«La mia exit? Ho detto “no” a Jeff Bezos e ho fatto bene»

0
2274
Axwave

«Negli Stati Uniti le grandi società comprano le piccole perché si rendono conto che non possono inventare tutto in casa: così ho deciso di creare la mia terza startup direttamente a Palo Alto». Damián Ariel Scavo, 40 anni, di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, due startup in Italia, cinque anni fa ha annunciato a sua moglie che la terza l’avrebbe fondata direttamente a Palo Alto. La storia gli ha dato ragione. La sua startup, che si chiama Axwave, è stata recentemente venduta a Samba tv, una società di San Francisco, per una cifra (non dichiarata) a sette zeri. Il 75% della società era detenuto da italiani, dipendenti e soci.

Che cosa fa Axwave?

«Con i miei soci, abbiamo sviluppato due prodotti. Il primo sa quando una pubblicità va in onda in un canale, il secondo riesce a misurare il tipo di persona che sta guardando un programma televisivo. Una tecnologia che fa gola a società di ricerche di mercato, perché fornisce dati che possono rivendere a brand per indirizzare le campagne pubblicitarie verso target precisi. O a televisioni o società di raccolta ed elaborazione di dati televisivi, come Auditel».

Come vi siete accorti che valeva così tanto?

«All’inizio avevamo costruito un software indirizzato al mondo consumer, che riconosceva titoli, attori dei film e colonne sonore, e permetteva di comprare prodotti associati su Amazon, ma non riuscivamo a monetizzare, così lo abbiamo trasformato in un prodotto b2b. A quel punto ci si è aperto un mercato enorme. Abbiamo concluso un mega deal con ComScore per installare la nostra tecnologia in una serie di famiglie selezionate, poi è arrivata la Bbc nel Regno Unito, e altre società come l’Nba negli Usa. Due anni fa Jeff Bezos mi ha fatto un’offerta: la nostra tecnologia serviva a “insegnare” ad Alexa eventuali pubblicità in tv per comprare prodotti su Amazon. L’ho rifiutata perché mi sembrava troppo presto per una exit».

Perché hai venduto proprio a Samba tv?

«Samba tv è una società che fa proprio questo: fornisce analytics su chi sta guardando i programmi televisivi. Aveva i dati sulle smart tv dei canali visti, ma non quelli sui programmi e le pubblicità in onda. Incrociando i suoi dati con il nostro sistema è possibile far apparire pubblicità più targettizzata sulle smart tv. Questo è il futuro dell’advertising in tv».

Come si fa a trovare un acquirente per la propria startup?

«Ci si può rivolgere ai banker , che lo fanno di mestiere e hanno molte relazioni, ma con questo strumento non ho ottenuto grandi risultati. Mi sono quindi mosso in prima persona, rivolgendomi a clienti e competitor. Ho trovato otto realtà che erano interessate, tre di queste hanno proposto un termsheet. Ne abbiamo scelte due e creato un’asta».

Come hai scelto tra le due offerte?

«Entrambe offrivano cash e stock (cioè quote della società acquirente, ndr). Ho valutato le possibilità di crescita delle due società, ho visto che Samba tv aveva un forte track record di crescita da 5 anni. Abbiamo scelto la loro offerta, anche se il competitor ci aveva offerto leggermente di più».

Cosa farai ora?

«Rimango come advisor di Samba tv, darò una mano per quanto riguarda le relazioni con i clienti istituzionali. Nel frattempo sono partito con una nuova società, un hedge fund che utilizza big data e machine learning per capire come stanno andando in tempo reale le vendite di una società e quindi decidere come investire i soldi. Si chiama firstquant.com per gli americani e Alpha Quatamental fund in Europa. Si ricomincia con una nuova avventura!».

INFO: www.samba.tv, www.firstquant.com

 

*Tratto dall’articolo Si scrive exit, si legge: “La mia startup è stata acquisita”. Ecco come pubblicato su Millionaire di ottobre 2019. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

exit

Print Friendly, PDF & Email

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.