L’aeroporto di Fiumicino ospiterà un Innovation hub dedicato alle startup

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A novembre la nuova “call for ideas”, 650 mq dedicati interamente allo sviluppo di nuove startup

 

Può un aeroporto essere anche un polo di innovazione? A orecchio può sembrare strano, ma è proprio quello che sta facendo Fiumicino, il noto scalo di Roma. Un Innovation hub di 650 mq destinato alle iniziative più innovative, questo è il progetto promosso da Adr, il quale ha pianificato 50 milioni di euro per costruire il nuovo centro di innovazione dedicato a startup nascenti e in crescita.

L’Innovation hub che sorgerà nella Capitale, non sarà solo un luogo dove giovani startup potranno incontrarsi e contaminarsi, ma punta anche a essere un partner strategico nella vita e nella crescita delle stesse, diventando in parte azionista delle nuove realtà. Infatti i 50 milioni stanziati da Adr non saranno destinati interamente alla realizzazione dell’hub, ma anche al supporto delle stesse.

“Vogliamo essere un vero e proprio azionista, che contribuisca in un ecosistema fatto di benessere e giovani, ma non invadente, punteremo a investire nelle realtà più promettenti, senza essere troppo pressanti. Adotteremo un approccio nuovo, dando spazio a chi ha idee e voglia di mettersi in gioco.

Vogliamo costruire un nuovo Made in Italy, in sinergia con tutti i nostri partner, per rendere il Paese più attrattivo per giovani talenti, generando nuova occupazione tramite i nostri investimenti e internazionalizzando il nostro know-how”, queste le parole del rappresentante di Adr al taglio del nastro dell’Innovation hub. Insomma, una realtà poliedrica che punta al miglioramento e al supporto delle problematiche relative al lavoro del nostro Paese.

 

Il doppio obiettivo

 

Naturalmente essendo ospitate all’interno dell’aeroporto, le startup che ne faranno parte avranno l’obiettivo di portare innovazione sia per l’ecosistema che per la struttura stessa, con dispositivi e tecnologie in grado di semplificare e migliorare l’esperienza interna di un viaggiatore.

Sono già diverse le iniziative di startup che verranno elaborate all’interno del nuovo Innovation hub, iniziative volte ad arricchire lo scalo come: il robot che consegna cibo e bevande a chi viaggia, in qualsiasi posto dell’aeroporto si trovi, oppure quello alimentato ad energia solare che pulisce i terminal con una raccolta differenziata e che quando viene messo a riposo si trasforma in una panchina.

Altre iniziative vedono anche il supporto a minoranze, come la sedia a rotelle a guida autonoma per chi ha bisogno di un supporto per il movimento all’interno dei terminal, ma anche supporti di intelligenza artificiale in grado di aiutare i controlli a smaltire le file e i bagagli in maniera più efficace.

 

La call for ideas

 

L’Innovation hub di Fiumicino quindi è già attivo e lancerà entro il prossimo novembre una nuova call for ideas, un periodo di accelerazione della durata di circa 6 mesi. “Abbiamo raggiunto un’eccellenza operativa, ora vogliamo essere parte attiva nel disegno dell’aeroporto del futuro, assicurando la transizione digitale e green del nostro settore.

Puntiamo a ingaggiare le migliori startup” dichiara l’Ad di Aeroporti di Roma. La prima call for ideas è stata lanciata circa un anno fa, con l’obiettivo di ingaggiare 6 startup in 6 ambiti aeroportuali diversi, collezionando 530 application da tutto il mondo grazie anche al supporto di Plug and Play, il più importante investitore privato in startup della Silicon Valley.

Ormai l’Italia, un Paese che di innovazione negli anni passati non ne ha vista molta, sembra aver preso veramente una bella rincorsa con Innovation hub che a breve spunteranno come Starbucks, uniti per sostenere un’ideologia in grado di dare spicco al genio creativo che si trova nella nostra penisola. Un genio, che spesso è stato messo da parte per dare spazio ad attività che guardavano più al passato che al futuro.

 

 

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