30 consigli per un’impresa di successo

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L’idea di business, la concorrenza, i rapporti con i collaboratori. E poi le banche, le tasse, i fatturati. Strategie per avviare un’attività tutta nostra

Quante volte dopo una giornata stressante in ufficio, abbiamo pensato di avviare un’attività senza capi?

Poi però ci siamo fermati di fronte a mille interrogativi. Come trovo un’idea? Dove recupero i soldi? Come mi faccio conoscere?

Le risposte si trovano nel libro Le checklist dell’imprenditore – 1.000 consigli per avviare e far crescere qualunque attività (Etas, 18 euro). Robert Ashton è uno scrittore-imprenditore, che ha avviato e venduto diverse aziende e che raccoglie la summa della sua esperienza in questo manuale. Millionaire ha selezionato per voi 30 consigli d’oro.

Cercate l’idea

Sgomberate la mente, facendo piccoli lavori, magari imbiancate la casa, per ripartire da un luogo fisico fresco e pulito. L’idea può venirvi in qualunque momento, quindi comperatevi un quaderno e tenetelo sempre con voi.

Indagate sulla concorrenza.

Alcune aziende pubblicano su Internet bilanci, organigrammi, relazioni. Potete anche dare un’occhiata ai concorrenti di nascosto, mettendo alla prova ciò che offrono. Fingetevi clienti.

Preparate un business plan sintetico ma completo

Deve dar fiducia a voi stessi e a chiunque lo legga. Definite gli obiettivi e le potenzialità di successo, con cifre relative al volume d’affari, ai profitti e ai clienti.

Stabilite se siete solventi

La quick ratio è il dato contabile più semplice da calcolare, e forse anche il più importante. E’ pari al totale dei soldi che vi devono più quelli che avete in banca, diviso per la somma che dovete ai vostri creditori. Quindi, se i vostri debitori vi devono 10 mila euro, ne dovete 2.000 alla banca e 4.000 ai creditori, la vostra quick ratio è (10.000 – 2.000) / 4.000 = 2. Se l’indice è superiore a 1, siete solventi.

Non dimenticatevi delle tasse

C’è l’Iva sugli acquisti e sul fatturato. Bisogna procedere ai versamenti fiscali trimestrali. L’Iva può rinforzare o danneggiare la liquidità. E ritardare il pagamento delle tasse o dei contributi che deducete dallo stipendio dei vostri dipendenti è una scelta sconsiderata.

Sottolineate i benefici del prodotto, anche con il nome

Deve comunicare in maniera evidente ciò che fate. Scegliete bene i colori del marchio: il verde rimanda all’ambiente, il rosso all’aggressività e il blu al freddo. Registrate il marchio presso la Camera di Commercio.

Scegliete la vendita diretta

Quando vi bastano pochi ordini per raggiungere l’obiettivo; quando il prodotto-servizio è complesso o fatto su misura; quando operate su base locale.

Avvaletevi di un distributore

Riducete così il rischio di trovarvi con debiti insoluti. Un distributore deve farsi pagare per forza da tutti i clienti. E quando ci riesce, ricompensatelo.

Fate una lista

A fine giornata, elencate le cose che dovete fare il giorno dopo. Ma dedicate almeno il 20% del tempo alle questioni amministrative, allo smaltimento delle richieste e alla risoluzione dei problemi.

Caricate il prezzo di un extra, se dovete sostenere spese in più

Per esempio, le leggi per la salvaguardia dell’ambiente complicano la vita, quando si tratta dell’imballaggio. Se vi occupate delle consegne, raccogliete gli imballaggi usati e riciclateli, oppure riutilizzateli.

Scegliete un commercialista specializzato

Se lavora con imprese simili alla vostra (o a quella che prevedete di raggiungere), avrà una sensibilità maggiore e più coerente ai vostri reali bisogni.

Fatevi dare una provvigione

Se l’affare che vi propongono è troppo grosso per poterlo gestire, lasciate che il vostro fornitore faccia un accordo diretto con il cliente, poi chiedetegli una provvigione.

Riducete i rischi, grazie alle assicurazioni

Convenienti quelle per l’ufficio in casa, che coprono in blocco tutto quello che vi serve.

Parlate al direttore della vostra banca

Comunicategli sempre le buone notizie, in modo che possa ricordarle quando si verificheranno dei problemi. Meglio una banca locale, di piccole dimensioni e radicata nel territorio.

Garantitevi con le condizioni di vendita

Per esempio, offrite uno sconto a fronte del pagamento immediato. O aggiungete un sovrapprezzo del 5% alle vostre fatture, poi fatelo figurare come uno sconto per chi paga entro i termini.

Evitate di andare in rosso

Emettere un assegno scoperto può farvi correre un rischio. Tenete a disposizione un capitale di esercizio per le spese di tutti i giorni e le situazioni inaspettate.

Comperate, per convincere all’acquisto

Riflettete su ciò che spinge voi stessi a comprare. Che cosa vi piace sentirvi dire da chi vi sta vendendo?

Portatevi sempre i vostri biglietti da visita

Coltivate una rete di contatti: è come aprire un conto in banca. Ci vogliono parecchi versamenti, prima di poter maturare gli interessi e prelevare.

Lavorate da casa

I soldi che non spendete per affittare un ufficio potete investirli in tecnologia e marketing.

Sembrate più grandi

Fate in modo che, quando non ci siete, una segreteria telefonica risponda alle vostre chiamate. Createvi un sito: costa meno di un ufficio e riceve più visite.

Selezionate bene i collaboratori

In sede di colloquio, chiedete qual è stato il maggior successo e quale l’errore più grosso che hanno commesso. Ascoltate, evitando di parlare troppo.

Siate gentili con i dipendenti

Il 99,9% delle persone è onesto e affidabile. E a tutti piacciono piccole festicciole: investire qualche euro a persona per andare tutti assieme al bar, il venerdì sera dopo il lavoro, potrà rendervene diverse centinaia sotto forma di lavoro extra la settimana successiva. In caso di problemi? Gridare non ha senso. A volte è meglio stare zitti. Ma abbiate la mano ferma: il capo siete voi.

Investite tempo per mostrare alle persone come svolgere i loro compiti

E non colpevolizzate se le cose non vengono fatte bene al primo tentativo. Assicuratevi, però, che le scadenze siano sempre rispettate

Investite in formazione, per migliorare il rendimento sul lavoro

Condividete il know how: i colleghi più esperti aiutano gli altri a crescere. Mettete in piedi una biblioteca aziendale, che proponga anche dei software per l’apprendimento. Fate corsi di formazione.

Aggiornate il vostro business plan

Spezzatelo in più parti: create un mini-business plan per ogni area di business e affidate la responsabilità a una persona.

Fatelo slow

Crescere troppo in fretta rappresenta una delle cause principali di fallimento. Restringete la gamma dell’offerta: ridurre il numero dei prodotti-servizi vi consentirà di semplificare la struttura, diminuire i costi di produzione e tenere meno scorte in magazzino.

Condividete invece di comperare

Potete farlo con attrezzature o servizi. Per esempio: mettete in piedi una mensa comune con altre aziende…

Controllate se siete stressati

Se avete spesso mal di testa, ingurgitate troppi caffè, fumate come ciminiere o pensate che tutti tramino contro di voi, fermatevi. Fate sport o apritevi con qualcuno. Se non potete prendervi una vera vacanza, fate più pause brevi. Dedicate un’oretta a fare una passeggiata o un po’ di shopping. Dopo, noterete la differenza!

Sviluppate il vostro business aiutando gli altri

Organizzare una cena di fund raising (raccolta fondi a fini benefici) è un modo per intrattenere i clienti a costo zero. La gente pagherà una quota di partecipazione, se una parte di essa è destinata a una buona causa.

Chiudete e ricominciate

Se avete venduto l’impresa, mettete in pratica tutto ciò che avete imparato e rifate tutto da capo. Sarete diversi. Riuscirete meglio a separare il vostro desiderio di cambiare il mondo dalla voglia di far soldi.

 

Silvia Messa

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