In tour per l’Italia a caccia di startupper

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In giro per l’Italia per creare startup e posti di lavoro. Riparte Startup Revolutionary Road, iniziativa di Microsoft e Fondazione Filarete, che lo scorso anno ha coinvolto 20mila ragazzi e dato vita a 80 nuove imprese.

L’iniziativa coinvolge università e incubatori (Politecnico di Milano e Torino, Tech Garage…) e offre corsi di formazione e laboratori gratuiti con l’obiettivo di trasformare un’idea di business in un’impresa.

Obiettivo di quest’anno: raggiungere 22mila ragazzi, formarne 2.660 per creare 900 posti di lavoro.

Per saperne di più abbiamo raggiunto Silvia Candiani, 43enne milanese, da quattro anni direttore marketing di Microsoft Italia.

Quali sono i vantaggi per gli startupper?

I partecipanti possono, innanzitutto, formarsi gratuitamente grazie all’aiuto di esperti: capire come stendere un business plan, formare un team, presentarsi nel modo migliore agli investitori… Hanno poi la possibilità di entrare in contatto con incubatori e creare un network di contatti utili allo sviluppo futuro della loro idea di business. Nello scorso anno sono nate alcune startup che stanno facendo molta strada come GAROO!, Action, Leevia… solo per citarne alcune».

Come si partecipa agli eventi?

Le iniziative si svolgeranno in tutta Italia. Chi vuole partecipare accede al sito, trova il calendario con gli eventi e si registra. ».

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Qual è la differenza tra questa edizione e la precedente?

Puntiamo a coinvolgere di più i giovani del Sud e le donne. Con il Barcamper ci sarà la possibilità di raggiungere anche quelle città del meridione dove non ci sono tante strutture per accogliere chi vuole fare impresa».

Cosa consigli a chi ha un’idea di una startup digitale? Dove dirigersi, cosa fare?

Oggi la tecnologia indossabile, il mondo dei big data, sono senza dubbio settori in crescita che offrono tante opportunità. Ciò premesso, tutti i business tanno accogliendo il digitale: sanità, food… E soprattutto, il settore dei servizi. Bisogna essere curiosi, andare in giro per cercare campi, anche tradizionali, e capire come innovarli attraverso la tecnologia che oggi è a disposizione. Insomma, il primo passo è sempre l’idea che nasce dall’osservazione di ciò che manca o c’è ma è migliorabile. Poi la collaborazione. Formare un team completo per partire. Sia nella componente creativa che tecnica. E, infine, non avere paura di fare errori. Insomma, tutti gli imprenditori hanno una storia di piccoli fallimenti alle spalle. Bisogna, tuttavia. lanciarsi nell’idea in modo saggio, evitando di rimetterci le penne e troppi soldi. In fondo, con la situazione del mondo del lavoro oggi, la domanda da farsi è “Perché non provarci?”».

Silvia Candiani_Microsoft

INFO: http://www.digitalipercrescere.it/Startupper

Giancarlo Donadio

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