La realtà virtuale sempre più reale

481
Weart

Weart, startup di Siena, connette il mondo digitale e quello fisico aggiungendo l’unico senso mancante: il tatto

Fondata a fine 2018 da Giovanni Spagnoletti, Guido Gioioso e Domenico Prattichizzo (Professore ordinario dell’Università di Siena), Weart è stata creata da SIRSLab (Siena Robotics and Systems Lab), un laboratorio dell’Università di Siena specializzato in robotica e tecnologia legata alla manipolazione e al tatto, in collaborazione con e-Novia e l’Istituto italiano di Tecnologia.

La startup ha realizzato TouchDIVER, un dispositivo indossabile in grado di riprodurre le sensazioni tattili percepite quando si tocca un oggetto, al fine di arricchire l’esperienza di fruizione dei contenuti multimediali. Si tratta dell’unico dispositivo sul mercato in grado di applicare sulla pelle dell’utente una combinazione di forze, vibrazioni e stimoli termici (dai 18 a 42 °C).

Come funziona TouchDIVER

Con TouchDIVER, la startup propone un guanto aptico composto da 3 cilindretti in cui si infilano le dita. I 3 sensori sono per pollice, indice, e medio e forniscono la sensazione tattile per la tua esperienza in realtà virtuale.

Solo 3 e non 5 dita per mantenere bassi i prezzi, aggiungendo che comunque gli studi dimostrano che quelle 3 dita sono quelle che danno più forza alla presa della mano, mentre le rimanenti 2 seguono le altre.

I cappucci per le dita hanno un adattatore in gomma di diverse dimensioni (S, M, L) che aiuta a far rimanere il dito all’interno. All’interno del cappuccio bianco c’è una placchetta di metallo che tocca la pelle del dito e che fornisce 3 tipi di feedback:

Forza tattile: la placca si muove verso il dito e preme sulla pelle per far sentire la sensazione di qualcosa che stringe la punta del dito.

Vibrazione: la piastra vibra in modo da poter sentire la trama degli oggetti virtuali.

Temperatura: la piastra può diventare calda o fredda per farti sentire la temperatura degli oggetti.

I polpastrelli sono collegati con dei cavi a una scatoletta che si trova sul retro del polso dell’utilizzatore. Una fascia in velcro che si indossa come un braccialetto collega la scatola al polso. Avere la possibilità di provare sensazioni così diverse in un solo guanto è davvero un progetto unico.

 

Weart

NFT, metaverso e la vendita al pubblico

Il TouchDIVER trova applicazione anche nel settore, in forte crescita, degli NFT e delle opere d’arte digitali che veicolano. Il dispositivo introduce il senso del tatto nella creazione e nella fruizione di queste nuove forme d’arte, opere che altrimenti rimarrebbero confinate a uno schermo, percepibili solo attraverso vista e udito.

L’uso e la produzione di asset digitali, e il mercato dell’Extended Reality (o Metaverso), sono in forte accelerazione negli ultimi mesi, soprattutto grazie all’azione di Meta e delle altre big tech. Si può acquistare un guanto tattile TouchDIVER contattando Weart tramite il loro sito web. Il prezzo di lancio è di 5.000 euro per guanto.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedentePernigotti: salvi i cioccolatini piemontesi grazie a JP Morgan
Prossimo articoloVogliamo un sistema alimentare più sostenibile