Da Roma a Cupertino, Apple acquisisce la startup Stamplay

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Foto di Coolcaesar da Wikimedia Commons

La conferma arriva dall’Università Roma Tre dove Giuliano Iacobelli e Nicola Mattina, insieme a un team di ingegneri informatici, hanno mosso i loro primi passi con Stamplay. La startup, cresciuta poi tra Roma, Londra e San Francisco, è stata acquisita da Apple. I dettagli dell’operazione non sono noti, anche se la cifra potrebbe aggirarsi attorno a 5 milioni di euro.

Stamplay è un servizio che permette alle imprese di creare applicazioni senza ricorrere al codice di sviluppo. Automatizza e semplifica il processo, utilizzando le API (Application Programming Interface). Tutto il team di under 30 proviene dall’Università Roma Tre. Iacobelli, laureato in ingegneria informatica, è stato tra i partecipanti alle prime edizioni del percorso di imprenditorialità dell’ateneo, Dock3. Mattina è uno dei mentor del programma.

Foto Stamplay

La startup, nata nel 2012, si è finanziata con una campagna di equity crowdfunding, sulla piattaforma Seedrs. Ha partecipato a un programma di incubazione a Londra, dove si è costituita come Ltd. Ha ricevuto fondi da business angel. Gli investimenti totali raccolti ammontano a circa 800mila euro. Nel 2015 è volata in Silicon Valley ed è entrata nell’acceleratore 500 Startups. Ha sempre mantenuto la ricerca in Italia, sviluppando il business all’estero.

Con l’acquisizione, Apple dimostra un interesse per le tecnologie di Stamplay. E per i suoi talenti, che potrebbero spostarsi presto a Cupertino e diventare dipendenti del colosso hi-tech.

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