Athonet, la startup italiana che trionfa al Mobile World Congress

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Italiani che trionfano nel mondo. Una startup italiana vince un premio al Mobile World Congress di Barcellona, la più grande fiera mondiale di telefonia che termina domani. Si chiama Athonet e si aggiudica il GSMA Award 2016 come Best Solution for Growing Smaller or Indipendent Network. In altre parole migliore soluzione per la crescita di reti piccole e indipendenti. È da 2009 che l’Italia non vinceva un premio alla manifestazione. Cosa fa Athonet? Porta Internet e la banda larga low cost in zone rurali e Paesi in via di sviluppo.

Tutto inizia in Svezia. Dietro la startup la storia di Karim El Malki, 42enne italiano con origini egiziane e Gianluca Verin, 45 anni. Dopo gli studi in Inghilterra e lavoro come ricercatore Karim va in Svezia per lavorare nelle telecomunicazioni. La multinazionale nella quale muove i primi passi è Ericcson. Lì fa amicizia con Gianluca. Insieme pensano di mettersi in proprio: «La connessione mobile era ancora con il WAP ed era costosa. L’idea era di ridurre il prezzo per portarla ovunque, anche nelle zone in cui i grandi operatori non erano interessati a investire» dichiara Karim.

athonet mobile world congress

PriMO, la formula per abbattere i costi. Ma come ridurre il prezzo dell’installazione di Reti? L’idea di Karim e Gianluca è di limitare l’uso dell’hardware. La loro soluzione si chiama PriMO e usa la rete cellulare come estensione della Intranet. La tecnologia low cost consente di creare una rete cellulare autonoma in meno di 30 minuti (UMTS/HSPA e LTE). E garantire la comunicazione audio e video in zone come ospedali, campus, aeroporti. Con un kit che si trasporta in una valigetta.

Malgrado ci fossero diversi investitori stranieri interessati all’idea, decidono di tornare in Italia, Investono loro risparmi e contributi di familiari e amici: «Ci siamo rimboccati le maniche. Eravamo sicuri che in Italia si potessero creare tecnologie di alto livello».

Athonet

In Emilia per misurare la tecnologia. È il 2012 in Emilia quando il terremoto danneggia le comunicazione. Athonet costruisce isole WIFI per permettere ai ragazzi “sfollati” di interagire con il resto del mondo, la prima volta che il 4G viene usato per rendere possibili le comunicazioni. Al primo successo se ne aggiungono altri: oggi portano la loro soluzione in Africa, come nelle zone rurali degli Stati Uniti, collaborano con aziende come Nokia, Airbus e Enel che li ha inseriti nel loro progetto di incubazione (Enel Lab).

Tra i 17 innovatori che cambiano il mondo. Lo scorso anno Karim è stato inserito tra i 17 Global Influencer, imprenditori che con le loro soluzioni hi-tech migliorano la vita delle persone e del pianeta. La classifica è stilata da Wired e Nokia. Un riconoscimento importante per la startup di Bolzano Vicentino che oggi conta 30 collaboratori.

INFO: http://www.athonet.com/athonet/

Redazione

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