Da hobby a lavoro: 10 consigli per vendere in fiera

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Le fiere dell’artigianato e del fai-da-te sono delle occasioni ghiotte per tutti coloro che hanno una passione e vogliono sfruttarla, anche se non è il proprio lavoro a tempo pieno.

Da un hobby e dalla propria creatività, possono nascere dei veri e propri business. Senza spendere una fortuna per partire e seguendo la strada dell’originalità si può portare a casa un gruzzolo in più alla fine del mese, o anche (perché no?) sperare di far diventare una passione un vero e proprio lavoro.

Se non credi sia possibile, ecco due storie di successo che lasciano il segno:

Fatti un business con le tue mani

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È impossibile sapere quanti artisti e artigiani vendono i propri articoli in modalità full o part time a eventi e fiere. Quello che  sembra scontato è che il loro numero è in crescita. Anche dal punto di vista degli utenti, le persone si affacciano con sempre maggior frequenza a questo tipo di eventi, perché appassionati del genere, ma anche per incontrare gli hobbisti.

Per coloro che intendono trasformare il proprio hobby in lavoro, vendere alle fiere può essere un’opportunità per incrementare il volume d’affari e trovare nuovi clienti a costo ridotto.

Fare soldi alle fiere, però, non è semplice come sembra. Richiede ricerca, pianificazione e l’abilità di mantenere il sorriso anche se si resta in piedi per un sacco di tempo. E non è cosa da tutti.

Pensi che vendere i tuoi lavori in fiera possa fare per te? Segui questi 10 consigli per migliorare le tue probabilità di successo.

Approfondimento: Cosa ci fa un unicorno ad un evento di business?

1. Studia molto prima di cominciare

Solo perché la maestra ti diceva “bravo” quando consegnavi i disegni, ciò non vuol dire che realizzi prodotti abbastanza professionali da essere venduti a persone che non siano parenti e amici. Prima di cominciare, fatti un giro in qualche fiera per capire se i tuoi oggetti sono buoni, originali o hai bisogno di migliorarti.

Lo studio è importante anche per trovare il luogo adatto ai tuoi lavori. Meglio un evento indoor o una fiera per l’artigianato all’aperto? Puoi trovare molte informazioni sugli eventi a cui parteciperai parlandone con gli artisti e gli artigiani che v’incontri: la strada da seguire è chiedere quali sono i migliori interlocutori.

2. Fai i compiti a casa

Cerca di scoprire quali persone tendenzialmente vanno a questo tipo di eventi, che affluenza aspettarti e quanto ti costerà esibirti lì. Considera anche i costi di viaggio e trasporto, l’acquisto di un tavolo adatto su cui esporre i tuoi prodotti, cartelloni pubblicitari e gazebo, se necessario. E ancora: il costo del materiali. La licenza è un altro costo di cui dovrai tener conto.

Di questo e altri elementi tecnici/normativi abbiamo parlato nell’articolo Fai di un hobby il tuo lavoro (nel link troverai anche una serie di fiere a cui puoi partecipare).

Prima di decidere d’impacchettare tutto e partire, stabilisci il tuo break even (che è dato dal numero di oggetti che devi vendere per andare in pareggio con i costi).

3. Parti con poco 

Molti artisti e artigiani vendono agli stessi clienti che ogni anno sono soliti frequentare le fiere, che spesso collezionano i pezzi di questo o quell’artista in particolare. Man mano che crei un certo seguito per i tuoi prodotti, mantieni le spese al minimo possibile. All’inizio, potresti prendere in considerazione la possibilità di affittare o prendere in prestito gazebo e altri materiali, piuttosto che comprarteli in proprio. Altra opzione: condividi la tua installazione con quella di un altro artista, magari qualcuno che non abbia il tuo stesso genere di prodotti. Non investire una barca di soldi se non sei sicuro che funzionerà.

4. Scegli il prezzo giusto

Anche se i lavori più economici si vendono più facilmente, devi distribuirne molti di più per coprire i costi e fare soldi. Allo stesso modo, un’artista che vende ritratti a 10mila euro al pezzo probabilmente tornerà a casa a mani vuote.

Ecco perché molti veterani del settore offrono un range di prezzi in base alle differenti possibilità economiche dei propri consumatori.

5. Procurati un macchinario per le carte di credito

L’utilizzo delle carte di credito è in rapida diffusione anche in Italia: dopo un primo periodo di diffidenza nei confronti della moneta elettronica, un recente studio di Ispo – l’istituto di ricerca guidato da Renato Mannheimer – certifica che più del 60% degli italiani fa uso abituale di carte di credito, carte prepagate, bancomat, etc. Considerando, poi, che le norme sembrano indirizzarsi in direzione di una sempre meno “tolleranza” verso i soldi di carta, ecco che premunirsi di uno strumento del genere può essere una scelta saggia, soprattutto se si hanno nel proprio portfolio di lavori alcuni oggetti molto costosi.

6. Non andarci da solo

Le fiere sono eccitanti e profittevoli, ma possono anche risultare estenuanti dal punto di vista sia fisico che psicologico. Ecco perché è importante  portare qualcuno che ti aiuti nel trasporto e nel montaggio dello spazio di vendita e (magari) abbia anche familiarità nello gestire i clienti. Questo ti darà la possibilità di sgranchirti le gambe, andare al bagno o comprare da mangiare.

All’inizio potresti pensare di coinvolgere qualche buon amico o dei familiari più adatti allo scopo.

7. Organizza le cose per tempo

Assicurati di portare abbastanza lavori da vendere, ma non tanti da dovertene riportare troppi di nuovo a casa. Oltre ai tuoi pezzi, avrai bisogno del bancone per i prodotti, alcune sedie, un piccolo tavolo, una calcolatrice, buste per i clienti e qualche brochure/bigliettino da visita (o altro materiale di marketing) che puoi avere.

Per il bigliettino da visita puoi leggere: 5 consigli per un bigliettino da visita indimenticabile

8. Metti in mostra il meglio che hai

Molte persone amano vedere un’artista o un artigiano all’opera mentre realizza i propri prodotti. Anche se non è sempre possibile, è un’idea che piace molto e che funziona soprattutto per coloro che realizzano gioielli e lavorano il legno.

In ogni caso, assicurati di disporre la bancarella in maniera pulita e attraente, in maniera tale che i tuoi prodotti migliori e più richiesti siano ben visibili e con il prezzo in bella mostra (almeno per le occasioni).

Alcuni artisti, più creativi, installano anche linee di luci sul tavolo e piazzano una serie di fotografie colorate dei propri lavori per dare un pizzico di creatività in più all’installazione.

9. Fatti una mailing list

Le fiere sono un ottimo modo per incrementare il database dei tuoi clienti. Prova a piazzare un cestino di vimini sul tuo tavolo, offrendo alle persone una chance di vincere un tuo oggetto, semplicemente lasciando i propri contatti o il bigliettino da visita. Gli oggetti donati, magari accompagnati dal nome e dal logo (se li hai), possono essere un buon modo per scatenare il passaparola.

Una volta ottenuta una buona lista di contatti non dimenticare d’inviare periodicamente aggiornamenti sui nuovi prodotti e sulle fiere a cui parteciperai.

10. Conta i soldi

Prima di andare avanti e presentarti alla fiera successiva, siediti un attimo e cerca di capire quanti soldi hai guadagnato l’ultima volta. Non dimenticare d’includere il costo dei materiali, l’affitto dello spazio (se previsto), la benzina e i prodotti per la pulizia. L’analisi costi/ricavi ti aiuterà a capire se l’anno prossimo converrà ripresentarti allo stesso evento.

 

Non arrabbiarti troppo se non tiri su una fortuna ai tuoi primissimi eventi – o anche oltre. Tranne che per alcuni, che vendono esclusivamente attraverso fiere ed eventi, molti artisti e artigiani propongono i propri prodotti anche in gallerie, tramite grossisti, l’e-commerce e altri canali.

 

Pronto per impacchettare i tuoi prodotti e portarli in giro per l’Italia? Raccontaci la tua esperienza, appena tornato!

 

Gennaro Sannino

(Fonte immagine principale: bumeister1; Fonte immagini interne: beadingvera – Schmuck Ideen Gestaltung e gcard-conferences)

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2 Commenti

  1. Ciao buongiorno mi chiamo Diego e sono un giovane artista,faccio quadri con personaggi famosi e volevo chiedervi se e’ “legale” dipingere dei personaggi o se dovrei pagare qualche tassa riguardo l uso della loro immagine.grazie

  2. Articolo interessante e pienamente condivisibile che, nonostante sia pubblicato già da qualche anno, rappresenta ancora oggi una buona guida di base per chi vuole approcciare alle fiere.
    Vorrei dare il mio contributo sul punto numero nove, quello relativo alla gestione dei contatti e-mail.
    In realtà questo tipo di gestione deve essere fatto prima, durante e soprattutto dopo la Fiera,, cosa che, almeno nel panorama italiano, accade veramente di rado..

    E anche quando ciò accade, spesso viene eseguito in modo assolutamente non corretto e con sistemi assolutamente non adeguati, con il risultato di… Non avere risultati!
    La raccolta, successiva gestione, e conseguente attività di e-mail marketing deve essere qualcosa di pienamente integrato, molto efficiente e soprattutto facile da usare, cosa che la maggior parte delle persone che approccio alle fiere non è in grado di fare, indipendentemente dalla grandezza dell’azienda rappresentata.
    Esiste una piattaforma che si chiama sistema Fiera che offre questa opportunità, per cui suggerisco a tutte le persone interessate di visitare il sito sistemafiera.it dove, oltre a poter visionare tutte le informazioni necessarie,, è anche possibile richiedere una prova completamente gratuita per una Fiera.

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