Fubles: «Il nostro sogno “nel calcetto”»

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Sono partiti da un’idea semplice e ora guidano un social network che ha oltre 300mila iscritti. Stiamo parlando dei ragazzi di Fubles che hanno inventato un portale per organizzare partite di calcetto online in tutt’Italia e all’estero.

Un successo che ha portato prima un finanziamento di 300mila euro e tanti riconoscimenti internazionali (selezionati tra le migliori 100 App dal team di Facebook).

E oggi l’ingresso di Stefano Rosso, figlio del patron della Diesel, che ha rilevato il 15% della startup attraverso la società finanziaria della famiglia, la Red Circle Investments.

Millionaire ha raggiunto Mirko Trasciatti, monzese, 34 anni, uno dei tre cofondatori per ripercorrere la giovane storia della startup.

Come nasce Fubles?

In realtà da una nostra esigenza: cercavamo un modo semplice per organizzare partite di calcetto e ci eravamo accorti che non esisteva uno strumento simile sul Web. Allora ci siamo dati da fare e abbiamo creato un modello che semplifica la vita a chi vuole giocare, trovando un modo anche per sentirsi protagonista: sul sito riportiamo classifiche e risultati».

Come funziona?

L’utente organizza la partita, può scegliere di proporla a un giro di amici o a tutta la community. Chi vuole giocare va sul sito, vede nella sua città se ci sono partite disponibili e partecipa. Oggi può fare tutto anche via smartphone con la nostra App».

HomePage_Fubles

Come siete riusciti a farne un business?

Con due passaggi, rendendo felici i primi utilizzatori della piattaforma che hanno trovato subito il servizio utile. Meccanismo che ha fatto scattare il passaparola, decisivo per l’allargamento della community. E poi spingendo il progetto con determinazione ed energia: questa è la differenza, credo, tra un progetto che non si realizza e una startup».

Come guadagna il sito?

Facciamo accordi con i centri sportivi verso i quali indirizziamo gli utenti e poi organizziamo eventi (tornei, raduni di appassionati) per sponsor come Adidas, Konami, Kellogg’s Extra. Lo scorso anno abbiamo fatturato 200mila euro».

Come avete coinvolto Stefano Rosso?

Sapevamo che lui era un utente della piattaforma: nel quartier generale della Diesel si organizzavano partite tramite il nostro portale. Allora abbiamo pensato di sentirlo e di vederci. L’incontro è bastato a convincere Stefano: gli piaceva l’idea, ha conosciuto il team e i numeri. E ha deciso di investire: “Stiamo entrando nel vostro sogno” ci ha detto quando ha accettato».

Fubles e Stefano Rosso_1

Come ci si presenta a un investitore?

Innanzitutto con un prodotto fra le mani, qualcosa di concreto che è già stato utilizzato, anche se in piccolo, anche se solo da 600 persone. I progetti sulla carta hanno un millesimo di possibilità di essere finanziati. E poi conta la filosofia: non ci si presenta “se mi dai i soldi, mi butto”, ma bisogna dimostrare di essersi già lanciati da soli, con le proprie forze, con tutti i rischi del caso».

INFO: http://www.fubles.com/

Giancarlo Donadio

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