La startup che diverte e rivoluziona l’educazione

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Ha lasciato un lavoro sicuro per fare una startup che aiuta le nuove generazioni. Chiara Burberi, 47 anni, docente alla Bocconi, sette anni di consulenza in McKinsey, manager in Unicredit, l’anno scorso ha detto “basta”. E ha deciso di fare qualcosa per gli altri. Insieme a Nicolò Ammendola, bocconiano, 26 anni, ha fondato Redooc, prima piattaforma per studiare matematica divertendosi.

Perché ha deciso di lasciare un lavoro “sicuro” e fare una startup?

«Volevo un  buon motivo per alzarmi la mattina e sorridere, volevo fare qualcosa di cui valesse la pena, una ragione forte per spendere tempo ed energie. E ho deciso di farlo occupandomi delle nuove generazioni».

Perché una piattaforma sull’istruzione dei ragazzi?

«Mi è bastato guardare i test Pisa dell’Ocse, che valutano in tutto il mondo il livello di apprendimento dei ragazzi di 15 anni: l’Italia è 32esima per competenze matematiche, ben al di sotto della media Ocse. E i lavori più richiesti oggi sono proprio quelli ad alta competenza matematica. L’idea immediata è stata di dare un senso a quello che avevo imparato e avere un impatto sulla nazione in cui vivo».

In che cosa consiste Redooc?

«Stiamo riscrivendo la matematica attraverso il linguaggio dei ragazzi: grafica, video, giochi. Vogliamo dimostrare che ogni concetto matematico esiste nella vita di tutti i giorni, è ovunque. Così risolvere un’equazione equivale a decidere cosa fare il sabato sera. Una disequazione equivale a gestire un budget di soldi per una vacanza in Sardegna. Redooc è una piattaforma online che contiene migliaia di esercizi, divisi in livelli di gioco di difficoltà crescente».

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Come l’avete realizzata?

«Lavoriamo fianco a fianco con i professori delle superiori, seguiamo i programmi ministeriali e li riscriviamo. Collaborano con noi già 12 scuole, utilizzano la piattaforma per i compiti a casa. Io mi occupo della parte commerciale. Il mio socio cura i contenuti. Per questo progetto ci siamo autofinanziati: tra amici e parenti abbiamo raccolto 240mila euro. A fine 2014 abbiamo avuto un primo round di finanziamento di 600mila euro. Vendiamo il servizio a privati per 10 euro al mese e il resto dei ricavi arriva dalle sponsorizzazioni delle aziende. Nel 2014 abbiamo incassato 50mila euro».

INFO: http://redooc.com/it

L’articolo è stato pubblicato su Millionaire di marzo 2015

Redazione

 

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