Blockchain contro lo spreco alimentare

Blockchain contro lo spreco alimentare

Di
Alessandra Litrico
28 Giugno 2023

La startup Regusto, piattaforma blockchain, raccoglie 100 mila euro in crowdfunding per combattere lo spreco alimentare.

 

Soluzioni concrete per prevenire e ridurre lo spreco alimentare in ambito profit e non-profit secondo le logiche dell’economica circolare. Questa è la mission di Regusto, nata in Umbria nel 2016 su iniziativa di Marco Raspati e Paolo Rellini, che hanno introdotto un modello di food sharing for charity innovativo a livello europeo, all’interno del quale le aziende possono donare o vendere i propri prodotti a rischio spreco attraverso una piattaforma gratuita.

 

La piattaforma Regusto

Con la sua piattaforma, Regusto collega aziende ed enti non-profit per la gestione di stock di prodotto, sfruttando per la prima volta in assoluto la blockchain per combattere lo spreco alimentare. Con la piattaforma si possono monitorare e certificare gli impatti positivi generati sia sul piano sociale che ambientale. Lo scarto, infatti, può diventare un valore attraverso la redistribuzione dei prodotti attuata dai beneficiari, che sono più di 700. Le oltre 500 aziende aderenti, dalle GDO all’industria produttori e distributori, caricano i prodotti in donazione o vendita sulla piattaforma, dopodichè gli enti non-profit li prenotano in base alle necessità.

A questo punto, viene tracciata ogni transazione in blockchain con la produzione di dati, report e indici di impatto, garantendo trasparenza e tracciabilità, ma soprattutto, agevolando l’accesso a sgravi fiscali. Regusto prevede un token che viene venduto sul mercato per evidenziare l’impatto positivo dell’operazione e viene tracciato in blockchain, creato a partire da algoritmi realizzati insieme all’Università di Perugia e certificati da RSM Italy. Chi compra il token certifica il suo impegno a livello sociale e ambientale e rende il sistema antispreco totalmente gratuito. Ad oggi, grazie a questo ciclo virtuoso, vengono transate oltre 200 tonnellate di prodotti al mese e l’impatto generato conta il recupero e la distribuzione di 8,5 milioni di pasti equivalenti, 7000 tonnellate di CO2 evitata e più di 10 milioni di metri cubi di acqua risparmiata.

 

La campagna di equity crowdfunding

Per finanziare la sua idea imprenditoriale, Regusto ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su WeAreStarting per diffondere la conoscenza del sistema e far sì che altre aziende sposino il progetto. L’obiettivo minimo di 100 mila euro è stato raggiunto a pochi giorni di avvio della campagna e, per ogni euro investito, l’azienda si impegna a certificare la distribuzione di un pasto equivalente nel territorio italiano, pari a 0,5 kg di cibo, con un beneficio anche sul piano ambientale in termini di CO2 non emessa, acqua e suolo risparmiati. 

C’è tempo fino alla fine di agosto per investire in cambio di quote di capitale e raggiungere l’obiettivo massimo di 300 mila euro. Tra gli obiettivi della startup, c’è quello di espandersi a livello nazionale implementando la tecnologia e proponendosi di inserire nuovi indicatori sociali e ambientali, con l’ambizione di varcare i confini a partire dal 2024.

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