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Il Village delle startup

Come funziona e cosa offre il primo hub italiano di Crédit Agricole.

 

Lo scorso mercoledì 9 novembre, alle 17, una ventina di startup si sono presentate di fronte al Comitato di Selezione di Le Village by Crédit Agricole Milano, il primo in Italia (gli altri due sono a Padova e Parma) e uno dei 43 del network internazionale sviluppato dal gruppo bancario in Francia e nel resto d’Europa, con 1330 startup. Le candidature erano di più, ma è stata fatta una prima selezione. Le startup che supereranno tutti gli step e saranno ammesse, in genere il 20-25% di quelle candidate, troveranno a Le Village un ambiente ideale per lavorare e confrontarsi, con un’offerta di opportunità e occasioni che difficilmente potrebbero incontrare altrove.

 

Marco Micozzi, Laura Di Carlo e Francesco Villa.

 

«Il percorso di accelerazione» racconta Marco Micozzi, startup manager che con Laura di Carlo e Francesco Villa guida il programma «dura in media 2 anni. Dal 2019, quando il Village è partito, le startup accelerate sono oltre 100. Grazie a Le Village possono incontrare club di investitori, business angel, e, dal 2023, anche fondi. Mettiamo a disposizione le nostre relazioni con i principali Venture Capital italiani, che possono portare grande liquidità». Micozzi e il team startup (Laura Di Carlo per il supporto al fundraising, Francesco Villa per la community) favoriscono incontri tra imprenditori e contatti con grandi società – che per le startup rappresentano occasioni di partenariato – organizzando dalle tavole rotonde agli scouting su misura. I mentor, dirigenti d’azienda o esperti che dedicano a Le Village parte del loro tempo, assistono le startup nella preparazione di business plan, piani di marketing, lancio di nuovi prodotti.

 

 

«Un altro servizio importante che offriamo», aggiunge Marco Micozzi, «è l’internazionalizzazione. In Italia non è ancora come in Israele o in Estonia, dove le startup sono internazionali dal giorno 1. Le startup di Le Village possono approfittare del nostro network internazionale, essere coinvolte in ‘business connect’ tematici, come l’ultimo nel settembre scorso in Lussemburgo per startup fintech e legaltech, o il prossimo sulla cybersecurity. Oppure partecipare con il nostro supporto a eventi come Vivatech a Parigi, forse il più grande d’Europa, o a quelli di Las Vegas o Lisbona». Ma oltre a tutti questi servizi, startupper e manager presenti nella sede di corso di Porta Romana si ritrovano a lavorare in un ambiente vitale, dinamico, positivamente imprevedibile, dove il flusso quotidiano di visitatori e clienti genera sempre nuove occasioni di incontri e conoscenze.

 

Articolo tratto da Millionaire di novembre.

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