Cerchi soldi per un progetto? Ecco 3 opportunità che non puoi perdere!

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Parte il nuovo anno e i bandi che sostengono i nuovi progetti con finanziamento e formazione. Ecco tre occasioni che non puoi perdere…

1. Edison Pulse
(http://www.edisonpulse.it/)

Che cos’è
Edison Pulse è un bando che si propone di promuovere l’imprenditorialità e l’innovazione in alcuni settori legati ai valori della Edison, come sostenibilità ed energia. Ogni anno le categorie in cui si può concorrere cambiano.

A chi si rivolge
Alle startup innovative (società di cui all’art. 25 del dl 179/2012) e a team “informali” composti da almeno tre persone maggiorenni e di età non superiore ai 30 anni.

Categorie
Internet of things (progetti che fanno dialogare in modo intelligente tra loro strumenti e oggetti di tutti i giorni), Low carbon city (proposte volte a migliorare la vivibilità delle città attraverso l’efficienza energetica, lo snellimento del trasporto urbano o il riutilizzo delle risorse), Sharing economy (progetti che promettono di creare nuove piattaforme social per mettere in contatto le persone per condividere, scambiare o vendere beni e servizi).

Scadenza: 20 aprile 2016

Come presentare la domanda
Compilare la scheda con la presentazione testuale dell’idea sulla piattaforma www.edisonpulse.it. Consigliato il video, che descriva l’idea e il team.

Cosa succede dopo
Un team di esperti seleziona quattro finalisti per ogni categoria. Insieme a questi (dodici) finalisti, concorrono al premio anche le idee più votate dagli utenti della piattaforma (una per categoria). I vincitori (uno per categoria) sono proclamati a giugno.

Il premio

65mila euro, al lordo di ritenute e imposte di legge, 2) una settimana di incubazione, 3) uso per un mese degli spazi di Edison Corner, 4) campagna di comunicazione per dare visibilità ai vincitori.

Storia vincitore ultima edizione
È Francesco Ardito e ha inventato Last Minute Sotto Casa, l’App che mette in contatto piccoli negozio che a fine giornata hanno cibo fresco in eccedenza con i cittadini del quartiere. «La molla è scattata una sera di due anni fa: ero fermo al semaforo ho notato dieci brioche nella vetrina di un bar molto elegante. Sono sceso e ho chiesto: state per chiudere, dove finiranno queste brioche? “Una la mangio domattina, le altre le butto”, mi è stato risposto». Qui raccontiamo la sua storia.

2. UniCredit Start Lab
(https://www.unicreditstartlab.eu/it.html)

Che cos’è
Programma di accelerazione del gruppo bancario alla ricerca di progetti ad alto contenuto tecnologico.

A chi si rivolge
La partecipazione è consentita sia a soggetti singoli (persone fisiche), sia a gruppi composti da più persone fisiche, società costituite da non più di 60 giorni dalla scadenza del bando.

Categorie

    1. Biotecnologie e dispositivi medici.
    2. ITC Web (applicazioni, software e hardware innovativi).
    3. CleanTech (energie rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile).
    4. Innovativa Made in Italy (fashion, materiali innovativi, nanotecnologie, robotica)

Scadenza: la domanda va presentata entro il 30 aprile 2016.

Come presentare la domanda
La candidatura va effettuata online. Tra la documentazione richiesta un business plan completo del progetto imprenditoriale, il curriculum del proponente, executive summary del progetto imprenditoriale, video pitch di massimo due minuti…

Cosa succede dopo
Una giuria valuta i progetti e dà un punteggio per ognuno di questi campi: 1) Caratteristiche dell’impresa, 2) Mercato e settore di riferimento, 3) Team proponente. 4) Qualità del piano aziendale fornito.

Il premio
10mila euro per quattro startup finaliste, un mentor per sostenere lo sviluppo della startup, 12 mesi di incubazione nella Startup Academy e possibilità di co-investimenti da parte di UniCredit.

Storia finalista
Tra le startup finaliste, c’è il progetto di Eddy Fioretti, si chiama ClouDesire e aiuta le piccole e medie aziende produttrici di software a vendere attraverso il cloud: «È un servizio che si rivolge alle aziende di software di piccole e medie dimensioni che non hanno la forza e le competenze per sfruttare i vantaggi del cloud. Con noi possono vendere e distribuire le loro app in pochi secondi senza bisogno di spendere soldi in infrastrutture o formazione» spiega Fioretti: la sua idea ha recentemente completato un round di finanziamento di 600mila euro (Tim Ventures). Qui raccontiamo la storia.

3. Alimenta2Talent

(http://www.alimenta2talent.eu/)

Che cos’è
Concorso per progetti di impresa nel settore agroalimentare promosso dal Comune di Milano e dal Parco tecnologico di Lodi.

A chi si rivolge
La call prevede la presentazione e selezione di progetti imprenditoriali innovativi nel settore Agroalimentare (Agrofood) e delle Scienze della Vita (Life Sciences).

Le categorie

  1. Nuovi prodotti, ingredienti, soluzioni innovative che apportino un contributo sostanziale alla salute, al benessere e alla qualità di vita
  2. Design packaging per la filiera Agrofood
  3. Tecnologie per la produzione, trasformazione della filiera AgroFood;
  4. Internet of Food (IoT); Smart Agriculture e Precision Farming;
  5. Soluzioni per la valorizzazione degli scarti e biomateriali;
  6. Innovazione sociale per la sharing economy agroalimentare;
  7. Biotecnologie in ambito Life Sciences e per le produzioni agroalimentari (Food Safety e Food Security).

Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione alla Call deve essere presentata esclusivamente per mezzo del sito web www.alimenta2talent.eu , nell’apposita sezione “PARTECIPA”.

Scadenza: la domanda va presentata entro il 29 febbraio.

Cosa succede dopo
La commissione tecnica di Science Park valuterà progetti presentati.

I premi
In palio un percorso intensivo di 6 mesi, sviluppato a tappe intermedie, in cui accedere a maggiori competenze, attraverso delle prove. Cinque idee di business saranno selezionate: ma soltanto uno sarà “Champion” di Alimenta. Al termine de Alimenta Accelerating Program, Il Parco Tecnologico Padano valuterà l’opportunità di investimento diretto in Equity nel progetto Champion.

Storia finalista
Davide Balbi, 44 anni, imprenditore, ritorna startupper e scommette su una nuova tecnica di coltivazione che usa i pesci per produrre pomodori e non inquinare. Si chiama acquaponica e si serve di vasche con pesci che, esposte al sole, producono fertilizzante naturale in grado di far crescere ogni tipo di ortaggio (pomodori, patate, zucchine…). In modo più rapido, in maggiori quantità e senza inquinare, rispetto ai metodi tradizionali. Qui la sua storia.

Redazione

(Fonte foto utente Flickr Images Money, https://www.flickr.com/photos/59937401@N07/)

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