fbpx

FrabricNano e la plastica del futuro

La startup londinese punta su un prodotto senza l’utilizzo del petrolio

 

Come viene prodotta la plastica? E perché è così inquinante? Fino ad oggi, il procedimento utilizzato per ottenere ad esempio le bottiglie di plastica, quotidianamente presenti sulle nostre tavole, si è basato sulla polimerizzazione di monomeri composti da petrolio e metano. Per questo motivo, la plastica rappresenta una delle principali cause di inquinamento. Le alternative a questo materiale però risultano o troppo care o poco pratiche. Come fare allora? FrabricNano, startup londinese nata nel 2018, è riuscita a elaborare un metodo innovativo per produrre la plastica dalle proteine, dando vita così a un processo più sostenibile e potenzialmente più economico.

 

 

Fonte: fabricnano.com

 

L’obiettivo posto dalla startup è quello di riuscire a cambiare la produzione di tutti i materiali derivanti dal petrolio. La vera sfida però sarà quella di riuscire a convincere tutte le altre aziende produttrici ad abbandonare il proprio metodo per adottare quello di FrabricNano. “Le grandi aziende chimiche, alcune delle quali sono nostre clienti, vogliono produrre plastiche a base biologica agli stessi costi di quelle realizzate dal petrolio, come la plastica pet – spiega Grant Aarons, cofondatore e amministratore delegato dell’azienda –. Se si utilizza una plastica a base biologica, questa è ovviamente più biodegradabile”.

 

L’innovazione di FabricNano

Quando si tratta di produrre materiali sofisticati come la plastica, la bioproduzione non è ancora all’altezza. La maggior parte delle proteine utilizzate per innescare queste reazioni viene distrutta o degradata durante il processo, rendendolo troppo costoso per una produzione su larga scala. È cercando di risolvere questo problema che FabricNano spera di far decollare il settore e renderlo competitivo.

 

 

Fonte: fabricnano.com

 

 

L’idea iniziale di FabricNano è stata quella di legare le proteine ai filamenti di DNA creati in laboratorio. In questo modo il materiale riusciva a durare più a lungo e la produzione diventava più economica. Grazie a questa tecnica, l’azienda è riuscita a ridurre in modo significativo i costi di produzione, con il passare del tempo però, si è resa conto che affidarsi a questo procedimento sarebbe risultato comunque troppo costoso per la produzione su scala industriale. Alla fine dopo numerose ricerche, la FabricNano è riuscita a trovare un modo per trasformare l’intuizione alla base, in un metodo che offre gli stessi vantaggi, senza richiedere l’uso del dna.

“Siamo riusciti ad allontanarci dal dna e a sfruttare questa innovazione a nostro vantaggio – racconta Aarons – È lo stesso principio, ma applicato a un supporto diverso”. Non sono state rilasciate ulteriori dichiarazioni o spiegazioni sul funzionamento del processo, in quanto l’azienda non ha ancora ultimato il deposito dei brevetti e per questo preferisce non rivelare ulteriori informazioni riguardo il metodo.

BISS, l’azienda biotech italiana innovativa

ChemoMaker il robot che sostituisce i sistemi di vecchia generazione negli ospedali italiani come quello di Genova San martino, Trieste e Cremona   Da Trieste

Torino: l’incubatore delle startup

Come fare parte di OGR Tech e accedere ai programmi di accelerazione accanto ai giganti dell’innovazione   Un edificio industriale dismesso, una fondazione che ha

La nuova direttiva sulla “Case green”

L’ obiettivo dell’unione europea entro il 2030 è di portare tutte le abitazioni presenti in Europa a una classe energetica E   Secondo la bozza

Il mondo delle criptovalute sta cambiando

Quello delle cripto è un settore in costante mutazione, caratterizzato da poca solidità ed estrema volatilità   Il 2023 è iniziato e si vedono già

SalentIA: la startup al servizio del territorio

Una startup innovativa nata dall’entusiasmo di 110 studenti di una scuola superiore di Lecce per promuovere la loro terra. Intelligenza artificiale e metaverso per incrementare

Calo del 35% di investimenti nelle startup

Come era già stato previsto all’inizio del 2022 gli investimenti in startup hanno registrato una forte frenata a livello globale   Secondo i dati appena

Volare a emissione zero ora è possibile

È stato effettuato il primo volo a zero emissioni. Si tratta di ZeroAvia, leader dell’aviazione a emissioni zero, che ha preso il volo con il

Hype ha un nuovo CEO

L’ex PagoPa Giuseppe Virgone guiderà la società verso un nuovo percorso di crescita   Giuseppe Virgone lascia PagoPA e diventa il nuovo CEO di Hype.

logo-footer
Il mensile di business più letto.

Direttore responsabile: Lionello Cadorin

Editore: Millionaire.it Srl Indirizzo: Largo della Crocetta, 2 20122 Milano (MI) Italy

Partita IVA: 12498200968 – Numero iscrizione ROC: 38684

© 2023 millionaire.it.