«Laurea in filosofia? Non farai niente». Lui inventa Pony Zero, fa 2mila consegne al giorno e ha 70 dipendenti

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«Con in tasca una laurea in filosofia, non farai mai niente. Sarai un disoccupato a vita». Marco Actis, 32 anni, professore mancato, si è sentito dire questa frase centinaia di volte. Ma dentro di sé – per centinaia di volte – ha ripetuto: farò l’imprenditore. Così, con in tasca una laurea “inutile” e dopo due anni passati a cercare lavoro, ha deciso di inventarselo. Nel 2013 ha creato a Torino, Pony Zero, un corriere innovativo che fa consegne rapide nelle grandi città, usando mezzi di trasporto totalmente ecologici (cargo bike, tricycle bike, scooter e van elettrici). Un business sì, ma che persegue anche un bene comune: ridurre l’inquinamento.

Ha conquistato colossi come Amazon, Just Eat, Eataly e startup in crescita come Cortilia. Imprese che consegnano il fresco e devono farlo velocemente. «Ho sempre voluto fare qualcosa di mio, ma cinque anni fa non avrei mai immaginato che sarei arrivato fino a qui. Ho perso vita, sonno, giorni sereni ma ne è valsa la pena. Oggi ho 70 dipendenti, tutti under 30 e con un contratto regolare» racconta.

 

 

 

 

Come sono stati i tuoi inizi?

«Sono partito da zero, il giorno in cui ho deciso che avrei smesso di lamentarmi. Ho comprato una bicicletta elettrica alla Decathlon (lo sai che ho ancora lo scontrino?) e ho aperto una Partita Iva. Poi ho stampato i primi volantini lasciati nei negozi e le prime consegne».

Poi cos’è successo?

«Con un amico Davide Fugetta ho iniziato a fare sul serio. Ho capito che con Pony Zero stavo lavorando in un settore vecchio e che andava innovato. Con 10mila euro ho aperto un srl. Poi sono entrato in I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino, e abbiamo sviluppato la tecnologia. Abbiamo creato un software che organizza i percorsi della flotta, gestisce le commesse in modo informatizzato: questo ci permette di essere molto produttivi».

Parliamo di numeri e di risultati? «Abbiamo raccolto un milione di euro da due round di finanziamento sottoscritti da Club Digitale e Club Italia investimenti 2. E dopo tre bilanci in perdita, abbiamo raggiunto il breakeven a fine i 2016. Due anni fa è entrato nel nostro capitale sociale Mail Boxer Etc e abbiamo iniziato a decuplicare i ricavi».

Cosa insegna la tua storia?

«Bisogna portare l’innovazione dove non c’è. Aver digitalizzato tutto il processo ci ha permesso di fare anche 15 consegne all’ora, 1.000 al giorno a Milano e 1.000 a Torino. E inventare cose nuove. Il lavoro per le nostre generazioni non esiste. E nonostante le infinite difficoltà, anche in Italia si può fare impresa».

Un segreto per farcela?

«Essere costanti, faticare, restare fedeli al proprio obiettivo, andare avanti anche nei giorni difficili. Tante volte avrei voluto mollare il colpo, ma non l’ho fatto. Per fare l’imprenditore e gestire un’impresa bisogna sviluppare le soft skills: leadership, capacità di problem solving e di relazione. E se ce l’ho fatta, devo dire “grazie” a quella laurea in filosofia».

Info: www.ponyzero.com

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6 Commenti

    • Gli è servita moltissimo, proprio per fare impresa. Guarda la risposta all’ultima domanda.
      Il titolo: «Laurea in filosofia? Non farai niente» è una frase tra virgolette, ed è quello che gli diceva la gente.

    • Sento unghie tra gli specchi, a parte la frase nella risposta finale messa ad hoc per dare senso al titolo , effettivamente do ragione a lary … Cmq complimenti al ragazzo un grande esempio

  1. La laurea in filosofia gli è servita, eccome! Ha appreso a sviluppare un ragionamento critico che gli ha consentito di raggiungere un livello di apertura mentale tale da dar vita ad un’idea innovativa. Bravo!

    • Siamo sicuri che serva una laurea per raggiungere l’apertura mentale?

      (Ammetto che il tono è provocatorio e me ne scuso, ma la domanda si ingenera da una riflessione seria.)

  2. 75, anni, ho fatto il tipografo in proprio per 36 anni, dopo 15 da dipendente.
    Bravo, complimenti.
    Quando vedo giovani così mi si apre il cuore.

    Vittorio, dalla Valle d’Aosta.

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