H-FARM: borse di studio per imparare a programmare

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Tecnologia: un settore in piena crescita

Nuovi finanziamenti per tecnologia e innovazioni, una buona nuova per tutti i giovani che si approcciano al mercato delle nuove tecnologie con proposte innovative per il futuro. Le idee sono tra le più disparate, si va dagli smart speaker ai nuovi occhiali, che permettono di fare video e rispondere al telefono, non mancano le idee per il metaverso così come quelle per le  macchine a guida autonoma, uno degli argomenti con cui avremo più a che fare in futuro.

La tecnologia si trasforma e il mondo le va dietro, provando a tenere il passo sui nuovi prodotti che possono cambiare la nostra vita. Il mercato dell’industria tecnologica è in crescita, a darne conferma è il Rapporto Atomico, si parla 100 miliardi di dollari di investimenti nel 2021 solo in Europa, una cifra triplicata rispetto al 2020. Un fatto che dà piena conferma di come l’intero ecosistema tecnologico sia in crescita, soprattutto nel vecchio continente.

 

10 borse di studio per imparare a programmare

Per la piena espansione del settore è necessario anche l’inserimento di nuove figure professionali, per un comparto definito Human Centric. La HforHuman mette a disposizione 10 borse di studio a copertura di un master semestrale in coding di BigWave che partirà il 12 settembre nel Campus di H-FARM a Ca’ Tron (TV).

Il corso si pone l’obiettivo di formare nuove generazioni che possano operare in un ambiente ad alta tecnologia, dove le lezioni di programmazione sono alternate a vere e proprie esperienze sul campo, come lo sviluppo di applicazioni futuristiche. La selezione è semplice, basta possedere un diploma di scuola superiore e compilare un form scaricabile dal sito della scuola con un video motivazionale entro il 20 agosto 2022. I migliori 10 candidati saranno selezionati dopo aver sostenuto un colloquio.

 

Obiettivi del corso sviluppato da H-FARM

Marco Savini, fondatore di BigSchool e BigWave e Head of Edutech in H-FARM ha dichiarato: «Abbiamo creato BigWave con l’idea di rispondere alla domanda sempre più ampia di figure professionali che siano in grado di sviluppare applicazioni e nuove tecnologie e l’abbiamo fatto basandoci sull’esperienza di BigRock, formando le nuove generazioni di artisti in computer grafica, videogiochi e concept art».

Ma le possibilità economiche possono essere uno scoglio. Savini infatti ci tiene a precisare: «La formazione di eccellenza non può e non deve essere solo una questione di possibilità economiche: per questo con la Fondazione di H-FARM abbiamo creato un progetto per accogliere 10 talenti a cui dare gli strumenti per affrontare le sfide del domani».

In BigWave si entra in un altro mondo, in cui gli studenti possono imparare a creare smart mirror dei negozi di abbigliamento, giocare e programmare cani robot con intelligenza artificiale o muovere potenti telescopi spaziali semplicemente con il gesto di una mano e un visore in realtà virtuale. Una scuola nuova per lavoratori nuovi, che creeranno cose nuove.

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