Da parcheggiatore a imprenditore milionario: la storia di Tomas Gorny

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La sua vita? Una sfiliza di successi (e ostacoli da superare). Tomas Gorny è il direttore esecutivo di Nextiva, azienda che fornisce servizi cloud e guida altre aziende raccolte nellEndurance International Group, multinazionale con 3 milioni di sottoscrittori in tutto il mondo e 2500 dipendenti.

Chi poteva immaginarlo, guardando l’adolescenza di Tomas: nato e cresciuto per 14 anni in Polonia, quando c’era ancora il comunismo e quindi l’iniziativa privata non era ammessa, Tomas viveva in una famiglia povera, come molte a quel tempo.

Ciò malgrado, già da bambino, aveva le idee chiare sul suo futuro: «Voglio diventare un imprenditore» diceva ai suoi genitori.

Tomas racconta che quando viveva in Polonia «mettevo in discussione tutto quello che avevo in torno. La parola “Perché” era la mia preferita all’epoca».

La svolta avviene all’età di 7 anni, durante un viaggio nella Germania Ovest: lì vede com’è il modello di vita occidentale, dove gli scaffali sono pieni di prodotti di tutti i tipi e la tecnologia ha già fatto passi da gigante, rispetto ai Paesi del blocco comunista.

A 14 anni, emigra per la prima volta: si sposta in Germania, per avere un’educazione migliore. Ma la scuola non va tanto bene:

Non ero uno studente modello: facevo il minimo indispensabile per passare l’anno, ma non mi interessava realmente quello che studiavo».

Insoddisfatto, a 17 anni lascia la scuola per lanciare il suo primo business: assemblava pezzi di computer per poi rivenderli. È una vita dura: nessuno prende sul serio un ragazzo così giovane che avvia un’azienda; e soprattutto, all’epoca in Germania c’era chi storceva il naso quando sentiva il suo accento est-europeo.

Ma Tomas non si dà per vinto e con i soldi racimolati decide di fare un viaggio negli Stati Uniti “la terra delle opportunità”: «Durante quel viaggio ho deciso che nel giro di un paio d’anni mi sarei trasferito ancora».

Nel 1996, a 20 anni, Tomas parte per l’America con pochi soldi in tasca, l’essenziale per vivere 6-9 mesi, e senza conoscere una parola d’inglese.

Nello stesso anno avvia la sua prima attività statunitense, sempre nel settore della tecnologia, ma non va per niente bene. Tomas non ha un dollaro in tasca e comincia a fare tanti lavoretti per mantenersi una stanza e procurarsi il necessario. Fa il parcheggiatore, ripulisce tappeti, il tutto a 3 dollari al giorno. Va avanti così diversi mesi.

«Non mi sono mai dato per vinto, non mi sono mai pianto addosso. Malgrado le difficoltà, vivevo dove volevo vivere e quando mi svegliavo c’era sempre il sole. Stavo costruendo qualcosa».

La sua costanza viene premiata: riesce a diventare un partner della Internet Communications, azienda che forniva servizi internet per privati. La sua dedizione e le sue capacità aiutano l’azienda a crescere, raggiungendo i 40mila clienti. E Tomas aiuta a vendere l’attività nel 1998 diventando per la prima volta multi-milionario, all’età di 22 anni.

Da lì tutto rose e fiori? No, la vita ha riservato a Tomas ancora qualche brutta sorpresa.

Nel 2001, fallisco, non ho più un soldo. Il fallimento è stato il prodotto di molte circostanze sfortunate e di mie pessime scelte di investimento, eppure è diventata la migliore esperienza della mia vita: mi ha imposto di scoprire quali erano davvero le mie qualità, quali erano i settori in cui ero bravo, incanalando le mie energie solo in progetti solidi».

Vende le ultime azioni che ha conservato, racimola 6mila dollari e riparte.

All’epoca mi dicevo: “Tornerò ai miei valori di base”, avrei ripreso a fare l’imprenditore non per il mio guadagno personale, ma per aiutare i miei clienti. “Solo in questo modo potranno accadere cose buone”, pensavo».

E così lancia IPOWER, azienda che offre servizi di web hosting. Nel giro di sei anni, l’azienda diventa la seconda più grande del Paese. E da lì in poi non sbaglia più un colpo, tanto da diventare uno degli imprenditori più apprezzati d’America e finire sulle riviste statunintensi più importanti (come Entrepreneur): scrive e dà consigli su come fare business. Eccone alcuni:

3 lezioni di business da Tomas Gorny

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  • Creare viene prima dell’accumulazione di capitali: “Non rincorrere i soldi”, consiglia Tomas. “Se concentri le tue energie nelle idee e nell’innovazione, i soldi seguiranno”;
  • Non compromettere mai la qualità, specialmente quando scegli le persone con cui lavorare;
  • Il tuo passato non è il tuo futuro. Anche se è passato dall’estrema povertà, ai primi successi a dei nuovi fallimenti, Gorny non si è mai arreso: “Il tuo passato e le circostanze in cui vivi non determinano le tue possibilità di ottenere successo in futuro”.

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INFO: http://www.enduranceinternational.com/

Fonte Entrepreneur.com

(Fonte foto utente Nextiva-VoIP – https://www.flickr.com/photos/nextiva/13985469397/)

Redazione

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