto possa avere un seguito, ne parla con due amici startupper. Insieme lavorano per cercare degli investitori che mettono sul piatto una cifra superiore ai 10mila euro: «Abbiamo iniziato con il sito a settembre e poi con le due App. I finanziatori seguono ogni nostro passo e ci aiutano a realizzarlo. Ci sono ancora tante altre cose da fare, miglioramenti da apportare: stiamo procedendo con una crescita graduale».

Come funziona? Ci si iscrive tramite sito e App e, se venditori, si inserisce il testo usato da proporre. Il venditore fissa il prezzo e gli viene chiesto di fare delle foto in modo che il compratore possa verificarne le condizioni. I due protagonisti dello scambio possono mettersi in contatto con una chat disponibile sia sul sito che sulle App. Il servizio per ora è totalmente gratuito. PickMyBook non prende alcuna percentuale sulle vendite che avvengono con una trattativa privata: «Puntiamo a far crescere il numero degli utenti. Poi penseremo a dei modelli di business per guadagnare».

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I numeri oggi sono incoraggianti, dopo solo qualche mese, il sito ha più di 5mila testi inseriti e 2mila utilizzatori: «Abbiamo iniziato a promuoverlo sia sui social che con un’operazione di volantinaggio a Torino e zone limitrofe. Per ora siamo concentrati su una crescita locale, poi penseremo a un’espansione. Poi la stampa si è accorta di noi e abbiamo ricevuto qualche articolo che ci ha aiutato a farci conoscere».

Arianna ha frequentato un liceo scientifico: oggi è al primo anno di Università, ha scelto Giurisprudenza:

Le difficoltà maggiori che sto incontrando sono nel conciliare lo studio e la vita da startupper. PickMyBook è la mia prima esperienza lavorativa. Ma continuo a tenere duro perché penso che in Italia si possa fare impresa. Ho avuto la fortuna di trovare persone che mi hanno aiutato, che hanno creduto in me. Vale sempre la pena provarci: creare qualcosa di tuo ti dà un entusiasmo che ti gratifica e può solo migliorarti».

INFO:  http://www.pickmybook.com/

Giancarlo Donadio

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3 Commenti

  1. Ciao Arianna. Complienti per l’idea e per essere riuscita a realizzarla.
    Sto sviluppando un’idea con un team di amici e colleghi sempre nell’ambito della sharing economy attraverso la creazione di un sito inernet e relativa app.
    Siamo ancora ad una fase iniziale. Ti sarei enormemente grato se potessi descrivermi come hai iniziato. Ad esempio, quando avete iniziato a cercare finanziatori, siete partiti con un “prototipo” oppure avete presentato direttamente il sito e la app già sviluppati e lanciati? Come siete riusciti a contattare i finanziatori? Vi siete rivolti ad incubatori, business angels che vi hanno supportato nello sviluppo della tua idea? E come avete fatto a raggiungerli?
    So che il percorso sarà complicato e non cerchiamo scorciatoie, ma sicuramente poter avere consigli da persone che come te sono riuscite a realizzare la propria idea sarebbe stupendo. Sicuramente mi puoi capire.

    Grazie mille!

    Roberto

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