Le Cicogne, startup per babysitter, raccoglie 355mila euro

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La startup per baby-sitter fondata da Monica Archibugi chiude un round di finanziamento da 355mila euro

Monica Archibugi, romana, a 17 anni lavora come baby-sitter. Tempo dopo, l’università le lascia poco tempo e decide di offrirsi come baby-taxi: prende i bambini a scuola per portarli a casa. Stampa e distribuisce un volantino che ha tanto successo da costringerla a rivolgersi alle sue amiche per soddisfare tutte le richieste.

In poco tempo nasce www.lecicogne.net: baby-sitting, taxi e tutoring per ripetizioni. Il sito costa 1400€, ma Monica non si dà per vinta e racimola 20 euro di iscrizione da ciascuna delle 70 baby-sitter. Poi supera le selezioni per un corso gratuito per startupper ed entra nell’incubatore Luiss-Enlabs di Roma. Lavora duramente insieme alla socia Giulia Gazzelloni e lancia un’app per smartphone.

Oggi Monica ha 27 anni, la sua impresa è attiva in 83 città e ha appena chiuso un round di investimento da 355 mila euro tramite la piattaforma SiamoSoci.

La campagna di fundrising era stata lanciata a marzo 2016 con l’obiettivo di rafforzare il servizio di babysitting in Italia ed estenderlo in Europa.

«Grazie a chi ha creduto in noi, voleremo presto in altre 40 città italiane» hanno scritto le fondatrici delle Cicogne su Twitter.

All’aumento di capitale, guidato da Club Acceleratori, hanno partecipato PiCampus, LVenture Group, Club Italia Investimenti 2 e Gruppo Bertoldi.

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