Cervello? già vecchio a 27 anni

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A 22 anni il nostro cervello è al top. Dopo cinque anni di gloria, inizia il suo declino. Lo rivela uno studio americano. La soluzione? Allenatelo, ma prima di andare in pensione La brutta notizia: il nostro cervello, fisiologicamente, va in pensione molto prima di noi. I ricercatori dell’Università della Virginia hanno dimostrato che il declino della mente inizia già a 27 anni. La bella notizia: iniziare ad allenare la mente con giochi ed esercizi fin da giovanissimi permette di mantenere al top ragionamento e lucidità di memoria. 1 Neuroni a lezione di ginnastica La neurotica è stata inventata da Lawrence C. Katz, che ha dimostrato che il cervello si muove non solo con i test di intelligenza, ma anche con l’apprendimento di nuovi schemi motori. Ecco i principali esercizi proposti da Katz. › Girate per casa bendati orientandovi con udito, tatto e olfatto. › Vestitevi a occhi chiusi scegliendo gli abiti solo attraverso il tatto. › Lavatevi i denti o mangiate con la mano che non usate di solito. › Scegliete percorsi sempre diversi per andare in ufficio o a fare la spesa. › Fatevi preparare una macedonia da qualcuno, mangiatela a occhi chiusi e tentate di indovinare gli ingredienti. Per saperne di più: Il fitness della mente (Red, 5,60 euro). Per migliorare la memoria e sviluppare la fantasia. 2 Scarica l’App di Tetris Vi ricordate Tetris, il geniale puzzle inventato da Aleksejy Pažitnov, che è stato uno dei videogiochi più noti e venduti al mondo? Secondo uno studio realizzato dall’associazione Mind Research Network, il popolare gioco di incastri renderebbe il cervello dei giovani ancora più efficiente, stimolando i riflessi e la capacità logica. Tetris ora esiste anche in applicazione per iPhone (2,39 euro) e sembra offrire gli stessi benefici. Altra applicazione intelligente è Brain Challenge: facile da usare, permette di allenare il cervello nei tempi morti della giornata. Costa 4,99 dollari ed è disponibile anche in italiano. È invece totalmente gratuita l’App Crossword Blitz, che propone i classici puzzle. Divertente e anche in italiano è Worder Italian, che fornisce nove lettere e chiede di comporre parole di senso compiuto. L’applicazione costa 1,99 dollari. 3 Test d’intelligenza on line On line si possono trovare anche test di intelligenza e giochi per stimolare il cervello. Bastano 10 minuti di allenamento al giorno. Ecco qualche indirizzo: › www.lumosity.com È tra i siti più noti, studiato anche dai ricercatori della Stanford University, propone giochi che stimolano il cervello. La prova gratuita dura sette giorni, poi si paga 18 euro per tre mesi e 44 euro per 12. › www.happy-neuron.com Esercizi per stimolare la memoria e rendere più reattivo il cervello. L’abbonamento costa 10 dollari al mese. In inglese. › www.giochiperlamente.it In italiano propone indovinelli, giochi di abilità, giochi di logica, esercizi con i numeri. › www.ideachess.com Dedicato agli scacchi, consente di cimentarsi in esercizi di tattica in modo interattivo. Si gioca contro il computer e sono inclusi oltre 22mila esercizi divisi per difficoltà. In italiano, gratuito. 4 Matematica, I love you La matematica o si ama o si odia. Non ci sono vie di mezzo. E se da piccoli la si odiava, oggi può diventare una nostra alleata. Fare calcoli, infatti, è una delle attività che può aiutare i nostri neuroni a mantenersi brillanti e ricettivi. Ci si può esercitare calcolando mentalmente il conto totale della spesa mentre si riempie il carrello, per esempio. Ma si possono anche fare degli esercizi di matematica veri e propri. A Genova dal 2006 è attiva la palestra della matematica, dove vengono organizzati eventi, giochi collettivi e tavole rotonde aperti a tutti (www.matefitness.it). On line il sito www.buildquiz.com propone esercizi di matematica veloce. 5 Leggi sì ma a voce alta Leggere ad alta voce attiva circuiti neurologici diversi da quelli che si usano quando si legge in silenzio. Anche raccontare un film stimola la fantasia e mette in moto il cervello. Si è obbligati a raccontare particolari e, se l’uditore è curioso e fa domande inaspettate, il nostro cervello sarà messo alla prova. 6 Impara a memoria, inizia dal testo di una canzone A scuola ci insegnavano a imparare a memoria le poesie: giudicavano quei compiti inutili e noiosi. Invece sono estremamente utili per allenare il cervello. Lo erano allora e lo sono ancor più oggi che abbiamo perso l’abitudine di ricordare le cose a memoria. Complici i cellulari e le rubriche, per esempio, non ricordiamo più i numeri di telefono di amici e parenti. L’esercizio da fare è quello di imprimere nella memoria questi dati insieme magari alle caselle di posta elettronica. Potete fare lo stesso con date di compleanni, targhe delle auto dei vostri amici e simili. Un’idea è quella di imparare a memoria una canzone o anche semplicemente la lista della spesa, le sequenze di parole che avrete scritto su un foglietto, le provincie di una regione, il proprio Codice fiscale. Gli spunti sono infiniti e basterà dedicare 10 minuti al giorno a questi esercizi per mantenere sveglio il cervello. 7 L’erede del cubo impossibile Ricordate il Cubo di Rubik? La versione classica ha 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili. Solo una è quella corretta, e occorre trovarla. L’erede del cubo impossibile è un gioco semplice ma la soluzione è impossibile. La sfera Rubik 360 ha sei palline intrappolate in tre sfere trasparenti. Il giocatore deve riuscire a farle arrivare dalla sfera più interna a quella più esterna, facendole passare dai due fori di quella centrale. Prezzo: 15 euro. 8 Pratica il Kung-fu È ormai noto a tutti che praticare sport fa bene anche al cervello. Ma non tutti gli sport offrono gli stessi vantaggi. Le arti marziali, costringendoti a pratiche lontane dalla nostra quotidianità, stimolano la concentrazione mettendo in moto proprio i neuroni in prepensionamento. Sono particolarmente indicati lo Shaolin, il Kung-fu (nella foto) e il Tang soo do. La meditazione, poi, consente un viaggio “altrove” che allena il cervello e lo libera da tutte le costrizioni. 9 Suona uno strumento musicale Recenti studi scientifici hanno dimostrato ampiamente che i musicisti sviluppano un quoziente intellettivo più alto proprio grazie agli strumenti musicali. Essi utilizzano infatti una tecnica creativa che si chiama “pensiero divergente”, che impone l’utilizzo simultaneo dell’emisfero destro e di quello sinistro. In effetti i musicisti devono imparare a usare le mani in modo indipendente, per suonare al meglio il proprio strumento e nello stesso tempo devono essere in grado di leggere e interpretare gli spartiti. Prendete lezioni di chitarra, batteria, pianoforte o qualunque altro strumento, e resterete giovani. 10 Il brain training funziona? Tengono in esercizio memoria e ragionamento, ma i giochi “Brain training” non migliorano le capacità cognitive. Lo ha rivelato uno studio pubblicato sulla rivista Nature. Assunta Corbo Millionaire 11/2010

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