Creo l’Airbnb delle vacanze in barca

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Far fruttare la barca come un appartamento? L’ha fatto Antlos.com, soprannominato l’Airbnb delle vacanze in barca, la piattaforma Made in Italy che mette in contatto skipper con imbarcazioni e turisti desiderosi di esperienze in barca low cost. Una startup innovativa, segnalata da Millionaire al suo esordio, nel 2015, oggi offre anche servizi di charter nautico, ampliando enormemente il proprio mercato.

«Abbiamo cercato una compagnia di charter interessante, che diventasse nostra partner, per offrire anche i servizi di noleggio di barche senza skipper. Abbiamo individuato Sailogy.com (Manlio Accardo ne è il founder e Ceo) e ci siamo fusi» racconta Michelangelo Ravagnan, 33 anni, che ha ideato e fondato Antlos. Veneziano, un passato da comandante di yacht, collaudatore di imbarcazioni e trainer per equipaggi e armatori. Da lì, l’intuizione: come nelle case con Airbnb, chi ha posto in barca può accogliere ospiti a pagamento.

Come funziona

«Possono iscriversi skipper, che guadagnano con la loro imbarcazione e ammortizzano i costi di gestione, e turisti che cercano un’esperienza in mare (un giorno, una settimana) a costi accessibili» racconta Michelangelo. Con lui, nella startup, Marco Signori, skipper, e Nicola Peduzzi, sviluppatore.

La piattaforma è innovativa, semplice da usare. La startup “scala”, trovando nuovi mercati in diversi Paesi del Mediterraneo. Offre vacanze per famiglie e anche “ostelli del mare” per chi viaggia da solo.

«Grazie alla mia conoscenza e a quella di Marco, siamo riusciti a contattare i primi skipper che hanno aderito all’iniziativa. Dopodiché siamo andati online ed è partita la promozione. Oggi diamo lavoro a 20 persone e ne assumeremo altre. Abbiamo creato una vasta community. Gli utenti registrati sono 100mila, tra le due piattaforme. E ci sono oltre 20mila offerte».

Il progetto ha convinto fin da subito finanziatori e fondi di investimento. La prima tranche di finanziamento ha compreso 100mila euro cash e altri 100mila in servizi, con un periodo di accelerazione in H-farm, dove l’idea si è strutturata e concretizzata. Il secondo round, solo dopo sei mesi dalla costituzione, ha portato altri 600mila euro, di cui 100mila in servizi. Poi ne sono arrivati altri 400mila, dai soci.

INFO: www.antlos.com

Tratto dall’articolo “Spiaggia e mare, voglio fare!” pubblicato su Millionaire di giugno 2018. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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