Babaco Market: essere “brutti” paga, 6,3 milioni di euro

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FrancescoGiberti e LucaMasseretti, founders babaco Market.

Babaco Market è specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari che presentano piccoli difetti o altre caratteristiche che normalmente vedrebbero i prodotti scartati.

 

La startup lombarda Babaco Market ha raggiunto 6,3 milioni di euro in fondi di serie A, portando il suo finanziamento a 8,1 milioni di euro. Tra gli obiettivi, l’ulteriore rafforzamento in Italia e l’internazionalizzazione del servizio.

Babaco raccoglie frutta, verdura e altri alimenti da 100 produttori altrimenti perfettamente commestibili e li distribuisce in cassette alimentari commercializzate in quattro regioni italiane (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte) attraverso il suo servizio di spesa sostenibile in abbonamento. I prodotti includono eccellenze del territorio italiano tra cui presidi slow food. Il servizio è attivo per ora nelle province di Bologna, Reggio Emilia, Parma, Modena, Torino, Padova, Milano, Monza, Varese, Bergamo, Brescia, Como, Novara, Lecco, Pavia e Lodi.

 

La startup è stata fondata nel maggio 2020 dai fondatori italiani Francesco Gilberti (fondatore di MyFoody) e Luca Massaeretti, ispirati da un paio di startup alimentari simili negli Stati Uniti e nel Regno Unito: Imperfect Foods nel 2015, Oddbox nel 2016 e Misfits Market nel 2018. Le prime aziende a vendere prodotti ortofrutticoli brutti e imperfetti sono nate proprio negli Stati Uniti con un successo immediato, anche grazie alle riduzioni di prezzo simili a quelle che si vedono in Italia, dell’ordine del 30-50%.

Babaco Market nasce proprio per rispondere a due esigenze dei consumatori che hanno subito una forte accelerazione a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid19: la crescita dei servizi di spesa online e l’aumentata consapevolezza dell’importanza di un consumo più sostenibile. Oltre a voler offrire un servizio di qualità adeguato alle nuove richieste del mercato, l’azienda si inserisce in maniera virtuosa nella filiera distributiva alimentare, con l’obiettivo di contrastare in maniera attiva lo spreco alimentare e attivare un servizio e-grocery sempre più sostenibile.

 

Il round è capitanato dal lead investor United Ventures, con la partecipazione del fondatore di FaceIt Niccolò Maisto e dei soci esistenti CDP Venture Capital per il tramite del Fondo AcceleratoriSeven Investments, Feel Venture, Doorway, Startupbootcamp Foodtech, Boost Heroes, Plug and Play, NextUp e LVenture Group.

Secondo Babaco, circa 35.000 scatole di cibo sono state spedite dal suo mercato nel 2021 e l’azienda prevede di raddoppiare tale cifra quest’anno. Dopo l’aumento di serie A, Babaco prevede di finanziare un’espansione nei mercati internazionali, con l’assunzione di personale aggiuntivo.

 

Massimiliano Magrini, managing partner di United Ventures, ha dichiarato: «Lo spreco alimentare è oggi un problema enorme da risolvere. Incoraggiando il consumo di frutta e verdura da produttori indipendenti di qualità in un sistema di distribuzione innovativo, Babaco Market offre una soluzione a questo problema rispondendo al bisogno sempre più sentito da così tante persone di condurre uno stile di vita più sano, più sostenibile e più conveniente».

Le cifre mostrano che almeno il 6% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’UE proviene dai rifiuti alimentari. L’UE ha posto così fine al divieto sulla vendita di frutta e verdura deformata.

 

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