Cos’è e come funziona il partenariato europeo – seconda parte

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Il 26 ottobre (a questo link) abbiamo visto chi è un partner coordinatore – spesso necessario per la presentazione di proposte progettuali alla UE – e qual è il partenariato ideale, in base al tipo di progetto che s’intende portare avanti.

Oggi vediamo nel dettaglio i requisiti di ammissibilità dei progetti e i ruoli dei partner.

Ammissibilità

Per poter valutare l’ammissibilità a partecipare ad una chiamata la prima cosa da verificare è se la nostra organizzazione ha o meno il diritto a partecipare alla presentazione della call.

In particolare devono essere verificate:

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  • appartenenza alla tipologia di proponenti richiesti (ad es. Pubblica Amministrazione, ONLUS, PMI, Università, ecc..;
  • territorialità (paese di appartenenza dei proponenti e/o partner o in cui l’Ue vuole intervenire);
  • possesso delle risorse e delle capacità necessarie (finanziarie, tecniche e manageriali) per poter sostenere realmente le azioni richieste da una proposta progettuale.

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I ruoli delle parti coinvolte

Le proposte devono essere formulate congiuntamente da un gruppo di partners e devono comprovare la capacità di ciascuno di essi sia nel dare un contributo significativo al progetto proposto, sia nel fornire le risorse umane, materiali e finanziarie che consentano di ottenere i risultati previsti. Vi sono quattro livelli di partecipazione ad un progetto:

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  • Coordinatore (o lead partner);
  • Partner;
  • Partner Associato;
  • Sub-Contractor.

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Ruolo formale

Per capire i ruoli formali possibili per i partners, occorre vedere quali ruoli sono previsti nel caso di approvazione della proposta.

Contraenti, coinvolti nel finanziamento e nella realizzazione del progetto:

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  • sottoscrivono ognuno un contratto con la Commissione;
  • sono corresponsabili dei risultati;
  • possono sfruttare i risultati;
  • possono stipulare accordi fra di loro nel rispetto del contratto sottoscritto con la Commissione.
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Coordinatore del progetto, uno dei Contraenti, responsabile del progetto nel suo complesso, che fa da collegamento fra la Commissione ed i partecipanti. I suoi compiti includono:

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  • consegna dei documenti e dei rapporti sull’andamento del progetto;
  • fa da tramite economico per i pagamenti (salvo casi particolari);
  • si fa carico di tutti gli aspetti pratici e legali che si possono presentare nell’ambito della realizzazione del progetto.

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Contraenti associati:

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  • sottoscrivono un accordo con i Contraenti (di solito con uno solo);
  • NON sottoscrivono un contratto con la Commissione;
  • NON sono direttamente corresponsabili dei risultati;
  • hanno dei limiti allo sfruttamento dei risultati.

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SubContraenti:

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  • NON sono coinvolti nel finanziamento del progetto;
  • stipulano un accordo con un Contraente od un Contraente associato;
  • NON hanno diritti od obbligazioni dirette imposte da un contratto con la Commissione;
  • l’accordo deve essere approvato dalla Commissione ed il budget che comporta non può superare un certo limite (solitamente il 20, 30 % di quello del Contraente).

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Pertanto la proposta indicherà quale dei ruoli sopra indicati ogni partner pensa di ricoprire.

Ruolo operativo

Per ogni partner, insieme a quello formale (e talvolta interdipendente con esso) occorre chiarire anche il ruolo operativo.

Un certo rilievo nella valutazione di partecipazione ad una proposta lo ha la scelta del ruolo di Partner Coordinatore. Bisogna individuare quale sia il miglior candidato al ruolo di partner coordinatore fra i potenziali partecipanti. Aspetto fondamentale da considerare è che il miglior candidato al ruolo di coordinatore è colui che è in grado di dimostrare la sua capacità di garantire l’attuazione e disseminazione dei risultati del progetto presentato nella proposta.

 

Rinaldo Pitocco

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Consulente in materia di politiche comunitarie e programmi di finanziamento europei. Amministratore unico di Civica Srl, società che opera in ambito nazionale ed internazionale su sviluppo locale, politiche comunitarie e programmi di finanziamento europei. Dal 2012 è editore della rivista “Finanzia la tua idea”, un periodico mensile elettronico che tratta il tema dei finanziamenti e delle opportunità di business.

 

(Fonte immagine: autore Flickr  fdecomite)

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