Inventa la bike trolley per sé e poi la vende in tutto il mondo

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bike trolley

Le bici e i viaggi avventurosi sono la sua passione. Andrea Signoretto, 30 anni, ha inventato un trolley che diventa un carrello con ruote per la bici. E ha lanciato la sua startup con il crowdfunding.

«Ho studiato Design industriale all’università, a Venezia. Per la tesi ho progettato un trolley da bici, ero il primo ad averne bisogno» racconta Andrea Signoretto, 30 anni, ideatore di Sentier, una borsa da viaggio che si trasforma in carrello e si collega alla bici. «Nel 2016 ho raccolto 15mila euro in un mese, proponendo il prodotto su Kickstarter e Indiegogo. Con quei soldi ho avviato la prima produzione. Poi ho investito altri 16mila euro per lo sviluppo dello shop online. Il mercato c’è. Il prodotto è stato selezionato nel febbraio 2017 a Ispo, a Monaco, una delle maggiori fiere dedicata a business e sport invernali».

Sentier Adventure Gear è stata selezionata nel 2016 da Trentino Sviluppo e inserita nel Polo Meccatronica di Rovereto. «Mi hanno supportato nella creazione del business model e nello sviluppo del prodotto. Ora ne ho in mente altri, su fasce di prezzo inferiori».

Quanto costa e come hai stabilito il prezzo?

«499 euro: la nostra invenzione è unica, con un brevetto europeo. Ma abbiamo analizzato i prezzi di borse e portabagagli della concorrenza. Presenteremo una nuova versione, prodotta industrialmente, a un prezzo più accattivante».

Come siete organizzati?

«Possiedo l’81% della società, il resto è dell’acceleratore, di un business angel e di equity crowdfunding. Oltre al trolley, proponiamo magliette. La mia idea è diventare la prima startup in Italia per l’outdoor, prodotti per l’avventura e lo sport. La concorrenza è forte (Salewa, Tecnica, La Sportiva, Montura…). Ma noi in Italia abbiamo fatto meno del 50% delle vendite. Ci apprezzano all’estero».

Venderesti la tua azienda?

«È una possibilità. Sono giovane, ma ho voglia di imparare, tutto è una scoperta per me. Sto facendo esperienza sul campo come imprenditore, nessuna scuola te la dà».

Com’è lavorare in montagna?

«Sono veneto, ho abitato a Milano per sei anni. Ho scoperto per caso l’opportunità di avviare l’impresa a Rovereto. Avevo proposto alla Maker Faire di Roma la mia stampante 3D di cioccolato. Lì ho conosciuto l’acceleratore d’imprese di Trentino sviluppo. Poi mi sono trasferito a Rovereto. Lavorare nel Polo meccatronica è una grossa fonte d’ispirazione, sono agevolato nelle fasi di ricerca e sviluppo e prototipazione».

INFO: http://sentier.io
Tratto dall’articolo “Startup in quota” pubblicato su Millionaire di settembre 2017. Per acquistare l’arretrato, scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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