La startup dell’arredo modulare fa boom

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Playwood

«Dovevo arredare un coworking e da lì mi è venuta l’idea di un connettore hi-tech in grado di assemblare pannelli di legno in modo semplice e versatile» racconta Stefano Guerrieri, web designer. Nasce così Playwood, la startup dell’arredo modulare, che dopo un anno e mezzo fa ottimi numeri: 200mila pezzi venduti in 28 Paesi, 530mila euro fatturati (+25% al mese).

«Online proponiamo il kit completo, mentre nei negozi l’acquisto dei connettori si completa con le tavole nel reparto legno. All’estero esportiamo solo i connettori, che è la soluzione più efficiente ed ecosostenibile. I prezzi? Si parte dai 50 euro di un alzamonitor e di una scarpiera. Un mobiletto può costare 150-200 euro. Sul sito Playwood abbiamo 2.000 progetti di design liberamente scaricabili. Nel 2018 sono stati 5.200 i download». Molto efficiente anche il servizio di chat online.

I prodotti Playwood sono presenti in negozi fisici (Leroy Merlin, Bauhaus, Obi) e online (sul sito della startup e su Amazon). Lo scorso febbraio Playwood ha ricevuto un round di investimento di 450mila euro da Primomiglio Sgr e Barcamper Ventures. È il secondo, dopo quello del 2017 da 400mila euro.

INFO: www.playwood.it

Tratto da Millionaire di aprile 2019. Per acquistare l’arretrato scrivi a abbonamenti@ieoinf.it

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