Fondi Europei: ecco i canali di finanziamento diretti

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Dopo una carrellata generale su “Tutti i canali di finanziamento dell’UE“, Rinaldo Pitocco di Finanzia la tua idea (http://www.finanzialatuaidea.it/) spiega i canali di finanziamento a gestione diretta della Commissione europea.

 

Nel caso dei finanziamenti a gestione diretta, che riguardano circa il 22% del bilancio europeo, le risorse comunitarie vengono erogate direttamente e centralmente dalla Commissione europea:

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  • direttamente, in quanto il trasferimento dei fondi viene effettuato senza ulteriori passaggi dalla Commissione europea, o dall’organismo che la rappresenta, ai beneficiari;
  • centralmente, in quanto le procedure di selezione, assegnazione, controllo e audit sono gestite dalla Commissione europea, o dall’organismo che la rappresenta.

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Dunque è la Commissione europea che eroga i fondi e che stabilisce autonomamente i criteri di funzionamento dei vari programmi di finanziamento comunitari.

Si tratta di programmi tematici e pluriennali, ad esempio in materia di ambiente (il Life +), cultura (Cultura 2007-2013, Europa per i Cittadini, Media 2007), integrazione sociale (Progress), trasporti (Marco Polo), energia (EIE), ricerca (il VII Programma Quadro), istruzione (Gioventù in Azione, Tempus IV, Programma per l’Apprendimento permanente), agricoltura (Azioni di informazione sulla Politica agricola comune) e così via.

Le Direzioni generali della Commissione europea, ciascuna nel proprio settore, gestiscono direttamente gli stanziamenti previsti per i vari programmi attraverso la pubblicazione periodica di bandi comunitari (“Call for Proposals”) sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE).

C’è da precisare che tali bandi non finanziano mai interamente un’azione: la Commissione europea sostiene la realizzazione dei progetti con contributi che si aggirano mediamente attorno al 50%, ma che in alcuni casi possono essere anche molto superiori.

A differenza di quanto accade per il canale indiretto, in questo caso i fondi “non partono affatto da Bruxelles” se non si è in grado di rispondere ai bandi con progetti che abbiano un reale carattere europeo e che siano in grado di fronteggiare, dal punto di vista qualitativo, la concorrenza delle altre proposte che arrivano da tutte le aree dell’UE a 27.

In generale, le performance sul canale diretto non sono ancora soddisfacenti proprio perché gli attori locali:

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  • sono poco informati sui programmi di finanziamento a gestione diretta;
  • non adottano le metodologie giuste per predisporre un progetto di qualità;
  • non tengono conto della complementarità tra i programmi dei due canali diretto e indiretto.

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È utile riassumere le considerazioni sopra espresse:

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  • il bando finanzia progetti necessari per l’implementazione di una politica comunitaria (ambientale, di ricerca, ecc.);
  • il bando fa riferimento, nella maggior parte dei casi, ad un programmazione di tipo pluriennale e a strumenti di finanziamento tematici e settoriali, a gestione diretta o indiretta;
  • il bando scade normalmente dopo 60/90 gg, periodo insufficiente per la predisposizione di un progetto valido.

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Le conclusioni appaiono ovvie; per progettare con successo:

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  • è necessario conoscere la programmazione, le politiche e gli strumenti di finanziamento europei (diretti ed indiretti);
  • non è necessario attendere la pubblicazione del bando, ma è invece possibile ed auspicabile programmare strategicamente la  propria partecipazione;
  • è importante fare ricorso a metodologie appropriate per la definizione della proposta progettuale che si intende candidare al finanziamento.

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Rinaldo Pitocco

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Consulente in materia di politiche comunitarie e programmi di finanziamento europei. Amministratore unico di Civica Srl, società che opera in ambito nazionale ed internazionale su sviluppo locale, politiche comunitarie e programmi di finanziamento europei. Dal 2012 è editore della rivista “Finanzia la tua idea”, un periodico mensile elettronico che tratta il tema dei finanziamenti e delle opportunità di business.

(Fonte immagine: utente Flickr Images_of_Money)

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