Da rifugiato a milionario: la storia di Amir

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Quando scoppia la guerra nei Balcani ha solo sei anni. I genitori scappano in Danimarca dove Amir Salihfendic, bosniaco, oggi startupper milionario, studia e poi crea la sua azienda di successo: si chiama Todoist, un’App che organizza le tue attività a lavoro, a casa, come a scuola, aiutandoti ad aumentare la produttività. Lanciata nel 2006 ha oggi 5 milioni di utenti ed è disponibile in 20 lingue.

La fuga, una nuova vita in Danimarca e la prima startup. «I miei genitori avevano una loro attività in Bosnia. A causa della guerra è stata spostata in Danimarca. Essere nato in una famiglia di imprenditori mi ha aiutato. Non ho mai pensato di lavorare all’interno di un’azienda. Ho sempre saputo che avrei creato da solo il mio lavoro» racconta Amir a Millionaire. Allora da giovane inizia a programmare qualche strumento software e con alcuni soci conosciuti sulla Rete crea la sua prima startup: un social network in Asia chiamato Plurk: «Questa esperienza mi ha insegnato come progettare un sistema complesso e gestire miliardi di dati».

L’idea della vita per un’esigenza personale.  Amir studia informatica a Aarhus, città sulla costa orientale dello Jutland. In quel periodo programma per diversi progetti e ha bisogno di uno strumento per gestire in modo più efficace il suo lavoro: «Ho guardato ciò che offriva il mercato, ma non c’era uno strumento  che rispondeva alle mie esigenze. Allora ho iniziato a creare Todoist per monitorare tutte le attività che dovevo seguire. Non lo consideravo un’opportunità imprenditoriale».

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Per i primi quattro anni, Todoist è un progetto secondario. Lo perfeziona di notte e nei fine settimana. Poi inizia a condividerlo con amici e parenti. L’idea piace e ne inizia a scorgere le potenzialità: «Non ho capito fin da subito l’importanza di Todoist.  Paul Graham (fondatore di Y Combinator) ha scritto tempo fa una cosa molto interessante: “Spesso le migliori idee vengono confuse all’inizio con pessime idee”».

Un successo costato 40mila dollari. Lo startupper presenta la sua idea all’acceleratore di impresa cileno Startup-Up Chile e riceve un finanziamento di 40mila dollari (36mila euro). Ma solo dopo 4 anni dalla nascita di Todoist: «Come WhatsApp ha dimostrato, non c’è bisogno di avere somme ingenti o un nutrito gruppo di lavoro per creare un’azienda di successo (WhatsApp ha ricevuto solo 8 milioni di dollari in finanziamenti)».

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40 dipendenti a distanza in 20 Paesi del mondo. Amir crede nel lavoro a distanza tanto da creare un’azienda che impiega 40 persone dislocate in più di 20 Paesi nel mondo (Brasile,Canada, Cina, Germania, Italia, Giappone, Portogallo dove vive attualmente…): «Molti dei miei dipendenti sono persone che ho conosciuto nell’acceleratore e soci con cui ho collaborato per lavori in passato. Altri li ho reclutati sui forum come Hacker News, Github e Reddit. I vantaggi di avere dipendenti a distanza? Costano meno (di circa un terzo). Risparmi sulle spese di uffici e non hai paura che grandi aziende tech (come Facebook o Google) possano rubarteli».

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La prima App di task manager al mondo. Nel 2014 Forbes l’ha eletta come la prima App di task manager al mondo. La usano multinazionali come (IBM, Oracle e HP). In totale circa 5 milioni di utenti. Si scarica gratis con funzionalità a pagamento a partire da 23 dollari all’anno, milioni di dollari di fatturato: «Non serve andare in Silicon Valley per avere successo.  Se rischi e lavori sodo puoi realizzare il tuo sogno in qualsiasi parte del mondo».

Ecco i  consigli di Amir per diventare uno startupper di successo…

1. Siate bravi in più attività. «Conosco un sacco di persone molto intelligenti il cui più grande errore è quello di essere molto in gamba ma in una sola attività. Quando si crea un’azienda da zero è invece necessario affrontare aspetti diversi, dallo sviluppo alla progettazione fino al prodotto finale, dalle attività di marketing alla creazione di un buon gruppo di lavoro, ecc. Essere bravi in più cose accresce il vostro valore e aiuta a fare scelte migliori (per esempio, quando si ha intenzione di assumere del nuovo personale)».

2. Imparate sempre cose nuove. «Una delle cose più importanti nella vita e soprattutto nel mondo degli affari sia continuare a evolversi e acquisire conoscenza. Quando si crea un’azienda siete solo voi e forse qualche altra persona ad dover affrontare la sfida di creare un prodotto di cui la gente sente la necessità. Una volta raggiunto il successo, è necessario avere più personale e le cose diventano più complesse. Se il successo continua, sarà necessario avere più gruppi di lavoro, più prodotti e forse anche interi dipartimenti da gestire. Ogni passo è una sfida e richiede nuove competenze».

3. Costruite un network.  «Create un network di contatti (sia online che nella vita quotidiana) con persone che operano nel vostro stesso settore e da cui trarre spunti e conoscenze. Io ad esempio ho imparato moltissimo dalla mia partecipazione a Hacker News e Startup Chile».

4. Il successo arriva dopo anni. «Non arrendetevi mai. Iniziare un’attività imprenditoriale non è facile. Ci sono voluti 5 anni per trasformare Todoist in qualcosa che avesse valore. Vi consiglio di pianificare i vostri obiettivi nel lungo periodo e di concedervi tempo a sufficienza per avviare la vostra azienda. In molti casi, il successo arriva solo dopo anni di duro lavoro».

INFO: https://todoist.com/

Giancarlo Donadio

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