Mary Franzese: «Ero timida, mi sono buttata. Neuron Guard mi ha cambiato la vita»

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«Ero una ragazzina timida, mi vergognavo di mostrarmi in pubblico, mi sentivo inferiore e non all’altezza. Neuron Guard, la startup anti ictus, mi ha cambiato la vita». Così Mary Franzese, 30 anni, startupper, ha commentato il Premio Giuliana Bertin Communication 2016, che ha vinto come migliore imprenditrice comunicativa. «Alle giovani generazioni consiglio di lottare, di provare, di cimentarsi in nuove avventure e di non fermarsi mai davanti agli ostacoli. La vita è un continuo percorso in salita verso cime dalle quali si scorgono panorami incantevoli. Cadrete? Sbaglierete? Fallirete? Non temete, l’errore fa parte della natura umana ed è proprio dagli errori che, se osservati con spirito critico, trarrete le migliori lezioni» ha scritto Mary su Facebook

La sua vita sembrava già segnata. Laurea in Bocconi, master, un destino nella consulenza. Stava già partendo per Lussemburgo per lavorare in una grande azienda, quando ha incontrato un medico, Enrico Giuliani, che gli ha cambiato la vita e l’ha coinvolta in questo progetto. Insieme hanno fondato la startup Neuron Guard.

 Neuron Guard è un dispositivo che agisce in caso di ictus e trauma cranico. Si tratta di un collare refrigerante che riduce il rischio di lesioni cerebrali. I due fondatori vorrebbero posizionarlo in tutti i luoghi pubblici, come avviene per il defibrillatore. «La nostra ambizione è quella di salvare milioni di vite, posizionando il nostro kit in primo luogo negli ospedali, e poi sulle ambulanze e nei luoghi pubblici». Neuron Guard è stata creata a Modena ma ha vinto competizioni nel mondo (come l’Intel Global Challenge in California), il premio Gaetano Marzotto (nella categoria “Dall’Idea all’Impresa) e recentemente il Premio Lamarck 2016 e raccolto numerosi finanziamenti (656mila euro- da A11 Venture e investitori privati). La startup rappresenta un primato italiano nel mondo biomedicale internazionale.

Cos’è Neuron Guard e perché è rivoluzionario?
«È un dispositivo che agisce nel caso di ictus, arresto cardiaco e trauma cranico, trattando in via preventiva quello che si chiama danno cerebrale acuto. Così si riducono i rischi di compromettere la salute del paziente (se non si interviene entro otto minuti dall’incidente si danneggia irreversibilmente una parte del cervello). Neuron Guard è composto da un collare refrigerante da indossare e un’unità di controllo esterna che raccoglie dati durante il trattamento del paziente. E’ rivoluzionario perché, rispetto alle soluzioni oggi sul mercato, il personale medico può intervenire subito in ambulanza, senza attendere il ricovero».

Ph© Baracchi-Campanini
Ph© Baracchi-Campanini

Come funziona?
«Il principio alla base è l’ipotermia, cioè l’abbassamento della temperatura corporea al di sotto dei 37° C. Un rapido raffreddamento del cervello riduce significativamente l’estensione del danno».

Come avete trasformato l’idea in un’impresa?
«Abbiamo partecipato a un programma di incubazione (Seedlab) con il quale abbiamo vinto un viaggio in Silicon Valley per imparare e conoscere l’ecosistema delle startup in America. Le risorse finanziarie le abbiamo trovate inizialmente con un bando, Startup Innovative della Regione Emilia Romagna: 96mila euro a cui si sommano i nostri investimenti personali (250mila euro). Poi sono arrivati gli investitori: 656mila euro. Siamo stati noi a farli conoscere e a convincerli a finanziare insieme il progetto. Ora cerchiamo 2,5 milioni di euro, il finanziamento totale per raggiungere il mercato in 24 mesi».

A che punto siete nello sviluppo del dispositivo?
«Il prototipo è stato studiato con successo sugli animali. Collaboreremo con istituti di prestigio, come l’Università di Cambridge, e l’Humanitas Research Hospital di Rozzano, per lanciare il primo studio pilota».

Come guadagnerete?
«L’idea è di posizionarlo su tutte le ambulanze e le strutture ospedaliere più avanzate. Il sogno è di avere un kit Neuron Guard nei luoghi pubblici, proprio come succede con il defribillatore automatico esterno. Il costo sarà intorno ai 2mila euro».

INFO: www.neuronguard.com

 

 

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