Creo il social network che mette in contatto studenti e aziende

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tutored founders

Gabriele Giugliano, 25 anni, laurendo in Marketing e comunicazione, ha creato Tutored, un “LinkedIn” per studenti universitari, che in due anni ha già raccolto oltre 1 milione di euro di investimenti. Insieme a lui, cofounder della startup, Nicolò Bardi, 23 anni, laureando in Economia, e Martina Mattone, 28 anni, laureata in Giurisprudenza.

Ieri la loro startup ha vinto il premio Startup Europe Awards 2017 per il settore EdTech Italia. Il concorso è promosso dalla Commissione Europea e dalla fondazione Finnova. «Siamo entusiasti di questo riconoscimento» commenta Gabriele. «È un traguardo che ci permetterà di rappresentare l’Italia per il settore EdTech e di confrontarci con le migliori realtà europee. Sono sicuro che la velocità di esecuzione è stata la chiave di questo premio: Abbiamo raggiunto una community rilevante di studenti universitari iscritti e molte aziende importanti ci stanno già utilizzando per attrarre ed assumere i migliori talenti».

Come funziona

Su Tutored gli studenti possono scambiarsi informazioni su esami, appunti, ripetizioni, libri o progetti universitari e creare il proprio profilo professionale. Dall’altra parte le aziende «possono attirare e assumere i migliori giovani talenti pubblicando news o proposte di lavoro sul proprio profilo. Grazie a degli analytics dettagliati, l’azienda può capire in quali città, università e facoltà il proprio brand ottiene maggiore successo e come migliorare le proprie strategie di comunicazione».

Oggi la piattaforma ha 300mila utenti, è attiva anche in Spagna e in Francia e, oltre agli studenti, attira grandi nomi, come Allianz, PwC, Gi Group e Decathlon.

tutored teamLa storia inizia nel 2015

Gabriele e il suo team sono incubati da Luiss Enlabs e ottengono 60mila euro di finanziamento. Con i primi soldi assumono collaboratori (oggi sono in 15 tra Roma e Milano) lanciano la versione beta, presentano l’idea nelle università e la promuovono online, sui social. I risultati arrivano. Altri investitori decidono di mettere sul piatto 400mila euro. Così, dall’idea iniziale di un servizio dedicato esclusivamente al tutoring per studenti, si arriva al modello di business attuale, basato sulle attività delle aziende di employer branding e recruiting.

«Per farcela? Lavora duro» dice Gabriele. «L’idea vale solo l’1%. Tutto il resto è il team. La frase più ricorrente di un investitore è: “Non guardo all’idea di una startup. Guardo al team”. Che deve essere complementare».

Info: https://www.tutored.me/

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