La location giusta? Trovala in 3 mosse

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Nel momento in cui si progetta una start up, dopo aver capito su quale settore di mercato puntare, che nome e che caratteristiche avrà l’azienda, esiste un’altra grande decisione da prendere: la collocazione.

Di sicuro avrai già puntato a scegliere un prodotto vincente, a pianificare una strategia di marketing ad ampio raggio, ma come puoi convincere un cliente a scegliere proprio te se non hai ancora deciso dove sarà e che aspetto avrà il tuo negozio/ufficio?

Come scegliere la giusta location in tre step

Esistono tre passi importanti da seguire per poter effettuare una scelta vincente su dove allocare la tua start up.

Il primo passo da fare è guardarti intorno. Determina le caratteristiche demografiche del luogo in cui sarà inserito il tuo negozio.

Parti da questa domanda: “Sto cercando di far crescere la mia azienda all’interno di un particolare mercato, rivolto a un target ben preciso. Dove si concentrano maggiormente i miei possibili consumatori?”.

Per poter rispondere a questa domanda, è necessario analizzare il traffico dati e informazioni inerenti alle abitudini di vita del target di riferimento. Esistono diversi strumenti che ti possono aiutare a farlo. Sofisticati mezzi che ti permettono di analizzare e mettere a confronto i risultati delle ricerche.

Fai un’accurata panoramica dell’area che stai analizzando. Filtra le tue informazioni in base all’età, al reddito, alla situazione familiare. Sii il quanto più accurato possibile.

Un altro elemento che non puoi assolutamente trascurare nella tua analisi demografica, è il traffico autostradale e pedonale. Pensare di costruire il proprio negozio nel bel mezzo del nulla renderebbe ancora più difficile l’afflusso di clienti. Ti troveresti, non solo a dover rendere il più appetibili possibile i tuoi prodotti, ma anche a escogitare un modo per convincere le persone a venire proprio da te. Senza che possano vederti.

Non è detto che sia una cattiva scelta, è solo che renderebbe più difficile far girare i tuoi affari.

Il secondo passo da fare, per decidere quale sia la locazione giusta per la tua start up, è analizzare le scelte dei tuoi concorrenti migliori.

Secondo quanto riferisce Greg Kahn, fondatore e direttore generale del Kahn Research Group, la decisione vincente è trovare una locazione in prossimità dei tuoi competitori di mercato.

Sembrerebbe una scelta insensata. Sentiamo cosa ha da dire Kahn: «By being in close proximity to your competitors, you can benefit from their marketing efforts». Cosa significa? Come noi, anche i nostri diretti avversari hanno effettuato delle ricerche demografiche. Se posseggono delle realtà già avviate, avranno anche speso un consistente budget in annunci pubblicitari per attirare proprio il nostro target ideale.

Perché allora non risparmiare i soldi della pubblicità, usufruendo del traffico clienti già creato dalle nostre aziende rivali?

Certo, per fare una cosa del genere, è necessario che tu conosca esattamente le potenzialità dei tuoi prodotti. Devi convincere dei consumatori fidelizzati a cambiare le loro scelte in tuo favore ed è necessario che tu offra qualcosa di migliore, rispetto a ciò che offrono i tuoi diretti concorrenti. Ma, tutto sommato, può essere un ottimo stimolo per crescere.

L’ultimo passo da compiere, a questo punto, è capire se si ha bisogno di un aiuto professionale. Importante quanto scegliere la corretta locazione nella quale inserire la tua start up è avere un professionista che curi i tuoi interessi nel processo di acquisto/affitto locali.

Altrettanto importante, è cercare qualcuno che ti aiuti a dialogare con i tuoi consumatori. A comprendere il traffico di dati che ti può interessare per pianificare al meglio la tua idea di business.

A questo proposito, abbiamo una sezione apposita (la trovi qui) in cui puoi entrare in contatto con i nostri esperti migliori. Poni loro tutte le domande che vuoi, ti aiuteranno a pianificare al meglio la tua start up, limitando il pericolo di compiere passi falsi e fornendoti consigli utili su come muoverti nel settore.

Non sottovalutare la scelta della location. È uno degli step cruciali nell’avvio di un’attività. Considera bene i costi, le risorse a tua disposizione e tutti i professionisti che ti possono aiutare a portare a termine nel modo migliore questa fase.

Infine, ricerca, informati, chiedi in giro. Cerca di capire al meglio quali possono essere i trucchi per ottimizzare il processo e i tranelli da evitare.

 

 

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Giuseppina Ocello

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9 Commenti

  1. Non per “tirare l’acqua al mio mulino”, ma integrerei il passaggio …processo di acquisto/affitto locali con …processo di acquisto/affitto/NOLEGGIO locali
    Il noleggio di uffici ha permesso a molte start up di partire e con investimenti ridotti,ha permesso anche di affrontare i periodi di forte crisi.

  2. Buongiorno a tutti e grazie per l’assist.

    Faccio seguito a quanto ha scritto il collega e amico Gianluca Mastroianni.
    In effetti, ma proprio per tirare l’acqua al nostro mulino, l’opzione del noleggio degli uffici per una startup è la scelta maggiormente indicata e percorribile in senso assoluto. Lo testimoniano i 40 anni di attività sul territorio italiano di questa attività.

    Pensate alla locazione commerciale: 6+6 anni. Nei nostri Centri, e parlo di TUTTI i centri ufficio, o business center, nel mondo, gli uffici possono essere presi anche per una sola ora. E poi pensate a tutta l’attrezzatura necessaria per partire e quindi a tutti gli investimenti e perdite di tempo prima della partenza effettiva dell’attività.
    Noleggiare un ufficio vuol dire cominciare a lavorare SUBITO al massimo regime e senza investimenti, il che significa mantenendo la propria liquidità!

    Dici: ma se avessi bisogno di avere dei riferimenti logistici fissi, un posto quindi che possa identificare la mia attività in modo stabile come facci s e prendo a noleggio un ufficio solo per un’ora? TUTTI, ripeto, i business center nel mondo offrono servizi di ufficio virtuale, così che ai clienti, ragion di più alle newco, vengono assegnati numeri telefonici con risposta personalizzata, indirizzo civico, numero fax così da poter utilizzare questi recapiti su tutta la propria documentazione.

    Diciamo che i nostri Centri sono dei veri e propri incubatori di impresa (privati in questo caso) in cui sia startup che aziende già affermate possono nascere, crescere e svilupparsi nel modo più efficiente possibile.
    Ne parlo con profonda conoscenza del settore e da un punto di vista privilegiato in quanto vicepresidente nazionale di categoria (Assotemporary), membro del board della maggiore rete di operatori indipendenti internazionale (ABCN) e dell’associazione mondiale dei business center (Global Workspace Association). E, non da ultimo, amico di Gianluca Mastroianni, creatore del portale ufficiarredati.it

    Se vorrete approfondire l’argomento sia io che Gianluca (nomen omen) siano sempre a disposizione.

    Grazie ancora per lo spazio.

    Gianluca Pollesel

  3. Grazie innanzi tutto a “Millionaire” per questa nuova iniziativa, ho sempre ritenuto la rivista uno strumento importante per imprenditori o liberi professionisti, oggi per me rappresenta molto di più, maggiormente con questa novità multimediale, ho notato una crescita iperbolica.,
    Contenuti, proposte, modo di fronteggiare le difficoltà del mercato, una vera guida a 360° nel mondo dell’impresa e dell’innovazione imprenditoriale. Pertanto vi ringrazio e mi complimento con Voi!
    Quanto agli interventi precedenti credo che il confronto sia la base della crescita, per cui ogni intervento è tanto apprezzabile quanto fondamentale, ma le autocelebrazioni le lascerei un attimo da parte.

    • Grazie a te caro Daniele 🙂 I commenti positivi ci confermano che il nostro impegno ci sta portando da qualche parte! Un saluto e continua seguirci! Giovanna – Millionaire Team

  4. Anche se è passato molto tempo penso che oggi ancor più i business center siano la soluzione ideale per start up e giovani imprenditori o professionisti!
    Saluti

  5. Abbiamo progettato un format e vorremmo veicolarlo nel mercato in modo capillare in grandi città, per questo ho letto l’articolo, seppur datato ma molto interessante, ma non si fa menzione di quali strumenti si possano utilizzare per analizzare il traffico dati ed inoltre il link con cui entrare in contatto con i migliori esperti in materia professionisti non è attivo;
    potete darmi tali informazioni ?
    Inoltre ho cercato il nome Giuseppina Ocello su LinkedIn ma senza successo , attendo vostre fiducioso

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