Fabrizio, italiano in Silicon Valley: «Le startup sono drogate»

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È partito in Silicon Valley 14 anni fa. Aveva 29 anni.  E ha creato due aziende, una Funambol che si è guadagnata 30 milioni di euro di investimenti e l’altra Tok.tv che ha chiuso in questi giorni un round di 5 milioni di dollari. «Ma i soldi dei venture servono sul serio?» scrive in un suo post Fabrizio Capobianco, tra i pionieri digitali di casa nostra. La risposta a questa domanda è davvero sorprendente.

Quando ricevi un investimento la salita si inclina di più

«Quello che succede, appena presi i soldi, è che la salita si inclina di piu’ (non di meno). Se prima eravamo in quattro a pedalare, adesso siamo in quindici. Magari ho anche la bici in carbonio e non la Graziella di prima, e mi sono fatto una pera di doping, però la salita è molto più dura. La faccio in gruppo, e forse qualcun altro ogni tanto tira, ma nelle startup chi fa l’andatura è il CEO. Prendere soldi dai Venture Capital aumenta la fatica, non la diminuisce» scrive Fabrizio.

Prendi soldi, ma perdi il controllo

«Lo so che la narrativa romantica spinta dalla Silicon Valley parla solo di pranzi gratis in azienda, piscine e parrucchieri, juke box e altre cose amene. La realta’ e’ che si fa una fatica bestia. Con i primi soldi arriva il primo Consiglio di Amministrazione, e qualcuno a cui rispondere. E si comincia a perdere il controllo» continua Fabrizio.

Le startup crescono in modo drogato

Nel post Fabrizio fa una distinzione tra le Lifestyle companies, aziende che crescono in modo sensato, diventano grandi negli anni e rimangono nelle mani dei fondatori che le offrono ai loro figli: «Sono tutte le aziende italiane del passato, quelle di cui andiamo fieri. Sono aziende sane, che hanno clienti che pagano la crescita». E le startup: «Che crescono in modo drogato (e non sensato). Hanno un potenziale enorme, prendono capitali per correre come i matti, i fondatori perdono controllo e spesso vengono cacciati via, ma in casi minuscoli diventano Google, Facebook, Apple. Sono le aziende che cambiano il mondo. E in fretta».

Le startup possono fare a meno dei venture capital?

«I soldi dei Venture Capital servono per correre più degli altri. È puro doping, ma la salita si inclina di bestia e di sicuro non si fa meno fatica. Se ne fa di più. Di romantico c’è poco.  Possiamo farcela senza Venture Capital? No. Questo mondo si muove troppo in fretta» conclude Fabrizio.

Qualcosa in più su Fabrizio

Due sono le startup che ha portato al successo in Silicon Valley. Una è Funambol, in pratica un software che sincronizza i dati su tutti i device. In altre parole, il cloud ma con 10 anni di anticipo con milioni di utenti nel mondo e 80 posti di lavoro creati. L’altra è più recente Tok.Tv, un’App di social tv che permette di commentare una partita insieme ai propri amici, anche se lontani. Tra i clienti Juventus, Barcellona, Real Madrid. Leggi qui la storia che abbiamo raccontato.

Redazione

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