8 consigli per una startup di successo di Peter Thiel: «Meglio imprudenti che insignificanti»

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È noto per essere il cofondatore di PayPal, servizio di pagamento elettronico veicolato dal Web. Peter Thiel, 47 anni, è stato uno startupper di successo. Celebre la sua exit: PayPal venduto a eBay per 1,5 miliardi di dollari. Dopo l’esperienza di startupper, investe in startup: è stato il primo a credere in Facebook, quando il social network era considerato da tutti un progetto fallimentare. Oggi è anche fondatore del fondo di investimento Clarium Capital Management, dedicato a iniziative nelle nanotecnologie, esplorazione spaziale e robotica.

Ecco i suoi otto consigli per una startup di successo…

1) Il vero business è quello che innova
Ci sono aziende che riescono a raggiungere risultati eccezionali: il motore di ricerca Google, fondato nel 1998, oggi fattura 66 miliardi di dollari e conta su oltre 50mila dipendenti. «Tutti volevano aprire un sito. Io invece pensavo che fosse importante poter compiere ricerche online» ha dichiarato Sergey Brin. Anche il social network Facebook ha un successo mondiale. «Ho voluto creare un ambiente dove le persone potessero condividere qualsiasi tipo di informazione» ha affermato il fondatore Zuckerberg. In entrambi i casi si è trattato di iniziative del tutto inedite. «I percorsi migliori sono quelli mai sperimentati. Quelli che portano il mondo da 0 a 1, anziché da 1 a X aggiungendo un po’ di qualcosa che ci è familiare» osserva Thiel.

2) Fantasia e tecnologia: il mix con cui partire
Il progresso è molto di più di una spinta per la competitività: «Senza cambiamento tecnologico, se la Cina nei prossimi 20 anni raddoppierà la sua produzione, raddoppierà anche l’inquinamento» avverte Thiel. Sbaglia poi chi pensa sia impossibile trovare nuovi settori in cui innovare. «Solo Pc e comunicazioni sono migliorati in modo drastico negli ultimi 50 anni» sottolinea Thiel, che sottintende quanta strada sia ancora percorribile per le startup tecnologiche. «La sfida sta nell’immaginare cosa possa rendere il 21° secolo più prospero del 20°».

3) Piccoli è meglio
«In una startup dovete essere capaci di lavorare insieme ad altre persone, ma allo stesso tempo anche rimanere sufficientemente piccoli da essere in grado di poterle realizzare veramente. Una startup è il gruppo più grande di persone che potete convincere per costruire un futuro diverso» calcola Thiel.

4) Follow the money
Le logiche di mercato cambiano con rapidità e così i profitti che un’attività può portare. Verificale in continuazione. «Nel 2012, quando la tariffa media di un biglietto aereo era 178 dollari, le compagnie aeree guadagnavano solo 37 centesimi di dollaro per passeggero a viaggio. Mentre Google nel 2012 ha incassato 50 miliardi di dollari (contro i 160 delle compagnie aeree), ma ne ha trattenuto il 21% sotto forma di profitto» quantifica Thiel.

5) I vantaggi di un’idea top
In un mercato basato sulla concorrenza, le aziende devono stabilire i prezzi a seconda delle domanda. Diversa la situazione di un monopolista, che decide il prezzo secondo logiche interne. E ha la possibilità di poter concentrare le energie sul prodotto anziché sulle strategie per battere i competitor. «Basta pensare ai profitti di Apple, derivanti dal monopolio su progettazione, produzione e marketing dell’iPhone. I monopoli possono rimanere innovativi, perché i profitti consentono loro di finanziare ambiziosi progetti di ricerca» rimarca Thiel.

6) Se non puoi batterli, unisciti a loro
Disperdere energie nella lotta contro un concorrente può tradursi in una perdita di vista dell’obiettivo di business: meglio valutare la possibilità di una fusione, che consente anche di resistere a eventuali rovesci di fortuna. «Alla fine del 1999 la X.com di Elon Musk stava alle calcagna di PayPal. Il loro prodotto era uguale al nostro ed era guerra su tutti i fronti. Ma nel febbraio 2000 io e Musk eravamo più preoccupati della bolla tecnologica. Così decidemmo una fusione 50-50 e come gruppo unificato fummo in grado di sopravvivere al crash delle dot.com e di costruire un business di successo» riporta Thiel

7) Diventa 10 volte meglio
Chi è in grado di migliorare un prodotto o un servizio già esistente in modo radicale ha gli stessi vantaggi di chi riesce a creare un monopolio. Attenzione, però: «La modifica dovrebbe essere almeno 10 volte meglio di quanto esistente. Amazon ha compiuto il suo miglioramento 10x in modo visibile: ha offerto un numero di libri almeno 10 volte superiore a qualsiasi altra libreria» annota Thiel.

8) Le dimensioni contano
Diventare grandi è vantaggioso. Sempre. La bontà di un progetto si misura quindi nella sua capacità di progredire con l’ampliamento dell’attività. «Se siete titolari di un centro yoga potrete servire solo un certo numero di iscritti. Potete assumere più istruttori e allargare i locali, ma i vostri margini rimarranno bassi. Una buona startup dovrebbe avere le potenzialità per la grande dimensione già integrate nella sua ideazione principale. Pensate al social network Twitter: oggi ha già più di 250 milioni di utilizzatori» scrive Thiel.

Questo è un estratto di un articolo pubblicato su Millionaire di settembre 2015.

Redazione

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