Baby, ecco tutto quello che serve!

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Babonbo
(© Natalya Zaritskaya | Unsplash)

Sharing economy: dai bisogni di una neomamma, il noleggio che risolve i problemi delle famiglie in viaggio

L’idea parte da Londra, ma si è diffusa velocemente in tutta Europa, grazie a una startup nata per aiutare chi viaggia con bimbi piccoli. Babonbo (Baby on Board) è una piattaforma che permette di noleggiare in oltre 100 città, culle, passeggini, seggiolini per auto, giocattoli e altre attrezzature che vengono recapitati direttamente nei luoghi di destinazione prescelti.

«Il progetto nasce 4 anni fa, dopo la prima vacanza in Turchia con mia figlia di soli 3 mesi» racconta la Ceo Duygu Sefa. «Avevo difficoltà a noleggiare attrezzature in loco, così ho creato un marketplace che coinvolgesse sia le attività locali sia le famiglie che vogliono guadagnare un extra mensile noleggiando le attrezzature per bambini alle famiglie in viaggio».

Oggi Babonbo è presente a Milano, Firenze, Londra, Istanbul, Parigi e ha all’attivo sulla piattaforma oltre 700 clienti e 170 fornitori locali.

 

Come funziona Babonbo?

Le famiglie aprono il proprio profilo sulla piattaforma gratuitamente e Babonbo organizza un training su come gestire ordini e clienti. Per ogni noleggio, la piattaforma riceve una commissione del 15% dal provider e del 15% dal cliente. Dopo un periodo di validazione dell’idea di 3 mesi, con l’acceleratore di startup Founder Institute e dopo aver terminato il periodo di incubazione con Polihub, la startup nel 2021 ha ricevuto 150mila euro da un angel investor. Il finanziamento ha così permesso di sviluppare la piattaforma.

 

Babonbo

 

«Proprio in questo momento, stiamo per chiudere un round di fundraising di 500mila euro di cui 200mila già acquisiti. Stiamo parlando ancora con altri investitori per i restanti 300mila euro. Il nostro obiettivo è quello di diventare la piattaforma leader globale di noleggio attrezzature per bambini e servizi entro il 2025, con 55 milioni di euro di GMV (Gross Merchandise Volume: ossia il valore totale dei noleggi fatti nel 2025) e 18 milioni di euro di fatturato».

 

Italia, trampolino di lancio per nuovi servizi

Babonbo punta anche a fornire un approccio sostenibile di sharing economy con gli affitti a lungo termine. Prima tappa sarà l’Italia per poi portare la stessa idea anche nel resto d’Europa.

«Abbiamo un deposito a Monza e ci avvaliamo di diverse modalità di spedizione. La novità sarà la possibilità di abbonarsi con pagamento mensile. Vogliamo dare una nuova vita a quegli oggetti che non vengono più utilizzati, ma sono comunque in ottimo stato, in un’ottica di circolarità, sostenibilità, confronto e condivisione, traendone allo stesso tempo un prezioso rientro economico».

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