Il nostro Bauzaar sul Web che vende cibo per cani e gatti

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«L’idea ci è venuta durante un viaggio in America da uno zio. Era arrivato un pacco a casa: il cibo per i suoi “animali pelosi”. Da lì abbiamo scoperto un sito che offriva agli utenti il servizio delle spedizioni organizzate e abbiamo pensato subito ai vantaggi: niente più code per gli acquisti, fatiche per il trasporto ecc.» racconta a Millionaire, Matteo Valente, 27 anni, pugliese.

Con Domenico Gimeli, siciliano, 27 anni, è tra i  fondatori di Bauzaar, emporio online per la vendita e la distribuzione di cibo di qualità per cani e gatti, con un servizio innovativo: le “spedizioni organizzate” con le quali i clienti possono decidere la frequenza delle spedizioni e farsi recapitare il cibo a casa, evitando di ripetere l’ordine più volte nel tempo:

Per realizzare l’idea, hanno lasciato i loro posti di lavoro in realtà prestigiose:

Io lavoravo a Berlino come manager della Zalando Italia, mentre Domenico per la Ernst&Young. Due lavori importanti, ma quando hai un’idea che inizia a ossessionarti e sogni di realizzarla ogni notte, devi mettere in discussione le cose e assumerti dei rischi».

Rischi sì, ma calcolati, dato che i due ragazzi hanno trascorso ore e ore a studiare le potenzialità del mercato per formulare il business plan più adatto al loro progetto:

Abbiamo unito due mercati in crescita: l’e-commerce e la vendita dei prodotti per cani, analizzato i principali player del mercato per cercare di fornire un’alternativa valida».

Per avviare il portale hanno investito più di 50mila euro (soldi ottenuti in parte dalle loro famiglie e dai loro risparmi).

Un investimento che dopo pochi mesi (il sito è online da giugno) inizia a dare i primi frutti: circa 100 clienti attivi sulla piattaforma, 11mila fan su Facebook, e l’orgoglio di essere tra i finalisti di TechCrunch Italy, competizione per startupper.

Quali consigli daresti ai giovani che vogliono lanciare un business online?

Direi, innanzitutto di 1) adoperarsi subito alla costruzione di un buon team. Certo l’idea è fondamentale. Eppure, quando ti presenti a un investitore lui non valuterà solo quella, ma le persone a cui sta affidando i tuoi soldi. 2) essere costantemente innamorato di ciò che si fa. Quando ti rendi conto che la tua attività non ti fa più sorridere è meglio lasciar perdere. 3) Prepararsi a saperla raccontare, in modo ammaliante, conoscendone ogni aspetto. E, infine, 4) scegliere il mercato, che sia di nicchia o di massa, deve essere quello giusto per il prodotto che si intende lanciare».

INFO: http://www.bauzaar.it/

Di Pet Economy, i business che ruotano intorno agli animali domestici, ne abbiamo parlato qualche mese fa. Un mercato che vale 3,5 miliardi di euro l’anno (stime Zoomark, fiera del settore che si tiene a Bologna). 

Giancarlo Donadio

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