Jenuinō: l’e-commerce che aiuta le fattorie di qualità

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Accorciare le distanze tra il mondo rurale e quello urbano. Jenuino.com è un e-commerce di prodotti alimentari biologici e a km zero. L’idea è di Giacomo Bracci Helesen, designer fiorentino di 32 anni:

Tutto nasce a Londra mentre ero ai farmer market (mercati del contadino, ndr). Volevo creare qualcosa che mettesse in contatto direttamente fattorie di qualità e consumatori consapevoli» racconta Giacomo a Millionaire.
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Come funziona? L’utente si registra alla piattaforma e risponde a una serie di domande (se è vegetariano, vegano, se ha intolleranze alimentari, quanti membri ha in famiglia ecc.). Sulla base delle risposte il sito propone una cesta di prodotti grazie a un algoritmo creato con l’aiuto di un nutrizionista. L’utente può acquistare la cesta sottoscrivendo un abbonamento (49 euro a settimana per una persona sola, da 100 euro per una famiglia). La consegna avviene a domicilio con furgoni ad alimentazione ibrida.

Nel team c’è un agronomo che ci aiuta a selezionare le fattorie in base alla qualità e alla coltivazione naturale dei prodotti».

Per realizzare l’idea Giacomo ha cercato dei soci (tra cui Alex Giordano di Ninja Marketing) che hanno messo sul piatto 100mila euro:

Solo da poco i grandi investitori si interessano a startup sul cibo. Si tende ancora a finanziare lo sviluppo di un’app per un guadagno immediato. Rispetto a progetti come il nostro che hanno bisogno di sette/otto anni per avere successo».

Oggi Jenuinō distribuisce i prodotti in Toscana, ma Giacomo ha ideato una strategia per allargare il business nel resto d’Italia:

Gli imprenditori locali che conoscono bene il territorio possono aprire store “jenuino local”. Noi li aiutiamo nello sviluppo della piattaforma, nella scelta delle fattorie e in una prima fase di marketing, chiedendo in cambio il 5% sul venduto».

A chi vuole investire nel settore Web e agricoltura, Giacomo suggerisce di

1) Abbracciare il fallimento. Negli Stati Uniti se fallisci all’inizio diventi paradossalmente più credibile agli occhi degli investitori. 2) Iniziare con esperienze piccole, startup minime per poi provare ad allargare il mercato. 3) Provare il prodotto anche in versione beta non eccezionali. Uno dei miei errori è stato di perdere troppo tempo nella realizzazione della prima versione. 4) Fare i passi lunghi quanto la gamba. 5) Mai innamorarsi troppo della propria idea. Se lo fai non ne vedi i limiti e rischi di non saper correggere il tiro quando le cose vanno male”.

INFO: http://www.jenuino.com/

 
Giancarlo Donadio

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